Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    Austrian libertarian
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    L'ignoranza del pubblico è un fattore necessario per il buon funzionamento di una politica governativa inflazionistica. Ludwig von Mises
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    Predefinito Pakistan, Musharraf si dimette

    Il presidente lascia l'incarico dopo la richiesta di impeachment

    ISLAMABAD (PAKISTAN) - Il presidente del Pakistan, Pervez Musharraf, ha annunciato le sue dimissioni dopo la proposta di impeachment avanzata nei suoi confronti.

    Lo ha fatto in un discorso alla nazione pronunciato alla televisione. Il governo di coalizione, guidato dal partito dell'ex-premier Benazir Bhutto, assassinata, aveva annunciato lo scorso 8 agosto il suo piano per chiedere l'impeachment di Musharraf.

    IL DISCORSO - «Io ho sempre messo gli interessi del Pakistan sopra ogni cosa e mi sono preso carico del Paese quando stava cadendo nelle mani dei terroristi»: ha detto Musharraf, in un discorso alla nazione. «Quelli che mi criticano sono semplicemente contro la nazione», ha aggiunto. Musharraf ha poi detto poi che «nessuno può dubitare della mia buona fede», aggiungendo di aver «cercato di rafforzare il processo di democratizzazione del Paese». Secondo il presidente pachistano, coloro che si «scagliano contro di me stanno rovinando il Paese. Le loro accuse sono senza fondamento».

    PRESSIONI DI USA E GRAN BRETAGNA - Ci sarebbero le pressioni di Londra e Washington dietro l'addio del presidente pakistano. L'ipotesi era giá stata formulata giovedì scorso in un articolo del quotidiano britannico «The Guardian», secondo cui diplomatici americani e quelli inglesi avrebbero chiesto all'ex generale di lasciare il suo posto, evitando così che l'accusa di impeachment metta ancora più a rischio la già fragile situazione politica e di sicurezza pakistana. Nei giorni scorsi diverse amministrazioni provinciali pakistane avevano votato la messa in stato di accusa per l'ex generale, mentre la procedura formale di impeachment era prevista nei prossimi giorni al Parlamento nazionale. Fra i segnali che avrebbero convinto Musharraf la missione condotta la scorsa settimana da Sir Mark Lyall Grant, direttore generale del Foreign Office, che martedì scorso aveva incontrato uno dei principali leader dell'opposizione, Asif Zardari, oltre allo stesso presidente.

    18 agosto 2008

    http://www.corriere.it/esteri/08_ago...4f02aabc.shtml

  2. #2
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    U$raele perde un altro alleato.

  3. #3
    Sovranità al Cittadino.
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    Bisogna vedere chi prenderà il suo posto. Le sue dimissioni non comportano un cambio del governo.

    Comunque è vero che lui ha fermato il terrorismo in Pakistan, anche se non ha messo molto impegno nello snidare i terroristi che operano in Afghanistan e si rifugiano oltre confine.

    Se gli americani premono per le sue dimissioni, vorrà dire che hanno già pronto un sostituto. Non vorrei che si fidassero troppo degli inglesi.

  4. #4
    nazionalit lunare
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    i talebani li creo' il Pakistan?

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Valerio2 Visualizza Messaggio
    Bisogna vedere chi prenderà il suo posto. Le sue dimissioni non comportano un cambio del governo.

    Comunque è vero che lui ha fermato il terrorismo in Pakistan, anche se non ha messo molto impegno nello snidare i terroristi che operano in Afghanistan e si rifugiano oltre confine.

    Se gli americani premono per le sue dimissioni, vorrà dire che hanno già pronto un sostituto. Non vorrei che si fidassero troppo degli inglesi.
    e si magari un alleato che stuzzichi l'India per il kashmir e metta pure questa nazione in cattiva luce, visto che con Russia e Cina stanno facendo così.....

  6. #6
    Sovranità al Cittadino.
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    Citazione Originariamente Scritto da Mullah Visualizza Messaggio
    e si magari un alleato che stuzzichi l'India per il kashmir e metta pure questa nazione in cattiva luce, visto che con Russia e Cina stanno facendo così.....
    I disordini in Kashmir sono già iniziati da qualche giorno.

    Chi vorrebbe mettere in cattiva luce l'India, e perchè? Non dà fastidio a nessuno, è una potenza nucleare, ha 800 milioni di abitanti, produce tecnologia ed acquista cibo a milioni di tonnellate.

    Io vedo l'India come un fattore di stabilità in tutto l'Oriente. Ultimamente si è avvicinata alla Cina per problemi di mercato mondiale.

    E poi ti risulta che gli USA stiano stuzzicando la Cina? A me non pare proprio, anzi!

