User Tag List

Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    27 May 2008
    Messaggi
    642
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Storia dell'autonomismo padano-alpino

    Ho trovato questa breve ma interessante storia dell'autonomismo padano-alpino.(soprattutto del 900)
    www.laveillaonline.net
    L’AUTONOMISMO CISALPINO

    di Lorenzo Busi

    Il 19 dicembre 1943, esponenti della Resistenza delle Province di Aosta e Torino elaborano la “Carta di Chivasso”, in cui si manifestano le tesi autonomiste che saranno alla base dell’Union valdôtaine e di analoghi gruppi; fra loro c’è Emile Chanoux, torturato a morte nel 1945 dai tedeschi, che arriva a teorizzare una “Repubblica delle Alpi”. Precedenti autonomisti celebri in ambito cisalpino si hanno da subito dopo l’unificazione italiana; ricordiamo il Movimento per il Libero Stato di Milano di Dario Papa, la cui avanzata elettorale negli anni ’90 del 1800, incoraggia i Savoia ad inviare in città nel 1898 lo stragista Bava Beccaris. O le tendenze federaliste dei Turati, dei Grieco e dei Gramsci, sfociate al congresso comunista di Colonia del 1931, nella proposta di una macroregionale “Repubblica del Nord” come parte di un’Italia federale. Negli anni ’20 fra l’Appennino ligure e la Valtellina si espande il Partito dei Contadini, abituato a tenere i propri congressi in lingua locale; nel ’24 elegge 4 deputati, uno nel 1946.

    Dal confino presso l’isola di Ventotene nel 1943, viene predisposto il Manifesto federalista di Altiero Spinelli ed Eugenio Colorni, ispirato ad un’idea di Europa federale basata su Regioni e Macroregioni. O ancora il foglio clandestino “Il Cisalpino” di Gianfranco Miglio, che nel 1945 propugna la nascita di un Cantone padano nell’Italia liberata; nel frattempo desta preoccupazione nelle questure orientali la diffusione dell’organizzazione “San Marco per Forza”. A guerra finita i valdostani incoraggiano, più o meno direttamente, lo sviluppo di autonomismi di successo: quello trentino dell’Asar e del Patt, bolzanino della Svp, udinese del Maf, triestino del Melone, sloveno della Skupnost, bergamasco del Mab, ossolano dell’Uopa e della Lega lepontina, valsesiano del Mav, occitano del Mao, così come il fenomeno delle Leghe regionaliste degli anni ’70-’80. Dalla Valle d’Aosta vengono Alessandro Passerin d’Entreves, maestro di Miglio, Severino Caveri, promotore di una manifestazione dell’Asar che nel ’47 vedrà la mobilitazione di 30.000 persone e l’arrivo dell’esercito, e Bruno Salvadori, ispiratore della Lega autonomista lombarda del 1982. Negli anni ’50 esplode il fenomeno Marp, il Movimento autonomista regionale piemontese, che arriva ad conquistare 70.000 voti; fuori dal Piemonte il Movimento si presenta con egual sigla, ma con l’aggettivo finale di “padano”. Nel 1971 si candida in diversi collegi il Movimento Libera Padania. Nel 1973 autonomisti di sinistra fondano l’Alp, che concentra le proprie attività nei paesi di montagna del torinese, e propone un’alleanza con gli immigrati dal Sud. Nel 1975, quando trova completa attuazione il dettato costituzionale sulle Regioni, Guido Fanti, ex-sindaco di Bologna e primo Presidente della Giunta regionale Pci-Psi dell’Emilia-Romagna, propone l’accorpamento delle neo-nate Regioni cisalpine in un’entità che egli chiama Padania. Le violenze compiute negli anni ’60 a danno dei militanti tirolesi, vengono portate a valle dai settori meno tolleranti della destra italiana (ma non solo), e trovano il loro culmine con l’uccisione a revolverate, nell’ottobre del 1989, del dirigente dell’Union piemontèisa Mario Costero.

