Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 58
  1. #1
    Forumista
    Data Registrazione
    27 Apr 2008
    Messaggi
    248
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Interessante riflessione Cina/Giornalisti di Francesco Scisci

    Buon Ferragosto a tutti


    Riporto un interessante articolo di Francesco Scisci, che offre un ottimo spunto di riflessione sul rapporto tra la Cina e i media.



    Prendiamo la Cina sul serio

    Il problema non è parlare bene o male del Paese, ma forse ricominciare dal lavoro del cronista. Qualche idea sul giornalismo italiano nella Pechino olimpionica a partire da un articolo di Cavalera
    di francesco sisci

    Pechino --


    Il 9 agosto Fabio Cavalera diceva sul Corriere della Sera dei giornalisti italiani arrivati a Pechino per le olimpiadi: “Alcuni hanno scritto che la Cina è deserta. Non ci sono turisti. Non è vero. Hanno scritto che Tiananmen era vuota. Non è vero, era piena di gente per vedere le riprese. E poi, come al solito... l'odore d' aglio... l'antipatia... e cose del genere.”
    Cavalera tocca un tasto estremamente delicato ma credo molto importante, fondamentale del nostro lavoro qui. Ed è qualcosa che non capisco del giornalismo italiano, e certamente è colpa mia.
    Quando i cronisti arrivano a New York non fanno a gara a parlare male dell’America, a mostrare spocchia per odori, colori, sapori, che pure lì ci sono.
    Non solo. C’è un’altra cosa che capisco di meno. Tutti sanno l’inglese, i giornali americani sono fruibili in tempo reale attraverso Internet, chi ha amici in America, politici, giornalisti, analisti, li può chiamare e rispodono senza problemi. Però dell’America, giustamente, parlano e scrivono i giornalisti che stanno in America e hanno molti più stimoli e motivi per parlarne.
    In Cina quasi nessuno sa il cinese, pochissimi leggono direttamente giornali cinesi, analisti, politici, giornalisti non parlano al telefono e spesso non parlano proprio ai cronisti. Però di Cina parlano tutti quelli che sono in Italia, come se fosse più facile, più scontato, più ovvio.
    Per carità, non credo che scrivere di Cina debba essere una specie di privilegio riservato a una sorta di setta esoterica forte del fatto di sapere la “misteriosa” lingua cinese e di stare in Cina. Se bastasse ciò ogni tassista, usciere d’albergo, cameriere di ristorante, nato e cresciuto a Pechino e parente del cugino del cognato del giardiniere della nonna del presidente Hu Jintao avrebbe più diritto a parlare di Cina di qualunque straniero o di qualunque cinese non di Pechino.
    Detto ciò le distanze tra la cronaca da Pechino e la cronaca da New York, il rispetto accordato alle cronache da New York e non a quelle da Pechino, dovrebbe spingerci tutti a un grammo di prudenza in più nel parlare di Cina.
    Non è questione di diritti umani, di libertà, di democrazia, ma di complessità. La Cina è molto diversa e molto strutturata. Inoltre, le cose cambiano a velocità supersonica su una scala immensa, grande quanto la sua popolazione. Infine, è un protagonista politico, economico e culturale globale, e il suo peso in queste aree è destinato a crescere non a diminuire. Tutte ragioni che dovrebbero spingerci a prendere la Cina molto sul serio (perdonatemi) da qui, non dall’Italia. Per il semplice motivo che qui è Cina e in Italia c’è l’Italia. Non il contrario.
    Certo, l’immaginario italiano, quello che ha visto il sorgere e il cadere di imperi e regni è scettico e cinico rispetto a nuove grandi potenze.
    Alberto Sordi in “Un americano a Roma” di Steno era la macchietta dell’Italia affascinata dall’America nel dopo guerra. Era una iniezione di fiducia poderosa a un’Italia precipitata dalle vette della retorica dell’Italia imperiale di Mussolini giù nella realtà di una Italietta che non sapeva a che santo votarsi per salvare la pelle.
    In ciò quando Sordi, Nando Moriconi, storceva al bocca al sandwich americano e invece addentava vorace la italica pasta al grido “spaghetto ti anniento, ti distruggo”, ci centivamo, ci sentiamo ancora, tutti un po’ meglio.
    Oggi i fratelli Vanzina, eredi di Steno, potrebbero rifare il fim e chiamarlo “Un cinese a Roma” e alla famosa scena il sandwich potrebbe essere sostituito con una ciotola di riso da mangiare con i bastoncini. Tutti rideremmo e ci sentiremmo più salvi.
    Ma forse il giornalismo dovrebbe fare altro, specialmente adesso. Dovremmo cercare di capire davvero come stanno le cose. Se si vuole questo è un dovere morale di questo mestiere di cronisti. In termini strutturali dovrebbe essere un problema essenziale dello stato e delle imprese: se l’opinione pubblica non capisce davvero cosa succede in Cina e intorno alla Cina, l’Italia va verso il sottosviluppo, diventiamo tutti più poveri e l’Italia prima o poi finisce.
    Sono frasi esagerate? Certo, possiamo sorridere come a pensare al film di Steno. Oppure le olimpiadi di Pechino dovrebbero allarmarci. In 30 anni un Paese di oltre un miliardo di persone è passato dalla linea della sopravvivenza a organizzare uno spettacolo enorme come la cerimonia di apertura dei giochi. L’Italia in questi 30 anni è rimasta sostanzialmente uguale. Forse dovremmo cercare di capire davvero cosa sta succedendo con questa accelerazione, e anche cosa è successo in Italia, come la si può fare ripartire.
    Cavalera, cronista di razza, riparte dall’abc di questo nostro mestiere vede e scrive: qualcuno scrive che non c’era gente a piazza Tiananmen, non è vero; dicono che non ci sono turisti, di nuovo non è vero. Se forse cominciassimo tutti a raccontare le cose che vediamo per come le vediamo e ci astenessimo dai pregiudizi, dall’antipatia e anche (vogliamo dirlo?) dal razzismo e alzassimo le mani davanti a quello che non capiamo, che non rientra nei nostri schemi, forse saremmo un passo avanti.
    Quindi una preghiera: basta con la supponenza spiritosa, basta con il mandarla in vacca, basta con il complottismo più o meno alla moda, basta con l’esotismo coloniale, basta con le discettazioni sul mondo fatte dal tavolino di Roma. Queste non sono formule esorcistiche che sconfiggono il diavolo-Cina. Il diavolo-Cina si nutre di tutta questa magia d’accatto. Quello che lo sconfigge davvero è prenderlo sul serio, molto sul serio.