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Valerio2 Visualizza Messaggio
    I disordini in Kashmir sono già iniziati da qualche giorno.

    Chi vorrebbe mettere in cattiva luce l'India, e perchè? Non dà fastidio a nessuno, è una potenza nucleare, ha 800 milioni di abitanti, produce tecnologia ed acquista cibo a milioni di tonnellate.

    Io vedo l'India come un fattore di stabilità in tutto l'Oriente. Ultimamente si è avvicinata alla Cina per problemi di mercato mondiale.

    E poi ti risulta che gli USA stiano stuzzicando la Cina? A me non pare proprio, anzi!
    1) come volevasi dimostrare, prevedo casini con le immancabili forniture balistiche usraeliane.

    2) e questo è malvisto da tante parti

    3) beh pronunciare la parola tibet è controindicato, tutti in ginocchio davanti la cina.

  8. #8
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    E già "dopo Musharraf" All'ombra dei generali
    TARIQ ALI

    Non ci si annoia mai in Pakistan. Quando il paese è passato dalla vecchia dittatura a un governo democratico non ci sono state grandi celebrazioni. Molti cittadini si chiedevano se il cambiamento rappresentasse un passo in avanti. Cinque mesi più tardi, lo stato d'animo generale è ancora più affranto. Tutti gli ideali condivisi dai giovani pieni di speranza e dai poveri dell'intero Paese - etica politica, legalità, senso civico, aiuti alimentari, libertà e pari opportunità - sono crollati per l'ennesima volta, gettati al vento. Il vedovo di Benazir Bhutto e i suoi collaboratori sono estremamente impopolari. I vecchi discorsi di politici camaleontici e di funzionari dalle mille vite sono tornati in auge. Se fosse destituito Musharraf, che è ancora più impopolare, i politici ne guadagnerebbero un po' del sostegno popolare di cui hanno grande bisogno, ma non a lungo.
    Ieri il Pakistan ha celebrato il suo sessantunesimo compleanno: ma al suo capo di stato, l'ex-generale Pervaiz Musharraf, non è stato permesso di prendere parte alla parata ufficiale, mentre la televisione di stato cercava argomenti per screditarlo. E' molto probabile che nell'arco di pochi giorni Musharraf si dimetta e lasci il paese. I venali politici pakistani hanno deciso di mettersi contro di lui dopo che il capo dell'esercito, Ashfaq Kayani, ha lasciato capire che non ci sarà nessuna azione dei militare per difendere il loro ex-capo. Washington seguirà la stessa linea: in Kayani gli Americani hanno un forte alleato militare, serio e leale, che immaginano sarà sempre al loro servizio.
    Prima, il vice segretario di stato John Negroponte aveva cercato di far rimanere al potere Musharraf a lungo quanto Bush, ma ormai hanno deciso di mollarlo. L'ambasciatrice degli Stati uniti Anne Patterson e alcuni diplomatici britannici che lavoravano al suo fianco hanno provato a negoziare un accordo per Musharraf, ma i politici non hanno voluto sentire. Insistono che l'ex generale deve lasciare il paese. Per il suo asilo politico sono attualmente presi in considerazione Manhattan, il Texas e l'isola turca di Prinkipo. L'ex generale preferirebbe una bella tenuta in Pakistan, possibilmente vicino a un campo da golf, ma le elementari norme di sicurezza bastano a rendere la cosa irrealizzabile. Da quando ha preso il potere nel 1999 Musharraf ha subito tre attentati e difenderlo dopo la sua partenza comporterebbe spese davvero eccessive.
    Se avesse deciso di andarsene pacificamente al termine del suo mandato, nel novembre del 2007, ne avrebbe guadagnato in rispetto. Invece ha imposto lo stato di emergenza e ha fatto fuori il Capo della corte suprema che stava valutando di ricusare la legalità della posizione di Musharraf in quanto capo dello Stato. Ora sta cadendo in disgrazia, abbandonato da gran parte dei clientes che hanno accumulato terre e denaro durante la sua presidenza e adesso si alleano con i nuovi potenti.
    In tutto questo caos c'è stato un momento di grandi ribaltoni che ha complicato l'intero stato delle cose. Due giorni fa Asif Zardari, il vedovo bhutto, capo del Partito del Popolo candidato per la corsa alle elezioni governative, secondo uomo più ricco del paese (capitali accumulati quando sua moglie era primo ministro) ha accusato Musharraf di corruzione e di aver trasferito fondi Usa sui suoi conti correnti.
    La partenza di Musharraf renderà ancora più visibili i problemi che affliggono il paese, attanagliato da una crisi alimentare e energetica che crea seri problemi in ogni città. L'inflazione è ormai fuori controllo, nel maggio 2008 sfiorava il 15 per cento. Il costo del gas per uso domestico è cresciuto del 30 per cento. Il frumento, alimento base della maggior parte della popolazione, è rincarato del 20 per cento dal novembre 2007; mentre la Fao, organizzazione alimentare dell'Onu, sostiene che le riserve alimentari mondiali hanno raggiunto i minimi storici, nel Pakistan c'è un problema in più: una quantità eccessiva di frumento viene contrabbandata in afghanistan per rifornire le forze Nato. A farne le spese sono i pakistani più poveri, ma anche le famiglie della classe media sono colpite e secondo un'indagine di giugno 2008, l'86 per cento dei pakistani fa sempre più fatica a procurarsi la farina per le necessità quotidiane, e per questo motivo stramaledicono il nuovo governo.
    Ci sono anche altri problemi. I politici restano divisi circa la decisione di reintegrare i giudici cacciati da Musharraf. Il giudice capo, Iftikhar Muhammad Chaudhry, è diventato ormai la persona più rispettata nel paese. Zardari è riluttante a farlo tornare a capo della Corte suprema. Un eventuale compromesso potrebbe essere la sua candidatura alla presidenza della repubblica - cosa che terrebbe unito il paese almeno per qualche tempo.
    Poi c'è l'esercito. Il mese scorso il debole primo ministro del paese, Yousuf Gilani, si è recato per una visita ufficiale negli Stati Uniti. Il 29 luglio è stato intervistato da Richard Haas. Ecco la trascrizione: «Le pongo la domanda in modo differente, (ridendo): pensa che ora, dopo il presidente Musharraf, ci sia un generale accordo perché l'esercito abbia un ruolo più limitato? Pensa che la nuova generazione di ufficiali accetti l'idea che il loro ruolo sia nelle caserme piuttosto che nella politica?». Yousuf Gilani: «Certamente sì. Poiché le elezioni del 18 febbraio di quest'anno hanno dato un mandato alle forze moderate, le forze democratiche in Pakistan. E sono state le forze moderate e democratiche a formare il governo. Perciò il popolo ha votato contro il regime dittatoriale e a favore della democrazia e inoltre, in futuro e anche ora, il capo dell'esercito è altamente professionale e sostiene pienamente la democrazia stessa».
    Queste sono solo chiacchiere e non convincono nessuno. Negli ultimi cinquant'anni gli Stati Uniti hanno lavorato principalmente con l'esercito pakistano. E' stata questa la loro arma principale. Niente è cambiato. La domanda che ci si pone è: quanto tempo ci vorrà prima che l'esercito torni al timone?