    Nello stesso anno nasce il cartello elettorale autonomista “Alleanza nord”, che porta all’Europarlamento due deputati. Nel 1991 il raggruppamento si ricompone in modo stabile col nome di Lega nord, con l’adesione di Lega lombarda, Liga veneta, Piemont autonomista, Lega emiliano-romagnola ed altre forze. La Lega – su indicazione di Miglio – propone una riforma costituzionale che ristrutturi lo Stato in tre cantoni: Padania, Etruria, Sud. È dunque abbracciando l’opzione macro-regionalista, e abbandonando definitivamente gli ormai sterili e inadeguati micro-nazionalismi regionali, che l’autonomismo diventa un fenomeno di massa. L’idea di una razionale tripartizione della Repubblica, mutuata dal Federalismo risorgimentale e dal Trattato di Plombières del 1858, conquista vasti strati dell’opinione pubblica centro-meridionale. I primi anni ’90 vedono il crollo del Pentapartito e l’ascesa della Lega, che nel 1993 arriva a conquistare il Comune di Milano (quasi il 40% dei voti al primo turno). A determinare questo, ed altri successi, è la capacità dei leaders leghisti di appassionare alle tematiche localiste persone di provenienze culturale e politica molto differenti, perseguendo una linea “centrista” nello scenario interno, critica verso l’unilateralismo statunitense in quello internazionale. A sostegno dell’esistenza della Padania si pone convintamente l’ex Dc Piero Bassetti, padre nobile e primo Presidente della Regione Lombardia, nel corso di un convegno dell’ottobre del ’98 a Erba.

    A partire dall’occitanismo del marxista François Fontan (che considerava i distretti meridionali della Francia come parte di un unico blocco socio-culturale detto Occitania), e dai catalanisti anti-franchisti di Jordi Poujol (che vedono le regioni orientali della Spagna, pur differenti, comporre l’unica Catalogna), si consolida l’idea di padanismo, a cui la Lega si dedicherà per una decina di anni, in modo tuttavia non sempre efficace, e qualche volta poco confacente. Formazioni padaniste di peso minore sono il Partito dei cattolici padani e il Movimento comunista federalista padano. In sintonia col pensiero macro-regionalista, e compensandosi con questo, tornano alla ribalta identità locali trascendenti i confini regionali, come nel caso dell’Arpitania, dell’Insubria, della Ladinia, della Romagna o della “mazziniana” Lunezia. Si sviluppa così una proficua e armonica dialettica fra i princìpi di Macroregione (Padania), e di Entità sub/sovra-regionale (es. Insubria), che bypassano i confini regionali “ufficiali”, spesso sentiti per un verso come non coincidenti con realtà omogenee, per l’altro limitanti le relazioni inter-cisalpine.

    Il concetto di Padania come Macroregione colorata da decine di differenti identità, ma coesa da una medesima “anima”, stimola un interesse trasversale alle ideologie e ai partiti, tanto che la legge 127/97 “Bassanini”, approvata dalla coalizione dell’Ulivo, arriva a prevedere la possibilità per le Regioni di aggregarsi in entità superiori. Nel 1998 il linguista Sergio Salvi, già Direttore del Centro Mostre di Firenze e critico letterario, uomo di sinistra radicale mai stato vicino alla Lega, dà alle stampe “La lingua padana e i suoi dialetti”, in cui, paragonando con i dovuti distinguo la realtà cisalpina a quella dei Paesi baschi (Macroregione divisa in Navarra, Vascongadas e Euskadi “francese”), arriva a sostenere l’esistenza di un’unica “Nazione padana”. Nel 2002 il Nobel Dario Fo lancia il cartone animato “Joan Padan a la descoverta de le Americhe”, ispirandosi alla koinè padano-medioevale di Bovesìn de la Riva e Ruzzante, da Fo stesso definita in un recente spettacolo “Lingua padana”. Al contrario fallisce negli ultimi anni ‘90, la riproposizione in chiave anti-padanista – fortemente incoraggiata dal centro-destra – di partiti neo-regionalisti ed etno-frazionisti (soprattutto in Veneto e Piemonte), da parte di persone spesso confluite, a fine avventura, nelle non propriamente autonomiste fila di Alleanza nazionale.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Tyr
    Tyr è offline
    Forumista senior
    Data Registrazione
    02 Sep 2009
    Località
    MARCA DI VERONA E AQUILEIA
    Messaggi
    2,058
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Io ho votato lega, proprio per non frazionare il voto e perchè, aldilà delle differenze regionali, i valori sono gli stessi (lavoro autonomo, poco stato, no assistenzialismo).
    La lega, tuttavia, sta scendendo a troppi compromessi. Soprattutto sul terreno della legalità. Aldilà degli interventi di facciata l'approvazine delle leggi pro- mafioso berlusconi hanno incrementato in modo insostenibile la criminalità.
    Ormai le forze di polizia servono a impedire le rivolte spontanee dei cittadini (che devono continuare a lavorare per pagare lo stipendio ai poliziotti e ai politici).
    Notizia di oggi quella del tabaccaio che, dopo svariati furti, spara e uccide il solito membro della banda rom (comunisti vigliacchi e merdosi difensori di ladri stupratori e assassini, oltre che sfruttatori di bambini - altro che società multietnica o cultura rom, VAFFANCULO).
    Attualmente il tabaccaio è in questura, gli zingari (merdosi, bastardi, pezzi di merda, , morissero tutti) hanno già minacciato il figlio di morte.
    Cosa succederà?
    Che una famiglia vivrà minacciata per mesi?
    E le itagliane forze della polizia- porompompero si trincereranno dietro a un "fino a quando non l'ammazzano non possiamo fare nulla"?
    Ho passato un periodo di minacce telefoniche. Andare alla polizia non serve a un cazzo.
    Inizi a vivere guardandoti le spalle.
    Gli zingari (o rumeni o rom ecc.) fuori dai coglioni.
    Gente che vive di elemosina e furti e non ha nessuna intenzione di integrarsi non deve essere fatta entrare in italia. Col cazzo razzismo: è tutela della collettività.
    Non si può nascondere la vigliaccheria sotto la coperta della solidarietà o dell'anti razzismo. Questa marmaglia detta le regole: o mi lasci rubare o ti ammazziamo.
    BASTA.

