User Tag List

Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    Anarcocapitalista
    Data Registrazione
    02 Feb 2007
    Località
    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
    Messaggi
    11,362
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Cool L' EURSS sta crollando e i politici fanno finta di niente

    Pil scende, Europa verso la recessione

    Meno 0,2% nell'ultimo trimestre. Su base annua frenata a 1,5% da 2,1%
    L’economia europea si avvicina alla recessione. Secondo le prime stime diffuse oggi da Eurostat, il Prodotto interno lordo (Pil) nel secondo trimestre 2008 è calato dello 0,2% nell’eurozona e dello 0,1% nell’Ue a 27 rispetto ai tre mesi precedenti, in cui la crescita trimestrale era stata dello 0,7% in entrambe le zone. La crescita annuale del Pil dal primo al secondo trimestre ha frenato dal 2,1% all’1,5% nell’eurozona, e dal 2,3% all’1,7% nei Ventisette. Il dato degli euroquindici è esattamente in linea con le previsioni degli analisti.

    In Italia l’economia è arretrata dello 0,3% su base trimestrale ed è rimasta ferma su base annua (0,0%). Nell’Ue sembra stare peggio solo l’Estonia, dove il Pil cala dello 0,9% sul trimestre e dell’1,4% sull’anno.In Germania i dati trimestrali sono peggiori (-0,5%) ma il dato annuale rimane positivo (+1,7%), così come in Lettonia (-0,5% sul trimestre, +0,2% sull’anno).

    Nelle altre grandi economie dell’Ue il Pil cala dello 0,3% sul trimestre in Francia, ma aumenta dell’1,1% sull’anno. In Gran Bretagna aumenta rispettivamente dello 0,2% e dell’1,6%, e in Spagna dello 0,1% e dell’1,8%. Il Paese più in salute di tutta l’Ue è la Slovacchia, dove il Pil cresce dell’1,9% trimestralmente e del 7,6% annualmente.



    http://www.lastampa.it/redazione/cms...5656girata.asp

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    15,775
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Che si andava in recessione lo si sapeva già, l'importante è tenere bassa l'inflazione, cosa che la BCE, a differenza della fed, sta cercando di fare tenendo alti i tassi.

  3. #3
    Anarcocapitalista
    Data Registrazione
    02 Feb 2007
    Località
    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
    Messaggi
    11,362
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Eurostat: nel secondo trimestre Pil a -0,2%. E' la prima volta negli ultimi quindici anni

    FABIO POZZO

    Nessuna sorpresa, purtroppo. I dati dell’Eurostat, pubblicati ieri, fotografano l’economia dell’Eurozona col freno tirato (il Pil lascia per strada lo 0,2%), per la prima volta nella sua storia, e giustificano l’uso del termine recessione. Nonostante l’affrettarsi del commissario europeo a gettare acqua sul fuoco e a definire il termine «esagerato». Se poi si aggiungono le previsioni della Bce sulla crescita 2009, meno 0,3%, il quadro generale assume tinte sempre più che fosche.

    La produttività cala
    Il dato per i 15 paesi dell’Eurozona fornito da Eurostat registra nel secondo trimestre del 2008 un calo del pil dello 0,2%, rispetto al trimestre precedente (quando si era registrata una crescita dello 0,7%). Si tratta della prima contrazione dal 1999, da quando ha innestato la marcia l’Unione: finora, infatti, il dato era stato sempre positivo su base congiunturale, ad eccezione del secondo trimestre 2003, quando il pil era rimasto invariato; l’unico precedente negativo risale a 15 anni fa, al 1993. Il calo riguarda anche l’Ue a 27, che fa registrare un -0,1% (era un +0,7% nei primi tre mesi).

    Belpaese in maglia nera
    Si conferma anche la contrazione dell’Italia: -0,3% da aprile a giugno. Peggio di noi, nell’Ue, fa solo l’Estonia, con -0,9% sul trimestre. Ma anche gli altri paesi partner non vanno tanto meglio: la Germania ha comunicato un dato sulla crescita meno «brutto» delle attese, ma comunque con un segno meno (-0,5%). Stessa situazione in Francia dove la contrazione è stata dello 0,3%. Tiene, invece, la Spagna, ma di pochissimo (+0,1%). Si salva il Portogallo con un +0,4%.

    Consumi ridotti
    La frenata si spiega con la riduzione dei consumi, in calo dello 0,9% in termini reali nel secondo trimestre (-4% il settore automobilistico), che va a sposarsi con salari e retribuzioni ferme e ad una disoccupazione che è tornata a correre. La produzione industriale è così diminuita (-0,6%), trascinando verso il basso gli investimenti.

    I prezzi al ribasso
    L’unica nota confortante arriva sul fronte prezzi, la cui accelerazione in Europa sembra essersi arrestata. L’Eurostat ha rivisto al ribasso l’aumento dell’inflazione a luglio nell’Eurozona, indicandola al 4% (contro il 4,1% delle prime stime), stabile rispetto a giugno. Su base mensile, l’inversione di tendenza è ancora più evidente, con un calo dei prezzi dello 0,2%. A luglio un 4% stabile anche per l’Italia.

    La sorpresa di Bruxelles
    «Sarebbe esagerato parlare di recessione» ha commentato Amelia Torres, portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia. Bruxelles non è sorpresa dai dati Eurostat, «in parte conseguenza dell’aumento superiore alle aspettative registrato nel primo trimestre 2008», e sui quali «ha pesato il boom dei prezzi del petrolio tra aprile e giugno». Torres ha ammesso, però, che «sulla base degli indicatori sulla fiducia i segnali sono piuttosto negativi» per il futuro.

    La Bce in allarme
    Anche per Eurotower non si può parlare ancora di recessione. «A fine anno l’economia europea dovrebbe comunque risultare in crescita dell’1,6%» (ma l’ultimo Bollettino prevede per il 2009 una contrazione dello 0,3%, all’1,3%) ha spiegato Jean-Claude Trichet. Il governatore non nasconde però che l’area euro ha imboccato una fase di crescita economica «sensibilmente inferiore» rispetto ai primi tre mesi, e che tale rallentamento «peserà sulla parte centrale dell’anno». Francoforte continua ad insistere anche sul rischio inflazione, che - dice - per i prossimi mesi si manterrà ben al di sopra dei valori obiettivo, con rischio al rialzo almeno sino al 2009.

 

 

Discussioni Simili

  1. Ma il governo fa finta di niente.
    Di Dario nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 10-05-12, 22:13
  2. Fanno ridere quelle che fanno finta di saper parlare?
    Di Steppenwolf nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 16-03-10, 11:54
  3. Ora fanno finta...
    Di Ibrahim nel forum Politica Estera
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 03-08-06, 01:03
  4. Ora fanno finta
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 01-08-06, 19:58
  5. Risposte: 35
    Ultimo Messaggio: 05-02-04, 21:15

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226