Fermiamo ora lo sterminio dei palestinesi da parte dei coloni ebrei occupanti
Khalid Amayreh
09 agosto 2008
Pubblichiamo, dietro sollecitazione del direttore Blondet, nello spazio riservato ai collaboratori, questa importante testimonianza, tradotta da un nostro lettore, sul dramma dell’occupazione palestinese
I coloni-ebrei-di-stampo-nazista hanno ultimamente aumentato i propri indiscriminati attacchi contro i civili palestinesi e le loro proprietà in tutta la Sponda Ovest.
In alcune zone, quali l'area di hebron, gli attacchi dei coloni hanno assunto proporzioni da sterminio. Quello che è particolarmente offensivo è che la maggior parte di tali attacchi sono portati in bella vista davanti ai soldati israeliani che restano lì immobili ad osservare dei coloni con armi pesanti che brutalizzano civili palestinesi indifesi. Gli ultimi atti barbari includono: un assalto ad una festa di matrimonio palestinese; il tentativo di linciaggio di un ragazzo arabo vicino ad Hebron; l'attacco ad un'automobile civile vicino a Nablus con conseguente grave emorragia cerebrale ai danni di una bambina di sei anni che ora lotta tra la vita e la morte, bastonate e sassate ai danni di bambini arabi vicino a Tuwwani, nel sud della Sponda Ovest, il dare fuoco a campi e boschetti in svariate parti dei territori occupati.
Un gruppo facente parte del Christian Peace-making Team (CPT) è stato assaltato e pesantemente colpito da coloni ebrei sulle colline a sud di Hebron, la settimana scorsa.
"Stavamo guidando da casa nostra a Ramallah al matrimonio di un cugino a Jenin, con le nostre tre figlie sedute dietro. Siamo dovuti tornare indietro per problemi al motore, e come siamo passati dal bivio con i territori di Yitzhar, abbiamo visto quattro persone sulla strada. Mia moglie ha detto: "Attento !" Ma era troppo tardi: avevano già lanciato un lastrone verso il parabrezza, racconta Hazem Ma'ali, padre dei bambini colpiti.
"Quello (il colono) lo aveva scagliato dritto contro di noi. Mia moglie cacciò un urlo ed incominciò a sanguinare. Io mi sono fermato, poi ho deciso di proseguire verso il posto di blocco di Hiwwara, fuori da Nablus. Come ho aperto le portiere, mia figlia è caduta fuori, ferita. Schegge erano finite fin contro il vetro posteriore ", aggiunge.
Poche settimane fa, una banda di coloni delinquenti ha attaccato e ferito gravemente numerosi contadini e pastori palestinesi nella regione di Yatta. In un caso, i coloni hanno colpito ripetutamente un uomo palestinese, quindi lo hanno legato ad un palo della rete elettrica, all'esterno del loro avamposto.
Non si tratta nè di incidenti isolati, nè di "poche mele marce", come cerca di sostenere il portavoce israeliano.
Sono atti terroristici deliberati e ben programmati, condotti da coloni che seguono indicazioni più generali che ricevono dai loro rabbini e dai leader delle loro comunità. I coloni, che affermano di essere ebrei religiosi, quando uccidono o linciano un bambino od un pastore arabi o quando bruciano o distruggono delle proprietà di arabi, ritengono di compiere un "mitzvah", cioè una buona azione religiosa .
Non c'è alcun dubbio che l'indistinta massa di queste attività criminali sia approvata ed incoraggiata dai cosiddetti "saggi talmudici "che inculcano in questi criminali quell'ideologia di odio che è il sionismo religioso, in base al quale debbono essere usati tutti i mezzi, inclusi il genocidio, per ottenere lo scopo finale: la pulizia etnica, la bonifica della " Terra di Israele " da tutti i goyim.
Non è una questione di speculazioni o di ipotesi future. I più eminenti rabbini originari di Merkaz Harav (che equivale al Sistema Nervoso Centrale del sionismo religioso in Israele), hanno ripetutamente emanato editti, o regole religiose, che permettono ai coloni di uccidere palestinesi innocenti e di rubarne o distruggerne le proprietà. La stampa israeliana ha pubblicato numerosi resoconti di eminenti leader religiosi che invitano gli ebrei ad un "approccio senza freni" verso i palestinesi. (E' esattamente lo stesso approccio che i nazisti adottarono verso gli ebrei, durante la Seconda Guerra Mondiale).
Ad ogni modo, in questa storia di terrore e morte, le uniche canaglie sono i religiosi sionisti. Non c'è dubbio alcuno.
Lo Stato e l'esercito di Israele sono spesso conniventi e cospirano con i coloni contro i civili palestinesi, che sono praticamente del tutto indifesi soprattutto nella cosiddetta area-C, quella dove l'esercito dovrebbe fornire protezione a tutti gli abitanti, inclusi gli abitanti palestinesi.
