In consiglio comunale la protesta dei cittadini.





Non va proprio giù l’accordo raggiunto con l’Enel.


TARQUINIA15.08.2008
indietro


Cittadini “zittiti” Proteste in Consiglio comunale

"Maiali affissi alle porte del palazzo comunale": protestano i cittadini contro l'amministrazione comunale accusata di accettare compensazioni dall'Enel per la centrale a carbone e di aver tradito le promesse elettorali. Con il consiglio comunale al veleno ieri sera, l'amministrazione sancisce di fatto la convenzione con l'Enel ed è stata subito protesta. Oltre un centinaio di cittadini, dopo aver affollato l'aula consiliare e assistito alla votazione all'unanimità della maggioranza del documento letto velocemente e in maniera poco comprensibile dal sindaco Mazzola ed alla bocciatura della mozione proposta dal consigliere Tosoni e di un'altra presentata dalla minoranza di centrodestra, hanno indossato bavagli e levato cartelli di protesta. Il consigliere Marco Tosoni ha lasciato l'aula, mentre la minoranza, tranne Bacciardi (che si è astenuto), ha votato contro. Gran parte dei cittadini non ha però assistito alla votazione degli altri due punti all’ordine del giorno: la modifica al regolamento comunale e le disposizioni preliminari finalizzate all'aggiornamento del Piano regolatore (ormai obsoleto dato che risale agli a fine anni '60), riversatesi nella piazza antistante infatti hanno iniziato una protesta a suon di cocenti accuse e moniti, indirizzati alla volta degli amministratori. A malapena nella sala consiliare si poteva percepire la discussione degli altri due punti. Intanto a Piazza Matteotti cori da stadio "traditori e venduti" e affissione di cartelloni con dei mega maiali e una esplicita scritta: "Maiali dentro". A fine consiglio pochi gli amministratori che hanno avuto l'ardire di passare dalla porta principale, addobbata con scritte ben poco edificanti, preferendo la porta secondaria. Soltanto il vicesindaco Serafini, il presidente del consiglio Dinelli e il consigliere Pelucco si sono beccati all’uscita la rabbia dei cittadini, gli altri hanno preferito l'uscita secondaria. Ma non ci sono stati tafferugli se non verbali. "Si sta tentando di instaurare un regime basato sulla prepotenza e l'arroganza, altro che democrazia di sinistra. Anche tra loro vi è poca collegialità", questo l'intervento a caldo del centrodestra, mentre il sindaco Mazzola, interpellato, non commenta. Per quanto concerne gli altri due punti all'ordine del giorno, entrambi approvati: per il Piano Regolatore l'amministrazione ha intenzione di ricontattare lo studio "Benevolo", vincitore del bando, già sotto la giunta Conversini; passa poi anche la modifica del regolamento del consiglio comunale, che sarà valida con 10 consiglieri, anziché 11