La storia della costruzione europea ci insegna che non tutti gli Stati hanno la stessa visione dell'Europa. Per qualcuno l'Europa deve (o almeno può) essere una federazione-confederazione (i paesi non neutrali che hanno aderito all' euro), per altri l' Europa può solo essere una vasta area di libero scambio ( UK, paesi neutrali,...). Finora si è cercato di procedere tenendo unite queste due anime, ma ora la storia chiede all' Europa di crescere politicamente e rispondere a nuove crisi (il Caucaso, L'Iran,...) essendo unita. Solo insieme i grandi Stati europei potranno avere quella "massa critica" per difendere gli interessi dell' Europa di fronte a colossi mondiali come Cina, Russia,India, Usa,...
Perchè l' Europa vinca questa sfida deve avere un unico governo per l'economia, per l'industria, per la politica energetica, per la politica estera e per quella di difesa. Deve avere forze armate unificate e un unico corpo diplomatico.
Ovviamente è impensabile (almeno per ora) che i paesi neutrali accettino l' "esercito europeo" o che l' UK ceda ulteriori quote di sovranità.
Ecco che allora l'unica soluzione è creare una federazione di paesi volenterosi che riconosca il diritto di tutti i paesi dell' attuale UE ad entrare successivamente e garantisca gli accordi economici oggi vigenti ,come il libero mercato, ai paesi UE non aderenti.
Credo che la nuova federazione possa chiamarsi ad esempio "Stati uniti d'Europa" o "Federazione Europea" e che l'attuale UE vada chiamata semplicemente "Comunità del Mercato Europeo". Il Parlamento deve essere eletto solo dai cittadini degli stati federati, mentre un comitato permanente (aperto a tutti gli stati del mercato) può vigilare sugli accordi inerenti il mercato europeo.
Ormai gli ultimi dieci anni di costruzione europea hanno dimostrato che le due visioni di Europa sono inconciliabili ed è per questo che l'Europa è paralizzata (fallimento della costituzione europea, fallimento del trattato di Lisbona,...)
Ulteriori compromessi al ribasso per accontentare gli "euroscettici" sul trattato di Lisbona sarebbero ormai un non senso...




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