    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tm...asp?ID_blog=98



    Graditi spunti e riflessioni



    Saluti,
    Stefano

  2. #2
    Forumista
    Data Registrazione
    02 Apr 2008
    Messaggi
    483
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La questione e semmai che la Cina rischia di essere ne carne ne pesce.

    In sostanza un paese con una storia di oltre 3mila anni, con tradizioni e filosofia peculiari si è avventurata verso un modello economico OCCIDENTALE che rischia di snaturare profondamente la sua cultura.

    I cinesi sognano di acquisire le comodita e le ricchezze materiali dell'america.
    Il loro sogno vogliono realizzarlo in poco tempo, senza passare per quelle contraddizioni, quelle "rivoluzioni" sociali e sessuali a suo tempo vissute dall'occidente.

    Difficile dire se riusciranno nell'impresa e soprattutto quanto costosa sara quest'avventura.

  3. #3
    Forumista
    Data Registrazione
    27 Apr 2008
    Messaggi
    248
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Beh,

    se non lo avesse fatto starebbe sicuramente peggio...si è aperta dopo un buio periodo, che più buio non si può. Modello economico Occidentale? In alcuni punti si, in altri no. Per molte cose non è voluta rientrare nel modello Europeo e ha fatto bene, dato che il mercato asiatico ha più volte evitato il patatrack occidentale.


    Comunque, la sostanza del thread è fondamentalmente un'altra e siamo quasi OT.


    Saluti,
    Stefano

  4. #4
    Registered User
    Data Registrazione
    27 Jul 2006
    Messaggi
    2,057
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Zoretto Visualizza Messaggio
    Beh,

    se non lo avesse fatto starebbe sicuramente peggio...si è aperta dopo un buio periodo, che più buio non si può. Modello economico Occidentale? In alcuni punti si, in altri no. Per molte cose non è voluta rientrare nel modello Europeo e ha fatto bene, dato che il mercato asiatico ha più volte evitato il patatrack occidentale.


    Comunque, la sostanza del thread è fondamentalmente un'altra e siamo quasi OT.


    Saluti,
    Stefano
    Io non prendo sul serio gli articoli dei giornali neanche quando parlano del posto in cui vivo (vedi quello di Repubblica su Catania, pieno di balle) e le notizie sulla Cina possono anche essere di fonte diretta.

