
Originariamente Scritto da
sandrone83
Il titolo, forse, vi può sembrare forte, ma si adatta alla situazione attuale.
Vorrei sollecitare la vostra attenzione sul processo da anni instauratosi di avvilimento delle coscenze critiche delle nuove generazioni. Il metodo seguito è semplicissimo: consta di un efficiente collaboratore, la televisione.
Pare mostrare, salvo eccezioni, un'Italia da cartolina. Spettacoli di ogni tipo si susseguono, incoronando una sfilza ininterrotta di "future celebrità" dello spettacolo, nuove veline, letterine, cantanti e ballerini di ogni sorta. l'attenzione dello spettatore viene furbamente indirizzata a questo. In economia, si sa, i consumi possono esse stimolati, mediante il mezzo pubblicitario. Semplice. si tratta di far apparire come indispensabile unprodotto, magari superficiale, sì da indurre la platea dei consumatori all'acquisto ovvero al perseguimento dell'obiettivo dell'acquisto. La stessa prassi, si noti, è seguita in ambito sociologico. si tratta di dirottare l'attenzione del destinatario di un messaggio sul contenuto del messaggio medesimo, rendendolo desideroso di esso. Coscienza critica, direte, fa da filtro. certo, così vorrebbe fisiologia, non patologia. In effetti la situazione attuale è "patologica". Occasioni per formare una coscienza critica dei consociati, pane della democrazia, scarseggiano, o meglio dire, sono assenti. I punti di riferimento tradizionali, come inevitabile, sono entrati in crisi( parrocchia, partiti poitici ecc.). la surroga è stata graduale e dolosamente indirizzata in un'unica direzione: NICHILISMO. Il "NON", non fare( non sforzarsi, bensì attrezzarsi con mezzi alternativi maggiormente comodi dell'onestà intellettuale), non dire( l'omertà mafiosa è sempre la migliore arma di difesa, ove non di attacco secondo l'adagio " non vidi, non sacci"), infine il peggiore, strumentale al progetto nichilista, il "non pensare". Esatto. non farlo. Altri lo fanno al tuo posto, perchè onerarti di un tale peso?
Questa la radicata convinzione, iure imperi, delle nuove generazioni, mia compresa(25 anni). Ne prendo atto, ma non lo accetto in alcun modo. CAZZO!!!!!Stefano Genick.