Sfortunatamente, proprio l'esercito di occupazione israeliano è diventato principalmente l'esercito dei coloni, per i coloni, e grazie ai coloni. Ci sono due principali manifestazioni derivanti da tale collusione: la prima, l'esercito stesso invia coloni-soldati per pattugliare le zone limitrofe ai paesini e villaggi arabi. Questi "soldati", che agiscono come informatori e spie dei coloni, regolarmente informano le bande criminali di coloni sui movimenti dei pattugliamenti dell'esercito così che quando l'esercito si sposta da una certa zona, i coloni attaccano le comunità arabe limitrofe e poi schizzano indietro nei loro rispettivi insediamenti senza essere notati dai soldati.
Quando le vittime palestinesi inviano un reclamo alle autorità israeliane, viene loro chiesto di fornire le impossibili prove relative agli aggressori tipo : i loro nomi, una loro descrizione od anche le loro fotografie.
La seconda conseguenza, i coloni-soldati arruolati nell'esercito di occupazione indulgono essi stessi per primi in atti omicidali contro palestinesi innocenti, atti quali sparare ed uccidere dimostranti palestinesi innocenti, spesso violando specifiche istruzioni militari.
Pochi giorni fa, un colono-soldato israeliano ha sparato ed ha ucciso un bambino palestinese di dieci anni che si trovava in un gruppo di bambini che guardavano i bulldozer israeliani distruggere i frutteti palestinesi vicini a Ni'ilin, nella Sponda Ovest.
Mousa Ahmed Mousa è stato ucciso a sangue freddo da un soldato che gli ha sparato in testa da breve distanza.
Sfortunatamente per lui, l'assassino è stato interrogato per cinque minuti e poi mandato agli arresti domiciliari. Alla luce delle esperienze passate, però, è poco probabile che sia punito per il crimine che ha commesso.
Oggi, i coloni, che hanno letteralmente l'atteggiamento mentale della Gestapo, sentono di avere la briglia sciolta per poter terrorizzare, tormentare ed uccidere i palestinesi e vandalizzarne le proprietà in modo virtualmente impunito. I coloni sanno anche che ci sono potenti politici, ministri, ed anche comandanti dell'esercito che li faranno liberare nel caso vengano arrestati od imprigionati per i loro crimini.
Ciò spiega perchè sia l'esercito che la polizia israeliane si trattengano dal dar seguito alle ingiunzioni dei tribunali emesse nei confronti dei coloni, ingiunzioni tipo quelle che li obbligherebbero ad abbandonare una proprietà di arabi presa con la forza.
Il regno del terrore dei coloni, insieme all'apparente connivenza del governo israeliano con questi criminali, costituisce una sfida per le persone preoccupate dell'aumentare di questo trattamento diabolico perpetrato dallo stato di Israele ai danni dei palestinesi.
Credo che per impedire livelli inimmaginabili nel terrorismo dei coloni, migliaia di osservatori internazionali, ebrei di coscienza inclusi, dovrebbero stazione in permanenza tutt'attorno alla Sponda Ovest, in modo da dimostrare a queste canaglie ed ai loro protettori occulti, che i palestinesi non sono soli.
La presenza di osservatori internazionali potrà forse non riuscire a fermare tutti i crimini dei coloni; ma potrà avere successo nel frenare e scoraggiare dal perpetrare alcuni dei più odiosi crimini contro innocenti palestinesi.
Le forze di pace da tutto il mondo dovrebbero fornire i palestinesi, soprattutto quelli delle aree più remote, di telecamere ad alta risoluzione, in modo che possano filmare e documentare gli attacchi e le barbarie dei coloni.
Questa procedura è risultata molto efficace nel rendere manifesto il comportamento criminale tenuto da coloni e soldati israeliani contro innocenti palestinesi, nelle ultime settimane.
Sappiamo bene tutti che, se non fosse stato per le riprese girate da una giovane che mostrano un soldato israeliano che vicino a Ni'ilin spara ad un palestinese ammanettato e bendato, probabilmente nemmeno avremmo sentito accennare all'episodio.
In conclusione, non dobbiamo lasciare nulla di intentato finchè non saremo riusciti ad isolare queste canaglie che pensano di eseguire gli ordini di Dio uccidendo e terrorizzando vittime innocenti.
Non dobbiamo permettere loro di vincere. Perchè se vincono, sarà l'intera umanità che avrà perso.
Khalid Amayreh
Tradotto per EFFEDIEFFE.com da Massimo Frulla
http://www.effedieffe.com/content/view/4116/167/
Originale > The Jewish Settler Pogrom Against Palestinians Must Be Stopped Now | 5 Agosto 2008, ore 14:11 (Associate Post, Illegal Settlements, Israel, Occupied West Bank, Palestine, Settler Violence, zionist harassment)







Rispondi Citando
