Fabien Verschaere, francese, classe 1975. Un'infanzia vissuta in ospedale, sino alla prima adolescenza. Libri e colori come unici compagni di gioco e lo svilupparsi di un mondo interiore visionario e dissacrante, che si fa arte.
"Passavo il tempo leggendo libri. Ho cominciato prima a creare delle piccole sculture, come i personaggi dei cartoni animati e poi a disegnare. Era un modo per sfuggire da quel luogo che sentivo come una prigione. Quando sono uscito ho visto le opere di Keith Haring e di Basquiat, che prendevano ispirazione dalla vita quotidiana, dalla musica di strada, dai cartelloni pubblicitari. Trasformavano l'esperienza attraverso l'arte e così mi è venuta voglia di mescolare le fiabe che avevo letto con la mia vita"...





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