  5. #5
    Socialcapitalista
    Data Registrazione
    01 Sep 2002
    Località
    -L'Italia non è un paese povero è un povero paese(C.de Gaulle)
    Messaggi
    89,492
     Likes dati
    7,261
     Like avuti
    6,458
    Mentioned
    341 Post(s)
    Tagged
    30 Thread(s)

    Predefinito

    tanto adesso arriva giulzen a dire kazzate.
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  6. #6
    Socialcapitalista
    Data Registrazione
    01 Sep 2002
    Località
    -L'Italia non è un paese povero è un povero paese(C.de Gaulle)
    Messaggi
    89,492
     Likes dati
    7,261
     Like avuti
    6,458
    Mentioned
    341 Post(s)
    Tagged
    30 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da SHERLOCKHOLMES Visualizza Messaggio
    La questione e semmai che la Cina rischia di essere ne carne ne pesce.

    In sostanza un paese con una storia di oltre 3mila anni, con tradizioni e filosofia peculiari si è avventurata verso un modello economico OCCIDENTALE che rischia di snaturare profondamente la sua cultura.

    I cinesi sognano di acquisire le comodita e le ricchezze materiali dell'america.
    Il loro sogno vogliono realizzarlo in poco tempo, senza passare per quelle contraddizioni, quelle "rivoluzioni" sociali e sessuali a suo tempo vissute dall'occidente.
    Dimentichi che la Cina, come il giappone, non è mai stata cattolica, quindi non ha bisogno di combattere un'oscurantismo che non c'è.

    Paradossalmente nemmeno gli antichi greci avrebbero avuto bisogno di alcuna rivoluzione sessuale.

    Per ciò che riguarda la rivoluzione sociale i cinesi l'hanno fatta 60 anni fa, il loro capitalismo è già sociale.
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  7. #7
    Komunista Estetizzante
    Data Registrazione
    07 Apr 2005
    Località
    Cavriago-Reggio Emilia
    Messaggi
    12,096
     Likes dati
    136
     Like avuti
    1,190
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da SHERLOCKHOLMES Visualizza Messaggio
    La questione e semmai che la Cina rischia di essere ne carne ne pesce.

    In sostanza un paese con una storia di oltre 3mila anni, con tradizioni e filosofia peculiari si è avventurata verso un modello economico OCCIDENTALE che rischia di snaturare profondamente la sua cultura.
    Se uno va sui forum di lingua inglese frequentati dai cinesi una delle cose che provoca più ilarità è la tendenza degli occidentali a voler insegnare la Cina ai cinesi. In generale quelli che parlano dei 3 mila anni di civiltà non sanno una sega della storia cinese per cui alla fine per i cinesini fargli fare una figura di merda è un gioco da ragazzi, come sparare sulla croce rossa.
    Ad esempio i cinesi hanno la tendenza a vedere la tecnica come una loro conquista che in Occidente abbiamo copiato per anni quando all'avanguardia erano loro. Riconquistare la supremazia tecnica è una grande aspirazione per i cinesi. Spesso poi i "conoscitori della Cina" accusano i cinesi di innamorarsi di merci occidentali quando in realtà quelle merci le fanno poi i cinesi (dall'I pod, ai computers).
    I cinesi per la loro intraprendenza economica sono sempre stati visti in Asia come gli ebrei da noi. Spesso ci sono stati pogrom anticinesi come in Indonesia. L'ultimo è stato quello di Lasha che ha avuto l'appoggio dei difensori europei dei diritti umani dove monaci liberali fancazzisti e violenti hanno bruciato i negozi dei laboriosi comunisti cinesi. In alcuni paesi ci sono ancora legislazioni discriminatorie contro i cinesi. E allora perchè gli ignorantissimi occidentali che vogliono insegnare la Cina ai cinesi la menano con la Cina che imita l'Occidente?
    Agli ignorantissimi occidentali basterebbe conoscere gli ultimi due secoli di storia. Fino alll'inizio dell'Ottocento la Cina era il paese più ricco del mondo. Nel 1820 grazie ad una superiorità tecnologica conquistata solo recentemente in ambito militare la Gran Bretagna impose alla Cina il libero commercio dell'oppio. E' come se il cartello di Mendellin dichiarasse guerra all'America. Da allora la Cina ha subito una serie di umiliazioni pesantissime fino al punto di dovere accettare in ogni parte della Cina le legazioni straniere in cui era severamente vietato l'ingesso ai cani e ai cinesi.
    Samuel P. Huntington dice giustamente;
    L'Occidente non ha conquistato il mondo con la superiorità delle sue idee, dei suoi valori o della sua religione ma attraverso la sua superiorità nell'uso della violenza organizzata (il potere militare). Gli occidentali lo dimenticano spesso, i non occidentali mai.
    I cinesi non si sono mai dimenticati che gli abbiamo umiliati. Molti cinesi ammirano sinceramente Mao nonostante abbia fatto qualche cazzata. Ma il loro mao è quello che proclamava a Tienanmen nel 1949 che la Cina è di nuovo in piedi. I cinesi sono ammiratori dell'America? Ai cinesi l'America sta proprio sul cazzo, ma molto vedi l'attacco all'ambasciata USA per il bombardamento dell'Ambasciata Cinese a Belgrado oppure le scene di giubilo per il sequestro dell'areo americano nel 2001.
    Il mio consiglio è di andare ad insegnare l'Italia agli italiani, così eviterai di farti deridere,
    Io vorrei sapere da coloro che sanno tutto sui 3 mila anni se sanno elencarmi i paesi di tradizione confuciana.