  9. #9
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    Musharraf addio e ... a mai più rivederci !

    Dopo la chiara intenzione dei partiti usciti vincitori alle elezizoni, Lega Musulmana e Partito Popolare , di procedere all'impiccament dell'ignobile assassino , e zimbello degli U$raeliani , Pervez Musharraf , questi ha annunciato di mollare la presa e togliersi dalle balle.

    http://iltempo.ilsole24ore.com/adnkr...A2LnhtbCI7fQ==

    La decisione , che ad un europeo potrebbe sembrare automatica , naturale e scontata, è un'ottima notizia, poichè alte erano le preoccupazioni che il fellone tentasse di eludere la volontà popolare sciogliendo il Parlamento, promuovendo un golpe , etc. etc. ( e non è ancor detto, ma a questo punto speriamo bene).

    E' infatti usanza delle demoniocrazie , che il responso della volontà popolare è sacro e rispettabile, sin che conforme ai desiderata del Demonio.
    Qualora invece il popolo sovrano osasse dissentire dagli interessi U$raeliani, cessa di esser sovrano, è proclamato ipso facto terrorista (Algeria , Gaza , Iran ...) e meritevole di guerra e/o golpe e dittatura militare, mix di entrambe le cose, occupazione comunque.

    Confidando che il perfido Pervez finisca, di qui a pochi giorni, nel tritarifiuti della Storia, speriamo che la preannunciata ondata di scioperi genrali in Egitto riservi la stessa sorte alla mummia Mubarak , indi si proceda alla deataturkizzazione di Ankara , affrancando l'Anatolia dalle pastoie ZIONiste dei tristi epigoni di Kemal Ataturk , si da aver , nel volger di una dozzina di mesi, un mondo islamico completamente disU$raelizzato.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Europecountry Visualizza Messaggio
    i talebani li creo' il Pakistan?
    Si il servizio segreto pakistano è stato il vero artefice della nascita dei talebani nel pentativo di accrescere la potenza politica del pakistan nell'area... unica pecca i talebani risultarono molto meno controllabili del previsto... ci sono fior di libri che ne parlano

 

 

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