E' stato un attimo di follia, dettato dal nervosismo accumulato durante la notte per non essere riuscito a chiudere occhio. Si è alzato dal letto d'ospedale, dov'era ricoverato per un malore, e ha cercato di far
cessare a suon di pugni l'origine del fastidioso rumore: l'80enne che, a quanto sembra, stava russando 
nel lettino a fianco. L'uomo, un
romeno di 40anni, è stato arrestato la mattina dopo, e sarà processato oggi pomeriggio con l'accusa di lesioni aggravate.
L'aggressione che ha dell'incredibile è accaduta durante la notte tra martedì e mercoledì, nel reparto di medicina d'urgenza dell'ospedale di Lugo. Stando alle prime informazioni, il 40enne si trovava ricoverato per un malore. Nella stanza in cui avrebbe dovuto passare la notte c'era anche un anziano, giunto al nosocomio per la stessa patologia. Ma, a luci spente, l'anziano compagno di corsia si è addormentato, iniziando a emettere ronfi che probabilmente hanno reso impossibile il sonno al romeno. Questo, secondo le prime ricostruzioni, il motivo che ha polverizzato qualsiasi forma di solidarietà tra malati. A scatenare la furia dello straniero sarebbe stato propio il russare dell'80enne, di origini lughesi. Questo si è alzato e si è scagliato contro l'anziano,
colpendolo ripetutamente al volto e a fianco.
La furia è stata fermata dagli infermieri, che hanno bloccato lo straniero, chiamando subito i carabinieri. Passata la notte in osservazione, il romeno è stato arrestato nella prima mattina, per essere portato nelle camere di sicurezza della locale stazione.
Per l'80enne, che era arrivato al nosocomio per un lieve malore, la prognosi dei medici è di 30 giorni. Tanto sarà necessario per far guarire le fratture alle costole riportate.
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