  8. #8
    Registered User
    Data Registrazione
    27 Jul 2006
    Messaggi
    2,057
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Red Shadow Visualizza Messaggio
    Se uno va sui forum di lingua inglese frequentati dai cinesi una delle cose che provoca più ilarità è la tendenza degli occidentali a voler insegnare la Cina ai cinesi. In generale quelli che parlano dei 3 mila anni di civiltà non sanno una sega della storia cinese per cui alla fine per i cinesini fargli fare una figura di merda è un gioco da ragazzi, come sparare sulla croce rossa.
    Ad esempio i cinesi hanno la tendenza a vedere la tecnica come una loro conquista che in Occidente abbiamo copiato per anni quando all'avanguardia erano loro. Riconquistare la supremazia tecnica è una grande aspirazione per i cinesi. Spesso poi i "conocitori della Cina" accusano i cinesi di innamorarsi di merci occidentali quando in realtà quelle merci le fanno poi i cinesi (dall'I pod, ai computers).
    I cinesi per la loro intraprendenza economica sono sempre stati visti in Asia come gli ebrei da noi. Spesso ci sono stati pogrom anticinesi come in Indonesia. L'ultimo è stato quello di Lasha che ha avuto l'appoggio dei difensori europei dei diritti umani dove monaci liberali fancazzisti e violenti hanno bruciato i negozi dei laboriosi comunisti cinesi. In alcuni paesi ci sono ancora legislazioni discriminatorie contro i cinesi. E allora perchè gli ignorantissimi occidentali che vogliono insegnare la Cina ai cinesi la menano con la Cina che imita l'Occidente?
    Agli ignorantissimi occidentali basterebbe conoscere gli ultimi dur secoli di storia. Fino alll'inizio dell'Ottocento la Cina era il paese più ricco del mondo. Nel 1820 grazie ad una superiorità tecnologica conquistata solo recentemente in ambito militare la Gran Bretagna impose alla Cina il libero commercio dell'oppio. E' come se il cartello di Mendellin dichiarasse guerra all'America. Da allora la Cina ha subito una serie di umiliazioni pesantissime fino al punto di dovere accettare in ogni parte della Cina le legazioni straniere in cui era severamente vietato l'ingesso ai cani e ai cinesi.
    Samuel P. Huntington dice giustamente;
    L'Occidente non ha conquistato il mondo con la superiorità delle sue idee, dei suoi valori o della sua religione ma attraverso la sua superiorità nell'uso della violenza organizzata (il potere militare). Gli occidentali lo dimenticano spesso, i non occidentali mai.
    I cinesi non si sono mai dimenticati che gli abbiamo umiliati. Molti cinesi ammirano siceramente Mao nonostante abbia fatto qualche cazzata. Ma il loro mao è quello che proclamava a tienanmen nel 1949 che la Cina è di nuovo in piedi. I cinesi sono ammiratori dell'America? Ai cinesi l'America sta proprio sul cazzo, ma molto vedi l'attacco all'ambasciata USA per il bombardamento dell'Ambasciata Cinese a Belgrado oppure le scene di giubilo per il sequestro dell'areo americano nel 2001.
    Il mio consiglio è di andare ad insegnare l'Italia agli italiani, così eviterai di farti dridere,
    Io vorrei sapere da coloro che sanno tutto sui 3 mila anni se sanno elencarmi i paesi di tradizione confuciana.
    Sono i cinesi a non sapere la storia della Cina, molte invenzioni "cinesi" non sono tali.

  9. #9
    Signore di Trieste
    Data Registrazione
    10 Oct 2007
    Località
    trst - triest
    Messaggi
    12,710
     Likes dati
    0
     Like avuti
    9
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da agaragar Visualizza Messaggio
    Dimentichi che la Cina, come il giappone, non è mai stata cattolica, quindi non ha bisogno di combattere un'oscurantismo che non c'è.