  3. #3
    INDIPENDENTISTA
    Data Registrazione
    11 Apr 2007
    Località
    Verona-Venetia
    Messaggi
    449
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    la padania inizialmente era la soluzione..oggi no.

    non tanto per una mancanza di una coesione etnico sociale, per il fatto che non è un popolo o per mancanza di un lingua comune....
    ma perche si è trasformato nel progetto di un nuovo stato ottocentesco unito, nel quale in pochissime realta vi è un reale sentimento separatista.

  4. #4
    Tyr
    Tyr è offline
    Forumista senior
    Data Registrazione
    02 Sep 2009
    Località
    MARCA DI VERONA E AQUILEIA
    Messaggi
    2,058
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ma la soluzione alternativa è rappresentata da 10 realtà indipendenti (Giuliani da Triestini e Friulani, Emiliani da Romagnoli, ecc.).
    L'idea di una unione padana (anche come riunione di macro o microregioni confederate) è l'unica percorribile (i Baschi e i Catalani hanno un accordo).
    Forse il vero ostacolo è la lingua comune (che manca).
    Uno dei problemi è che il meridione ha avuto una evoluzione più unitaria (regno delle due sicilie) rispetto al nord (molto più disomogeneo storicamente).
    Ci deve essere una ragione storico culturale che unisca la popolazione, la lingua, la storia.
    Basta ascoltare un Friulano, un Veneto e un Lombardo che parlano in dialetto per rendersi conto che hanno storie diverse (anche se valori condivisi).
    Una cosa è certa se non troviamo dei valori condivisi (non economici) per riunirci saremo destinati a rimanere sfruttati.
    Le alternative sono:
    - lo stato italiano inizia a riaccquistare la dignità e i valori di una Nazione (i valori ci sarebbero anche: quelli della Costituzione), il che vorrebbe dire, legalità al sud, leggi eque, riforma del welfare (da macchina mangiasoldi erogatrice di posti di lavoro inutile a servizio ai cittadini). carabinieri che non diventano tali solo per lo stipendio fisso, ecc. Evento impossibile (i politici sono l'esempio del disonore fatto persona - non voterò mai più il pdl finchè dentro ci saranno mafiosi);
    - si realizza una forte autonomia regionale (15 macroregioni - una sorta di Svizzera con 15 cantoni);
    - il paese si sfascia da solo (causa corruzione, disperazione e crisi economica);
    - svolta autoritaria;
    - guerra.
    Direi che abbiamo una buona prospettiva di futuro................
    Comunque Veneti e Lombardi già si unirono nella Lega Lombarda (quella storica non quella politica: della Lega Lombarda facevano parte anche Verona e Treviso).
    Purtoppo una unione costituita solo da interessi economici non porta da nessuna parte, da questo punto di vista il rifarsi al celtismo aveva una logica (anche politica), si sarebbe potuto scegliere anche il Longobardismo.
    Proprio perchè faceva paura, il celtismo fu ridicolizzato (sia dalla destra che dalla sinistra) e osteggiato. In realtà i Celti si diffusero in tutto il nord (gallia cisalpina).
    In alcune regioni di più (Friuli, Lombadia, Emilia, Piemonte) in altre molto meno (Veneto, Liguria) e furono veramente un Popolo che forma le radici dell'Europa.

