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Libero 14 agosto 2008-
La sgradevole sensazione della presa in giro è alimentata dalle ultime notizie. Impossibile non ricordare le feroci polemiche che accolsero l’idea del ministro Maroni di censire i rom col sistema delle impronte digitali, da rilevare ad adulti e bambini. A noi era sembrata una cosa sensata. Alla sinistra no e neppure alla maggioranza dei Paesi aderenti all’Unione europea che si mobilitò per linciare il governo presieduto dal demonio Berlusconi. Il premier e i suoi collaboratori furono tacciati di razzismo, tanto per cambiare; paragonati a Hitler persecutore di ebrei, zingari, testimoni di Geova e minoranze varie considerate subumane dal regime nazista. Non siamo mai riusciti a spiegarci la ratio di simile comparazione se non col desiderio degli avversari del Cavaliere (sempre più soli, disperati e privi di argomenti) di delegittimarne la figura carismatica. Il dibattito sul tema, già sfruttato in passato senza successo, si protrasse oltre un mese e coinvolse i soliti sedicenti intellettuali, cioè opinionisti marchiati falce e martello, filosofini irenici, comici, cantanti e affini, gente abituata a correre al capezzale del moribondo buonismo progressista, (continua) .
L’articolo è titolato : Tutto il can sulla sicurezza era uno scherzo .
E verso la fine lancia la frase: “”!Tutto falso . Tutte balle””.
La lettura di questo articolo determina la convinzione di un governo impossibilitato di ottemperante le promesse, influenzato da fattori esterni.
L’idea di prendere le impronte ai rom compresi i bambini si è persa.
Tutto l’articolo determina nell’immaginario del lettore il concetto del tradimento dalle promesse di Maroni & C. Il lettore nel suo intimo è tentato a pensare come i politici, al solito, sono stati condizionati dai poteri forti.
Con questa impostazione si salvano i contenitori della PDL ed in special modo quello della lega .
Ossia Maroni ha tradito il pensiero portante del suo partito.
Non un accenno contro i partiti, ed in fondo all’animo del lettore continua ad essere coltivata la fermezza dell’immagine della lega come punto di riferimento nel difendere la cultura del Nord ed il territorio dall’invasione. Se si ottiene nulla è colpa degli uomini, ma il partito è salvo.
E’ la recitazione di tutti i giornali.
Si ammette che quando vengono seguite altre vie da quanto promesso, è sempre frutto di un deragliamento umano, temporaneo, di ignavia, ma i principi dei partiti sono salvi.
Ossia non si deve mostrare la verità, perchè i principi fondamentali immaginari dei partiti devono essere sempre integri per essere usati alle prossime votazioni.
Questo è una buggeratura enorme.
Con questa storia nell’immaginario collettivo di essere dei traditori del pensiero espresso si è veramente stufi.
Il ministro dell’interno non ha tradito, non si è eclissato, non è vero essere incapace, non è vero quello che possono pensare i sempliciotti leggendo di questo immobilismo, ossia che sia stato deviato. Ha seguito esattamente la linea del suo partito.
Maroni è un coerente. Milita in quel partito appartenente alla schiera della partitocrazia italiana formatasi al pensiero del Palladismo di Mazzini.
Anzi la lega è la parte migliore di questo Palladismo.
Non per nulla molto spesso appare come una setta.
Pertanto dopo tanti articoli di stupore o di rampogna, per una volta sarebbe bello vedere un articolo esaltante il lavoro oscuro del ministro dell’interno nel combattere con tenacia per l’affermazione del pensiero Palladista.
Ossia la distruzione delle culture dei popoli, la costruzione di un mondo dove vi sia una sola razza, una sola religione, una sola moneta.
Gente come Maroni devono essere presi in considerazione. Non si devono sempre denigrare. Appartiene a quei gruppi che lavorano per il disegno della globalizazione Ed è grazie a questi se un giorno i popoli saranno spariti dalla terra.




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