RUSSIA AUMENTA PRESSIONE USA, VIOLENZA INACCETTABILEdi Beatrice Ottaviano
MOSCA - Una richiesta di cessate il fuoco e dell'avvio di trattative da parte georgiana accolta con scetticismo a Mosca, la breve apparizione in campo della flotta russa del Mar Nero e lo stato di guerra in Abkhazia segnano il terzo giorno di conflitto fra Georgia e Russia, scatenato venerdì dall'attacco di Tbilisi contro l'Ossezia del sud. Il ministero degli esteri russo afferma di aver ricevuto una nota dalla Georgia nella quale si dice che le forze di Tbilisi hanno lasciato il territorio dell'Ossezia del sud e mantengono un cessate il fuoco, e si chiedono negoziati immediati: ma sottolinea che in base alle testimonianze dei suoi soldati, la notizia è falsa e i combattimenti continuano nella repubblica indipendentista.
La Russia sarebbe pronta a negoziare la pace con la Georgia. L'ambasciatore russo nell'ambito del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, Vitaly
Churkin, si è detto "pronto a mettere fine alla guerra". Il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli Affari politici, Lynne Pascoe, ha detto davanti al Consiglio che i rappresentanti georgiani sono a loro volta "pronti per negoziati immediati" con la Russia. Ha anche reso noto che la Georgia propone di creare un "corridoio umanitario" per i rifugiati civili. Nello stesso tempo, però, il vice ambasciatore britannico Karen Pierce ha chiesto per quale motivo la Russia non sia disposta ad accettare un immediato accordo di cessate il fuoco. E l'ambasciatore Usa Zalmay Khalilzad ha accusato Mosca di opporre resistenza ai tentativi di giungere ad un accordo di pace.
Il presidente russo Dmitri Medvedev, in una colloquio telefonico con il capo di stato francese Nicolas Sarkozy, ha detto che Tbilisi, oltre al ritiro totale e incondizionato, deve anche firmare l'impegno formale a non attaccare più l'Ossezia. Medvedev ha fatto propria la definizione di "genocidio" usata in precedenza dal premier Vladimir Putin per l'attacco contro l'Ossezia del sud e ha ordinato una inchiesta giudiziaria per crimini di guerra. Il georgiano Mikhail Saakashvili ha rivolto un appello alla Nato e all'Onu, mentre i raid aerei russi sul territorio georgiano continuano: in serata è stato colpito un aeroporto militare vicino alla capitale Tbilisi e, secondo il governo georgiano e un testimone dell'agenzia Reuters, anche l'aeroporto internazionale. L'Abkhazia ha votato oggi lo stato di guerra in cinque province vicine al confine e alla gola di Kodori, dove sono attestate forze georgiane, sottoposte a pesanti bombardamenti aerei e dell'artiglieria abkhazi.
La Georgia accusa l'aviazione russa per quelle azioni, Mosca smentisce. L'aeronautica militare russa non ha effettuato bombardamenti sulla Georgia in zone dove vi erano popolazioni civili, contrariamente a quanto sostengono le autorità georgiane, ha detto il vice-capo di stato maggiore russo, generale Anatoli Nogovitsyn. Il ministero della difesa e il comando russo precisano che i loro uomini hanno il mandato di fermarsi al confine sudosseto. Oggi navi della flotta russa del Mar Nero si sono posizionate lungo le coste abkhaze e al limite delle acque territoriali georgiane, per impedire rifornimenti di armi alla Georgia e per scoraggiare sbarchi in Abkhazia. L'Ucraina ha minacciato di bloccarne il rientro a Sebastopoli, base della flotta russa in Crimea, e la Russia ha reagito sottolineando il rischio di una tale mossa sulle relazioni bilaterali.
Nel pomeriggio le navi si sono spostate nel porto russo di Novorossisk, comunque molto vicino al territorio abkhazo. Il viceministro degli esteri russo Grigori Karasin ha confermato il bilancio diffuso ieri dall'ambasciata russa a Tbilisi di 2.000 morti fra la popolazione sudosseta e 30.000 profughi. Tskhinvali, la capitale della repubblica ribelle, è ridotta a un cumulo di macerie, e i primi feriti vengono portati ora nell'Ossezia del nord, in territorio russo, per essere curati negli ospedali di Vladikavkaz. I georgiani per parte loro parlano di 94 vittime accertate in Georgia, fra cui 40 civili. Mosca smentisce bombardamenti su zone abitate, anche quello su"aeroporto internazionale di Tbilisi, e afferma che i suoi unici bersagli sono di natura militare. E secondo fonti del governo russo, una unità della Marina russa hanno affondato una motovedetta lancia-missili georgiana.
L'Abkhazia ha denunciato in serata anche un forte concentramento di truppe georgiane lungo il fiume Inguri, nella cosiddetta zona di interposizione stabilita dagli accordi di pace degli anni '90. Si tratterebbe di 4.000 uomini, artiglieria e carri armati. Anche i miliziani abkhazi hanno dispiegato un loro contingente lungo il fiume. Da Tbilisi arrivano segnali contraddittori: dopo la nota nella quale si chiedeva il cessate il fuoco, fatta su richiesta del presidente Saakashvili, il ministro per la reintegregrazione Timur Iakobashvili, considerato un 'falco', ha affermato che i soldati del contingente georgiano in Iraq, parte dei quali sono rientrati stasera a Tbilisi, verranno dispiegati nella zona di conflitto in Ossezia del sud.
Lo stesso Iakobashvili aveva annunciato in precedenza che le truppe georgiane non si stavano ritirando dai territori sudosseti, ma stavano effettuando un ripiegamento tattico per riposizionarsi, a causa della preponderanza degli effettivi russi. Secondo il politologo moscovita Aleksei Arbatov, Saakashvili non avrebbe il pieno controllo del suo paese, ma sarebbe condizionato dalla fazione dei 'falchi'. Intanto dalle Olimpiadi di Pechino viene un segnale controcorrente: le atlete russa Natalia Paderina e georgiana Nino Salukvadze, rispettivamente argento e bronzo nella gara della pistola 10 metri femminile, si sono abbracciate sul podio. "E' una piccola vittoria per la mia gente - ha detto poi Nino ai giornalisti - se il mondo dovesse trarre una lezione da quello che ho fatto, sarebbe che nel mondo non ci dovrebbero essere guerre da nessuna parte".
GEORGIA: RAID AEREI RUSSI SU PERIFERIA TBILISI
TBILISI - All'alba di oggi la Russia ha lanciato attacchi aerei su un obiettivo militare alla periferia della capitale georgiana Tbilisi. Lo ha indicato un portavoce del ministero dell'Interno georgiano, dopo un'esplosione che e' stata sentita nel centro della citta'. ''Sono state sganciate almeno due bombe'' ha precisato Chota Outiachvili, secondo il quale la prima bomba e' stata sganciata sul villaggio di Djori, a 10 km d Tbilisi, dove e' di stanza un battaglione di forze speciali georgiane. La seconda bomba - ha aggiunto - e' stata lanciata nella periferia di Tbilisi, a 5 km dal centro della capitale georgiana, e ha colpito un centro di controllo aereo.(ANSA-AFP).




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