    Paradossalmente nemmeno gli antichi greci avrebbero avuto bisogno di alcuna rivoluzione sessuale.

    Per ciò che riguarda la rivoluzione sociale i cinesi l'hanno fatta 60 anni fa, il loro capitalismo è già sociale.
    infatti centra altro, taoismo buddhismo konfucionesimo ecc

    non credo alla terza

  10. #10
    Signore di Trieste
    Data Registrazione
    10 Oct 2007
    Località
    trst - triest
    Messaggi
    12,710
     Likes dati
    0
     Like avuti
    9
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Red Shadow Visualizza Messaggio
    Se uno va sui forum di lingua inglese frequentati dai cinesi una delle cose che provoca più ilarità è la tendenza degli occidentali a voler insegnare la Cina ai cinesi. In generale quelli che parlano dei 3 mila anni di civiltà non sanno una sega della storia cinese per cui alla fine per i cinesini fargli fare una figura di merda è un gioco da ragazzi, come sparare sulla croce rossa.
    Ad esempio i cinesi hanno la tendenza a vedere la tecnica come una loro conquista che in Occidente abbiamo copiato per anni quando all'avanguardia erano loro. Riconquistare la supremazia tecnica è una grande aspirazione per i cinesi. Spesso poi i "conoscitori della Cina" accusano i cinesi di innamorarsi di merci occidentali quando in realtà quelle merci le fanno poi i cinesi (dall'I pod, ai computers).
    I cinesi per la loro intraprendenza economica sono sempre stati visti in Asia come gli ebrei da noi. Spesso ci sono stati pogrom anticinesi come in Indonesia. L'ultimo è stato quello di Lasha che ha avuto l'appoggio dei difensori europei dei diritti umani dove monaci liberali fancazzisti e violenti hanno bruciato i negozi dei laboriosi comunisti cinesi. In alcuni paesi ci sono ancora legislazioni discriminatorie contro i cinesi. E allora perchè gli ignorantissimi occidentali che vogliono insegnare la Cina ai cinesi la menano con la Cina che imita l'Occidente?
    Agli ignorantissimi occidentali basterebbe conoscere gli ultimi due secoli di storia. Fino alll'inizio dell'Ottocento la Cina era il paese più ricco del mondo. Nel 1820 grazie ad una superiorità tecnologica conquistata solo recentemente in ambito militare la Gran Bretagna impose alla Cina il libero commercio dell'oppio. E' come se il cartello di Mendellin dichiarasse guerra all'America. Da allora la Cina ha subito una serie di umiliazioni pesantissime fino al punto di dovere accettare in ogni parte della Cina le legazioni straniere in cui era severamente vietato l'ingesso ai cani e ai cinesi.
    Samuel P. Huntington dice giustamente;
    L'Occidente non ha conquistato il mondo con la superiorità delle sue idee, dei suoi valori o della sua religione ma attraverso la sua superiorità nell'uso della violenza organizzata (il potere militare). Gli occidentali lo dimenticano spesso, i non occidentali mai.
    I cinesi non si sono mai dimenticati che gli abbiamo umiliati. Molti cinesi ammirano sinceramente Mao nonostante abbia fatto qualche cazzata. Ma il loro mao è quello che proclamava a Tienanmen nel 1949 che la Cina è di nuovo in piedi. I cinesi sono ammiratori dell'America? Ai cinesi l'America sta proprio sul cazzo, ma molto vedi l'attacco all'ambasciata USA per il bombardamento dell'Ambasciata Cinese a Belgrado oppure le scene di giubilo per il sequestro dell'areo americano nel 2001.
    Il mio consiglio è di andare ad insegnare l'Italia agli italiani, così eviterai di farti deridere,
    Io vorrei sapere da coloro che sanno tutto sui 3 mila anni se sanno elencarmi i paesi di tradizione confuciana.
    infatti alla cina interessa la cina e non come da noi, interessaiamoci al eu e al italia

 

 
Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Giornalisti stranieri picchiati in Cina
    Di Pirzio nel forum Cronaca
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 21-08-12, 12:23
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 01-02-11, 20:43
  3. Interessante riflessione di Giovanni Marizza
    Di Dottor Zoidberg nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 15-01-11, 19:05
  4. una interessante riflessione sull'America
    Di pietroancona nel forum Politica Estera
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 11-07-08, 15:59
  5. Riflessione: i giornalisti e le loro minch'IATE!
    Di The Smoking Man nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 21-03-05, 19:50

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito