La settimana del Natale di roma.

In questa settimana sono successi tre avvenimenti fondamentali.

1°) La Chiesa ha riconosciuto a Malta ufficiamene le sue colpe.
Il Papa è entrato in contatto con coloro che hanno subito la piaga che affligge il Cattolicesimo

Anche se tale piaga è da circa 5000 anni l'asse portante o qualche volta collaterale delle religioni.
Dal dio Moloch in avanti.

Il Papa forse è quel papa nero che le profezie dicono che cambierà qualcosa.
Forse l'appellativo di nero deriva dal colore della divisa che portava quando era solamente diciasettenne.
Sicuramente se la Provvidenza lo mantiene in vita riuscirà ad estirpare o ridimensionare fortemente la pedofilia come colonna portante della religione.
Ossia cambiamento radicale della parte nascosta della religione.

2°)Il secondo avvenimento riguarda la Fiat.
Questa società è entrata definitivamente nella zona di influenza sefardita.

E il suo capo operativo ha rovesciato le parti. .
Non vuole decidere il futuro della Fiat in italia, e chiede ai sindacati cosa proporranno affinché la produttività diventi competitiva con le attività del mondo.

Ossia la grande rivoluzione sperimentata con la Chrysler: diminuzione drastico dello stipendio ed abbandono dello sciopero.
Questo crea un flesso storico che negativamente (dipendenti) o positivamente ( potere economico) darà dei grandi cambiamenti.

O chiudere le fabbriche o diminuire gli stipendi. La terza soluzione di abbattere in modo totale, anche non cruento, la partitocrazia non è contemplata.

3°)Il terzo avvenimento e stato la grande recitazione di Fini e Berlusconi che ha messo le basi che non si potrà fare nulla perché si bisticciano.

Nel frattempo la sinistra è in coma perché sostiene nell'immaginario comune l'immigrazione e pertanto è perdente in modo irrimediabile.


In una settimana si è fatta una grande impostazione di cambiamenti.
L'unica cosa che non cambia mai è fregare i soldi al Nord perché adesso bisogna darli anche alla Grecia.
Ma noi rimaniamo imperturbabili, siamo ormai collaudati nel mantenere la Magna Grecia.