



«Siamo abbastanza abituati a paesi fascisti che non consentono la libertà di espressione, moltissimi piccoli paesi con dittatori hanno bloccato il nostro sito, perchè veicola contenuti pericolosi per il regime [...] Berlusconi è la persona più potente nei media italiani, possedendo molte compagnie che competono direttamente con Pirate Bay: vuole mantenere lo status quo»
Lo si poteva leggere fino a qualche giorno fa si Pirate Bay, motore di ricerca di files torrent, necessari alla condivisione sulla rete bitorrent, molto usata da autori e editori indipendenti per diffondere le proprie creazioni senza dover pagare costosissimi servers.
Adesso The Pirate Bay in Italia non è più visibile, come accade in Georgia con i siti Russi e in Cina con i siti degli oppositori politici, dei Tibetani, dei cattolici fedeli al Vaticano, dei praticanti il Falun Dafa. In Italia la libertà è solo una parola. Pensateci: la rete, internet, baluardo della massima potenzialità d'espressione mondiale in tempo reale, non è del tutto accessibile in Italia. A Malta, in Svizzera, ovunque oltre il confine italiano un pc può visualizzare pagine che in Italia sono bloccate.
http://www3.varesenews.it/italia/articolo.php?id=105081