Roma, 14 ago. - Negli ultimi 12 anni le tasse locali sono cresciute del 117%. L'allarme e' lanciato dalla Cgia di Mestre, secondo cui le entrate fiscali degli enti locali (Comuni, Province, Comunita' montane) sono passate da 38,4 miliardi di euro a quota 103,9 miliardi. In termini percentuali sono piu' che raddoppiate e hanno fatto registrare un aumento del 117,6%. Una crescita veramente esponenziale", commenta il segretario dell'associazione Giuseppe Bortolussi.
L'amministrazione centrale sempre negli stessi anni ha incrementato le entrate "solo" del + 16,2% passando dai 309,2 miliardi di euro agli attuali 359 miliardi. Il Pil, sempre nello stesso periodo e' cresciuto nel nostro Paese del 22,3%.
Dati, ricorda la Cgia, che sono a prezzi costanti 2007, ovvero al netto dell'inflazione.
"Sicuramente - afferma Bortolussi - molte amministrazioni locali hanno calcato la mano e non sempre alle imposte pagate sono stati corrisposti dei servizi alla cittadinanza qualitativamente e quantitativamente accettabili". Ma il segretario della Cgia ricorda che "negli ultimi anni soprattutto i Comuni hanno assunto un gran numero di nuove competenze e di nuove funzioni senza ricevere, in cambio, un corrispondente aumento dei trasferimenti. Anzi. La situazione dei nostri conti pubblici a livello nazionale ha costretto lo Stato centrale a ridurli progressivamente creando non pochi problemi di bilancio a tante piccole realta' amministrative locali che si sono 'difese' aumentando le imposte locali". Per Botolussi e' necessario accelerare il piu' possibili verso la direzione di "un vero federalismo fiscale, che da un lato responsabilizzi maggiormente gli enti locali e dall'altro consenta a questi ultimi di trattenere sul loro territorio la gran parte delle risorse prodotte dalle economie locali".
http://www.agi.it/ultime-notizie-pag...m1052-art.html




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