  5. #5
    independent
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    7,807
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da hellas Visualizza Messaggio
    - il paese si sfascia da solo (causa corruzione, disperazione e crisi economica);
    Visto lo scenario attuale, salvo sviluppi nei rapporti NATO-RUS nei prossimi 10 anni direi che quella sopra è l' unica prospettiva.
    Non c'è mai un male che non sia anche un bene. Visto il precedente Kosovo anche noi in Friul potremmo chiedere l' indipendenza a base etnica.
    A meno che nel frattempo i terroni e gli albanesi che ci mandano diventino il 90% dei residenti della regione

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 May 2013
    Messaggi
    10,890
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da hellas Visualizza Messaggio
    L'idea di una unione padana (anche come riunione di macro o microregioni confederate) è l'unica percorribile (i Baschi e i Catalani hanno un accordo).
    Forse il vero ostacolo è la lingua comune (che manca).
    C'è l'Italiano... che è ottimo... e avete anche un nome molto più sensato di Padania. Basterà chiamarvi Italia del Nord.

  7. #7
    Tyr
    Tyr è offline
    Forumista senior
    Data Registrazione
    02 Sep 2009
    Località
    MARCA DI VERONA E AQUILEIA
    Messaggi
    2,058
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Adriano1897 Visualizza Messaggio
    C'è l'Italiano... che è ottimo... e avete anche un nome molto più sensato di Padania. Basterà chiamarvi Italia del Nord.
    No, non fintanto che il 30% della popolazione si professa italiana e vive sbattendosene della costituzione e pensando solo agli affari propri.
    E fino a quando i rappresentanti dello stato pensereanno solo agli interessi propri (dal parlamentare, al poliziotto che si volta dall'altra parte, o si nasconde dietro le regole, per non rischiare le botte o il ferimento).
    Se lo stato italiano fosse degno di questo nome la lega nord non sarebbe mai nata.
    Chi pensa che la lega nasca da interessi di bottega commette un errore madornale, la lega nasce in conseguenza di una ingiustizia.
    Avere il 9% a livello nazionale significa, che al nord, un italiano su 3 non ne puo più dell'italia.
    Allora il problema non è la lega (effetto) ma la corruzione e il malaffare dello stato italiano (causa).
    Comunque la meridionalizzazione del paese porterà al suo disfacimento: i meridionali non hanno orgoglio di popolo (altrimenti non lascerebbero che un branco di delinquenti li facesse vivere nell'imondizia), non hanno senso civico (quindi non sono, nè si sentono italiani) e il risultato è sotto gli occhi di tutti: si ammazzano e vivono alla giornata.
    Se la meridionalizzazione del paese continua ci sfasceremo da soli, persone che ragionano in termini di clan non hanno la prospettiva mentale per governare una nazione.
    Quattro gatti di altoatesini, senza ammazzare praticamente nessuno, hanno messo lo stato itagliano in ginocchio.
    Quando le persone si stancheranno e inizieranno a farsi giustizia da soli puntando le armi sui carabbinieri (che hanno sempre "le mani legate" quando si tratta di rendere inoffensivi i delinquenti) mettendo a nudo la loro pochezza, allora le cose cambieranno. I poliziotti protestano per la concorrenza dell'esercito, che protestino perchè stanno in ufficio invece che in strada.
    Non sono i crimini che sono in calo, le denunce sono in calo, perchè ormai le persone non hanno più fiducia nelle istituzioni.
    Dalla sfiducia, alla rabbia e alla rivolta il passo è breve.

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    7,255
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    dei tre milioni che hanno votato l'allega d'abbozzi solo uno è fatto da gente che vorrebbe abbandonare lidagliaseddesta (o almeno un federalismo senza aggettivi) : sono gli abbindolati da abbozzi. gli altri due milioni sono di gente che ha paura degli stranieri, amanti di legge e ordine : avrebbero votato per il vecchio mis.

  9. #9
    Tyr
    Tyr è offline
    Forumista senior
    Data Registrazione
    02 Sep 2009
    Località
    MARCA DI VERONA E AQUILEIA
    Messaggi
    2,058
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il vecchio MSI aveva un' etica (che AN non ha). Non so se la lega abbia preso voti da destra. Allora tanto vale che si fondano tutti nella casa delle libertà.
    Rimandiamo su i partiti regionali storici (es. Movimento Friuli, che credo fosse quello numericamente più rappresentativo della regione o la Liga Veneta in Veneto).

 

 

Discussioni Simili

  1. Un padano alpino
    Di Freezer nel forum Padania!
    Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 21-01-13, 21:59
  2. Autonomismo e indipendentismo padano-alpino
    Di stefano_splind nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 20-08-08, 18:52
  3. Autonomismo e indipendentismo Padano-Alpino
    Di stefano_splind nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 19-08-08, 21:05
  4. Autonomismo e indipendentismo Padano-Alpino
    Di stefano_splind nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 19-08-08, 12:59
  5. Padanismo o Etno-nazionalismo padano-alpino?
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 06-12-03, 18:48

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226