Vorrei porre un quesito da persona che approccia al marxismo a persone dotte sul tema come nmi pare vi siano in questo forum.
Nelle mie disordinate e "scolari" letture di marx mi sono imbattuto in questi passi tratti da "La guerra civile in Francia":
.In un abbozzo sommario di organizzazione nazionale che la Comune non ebbe il tempo di sviluppare è detto chiaramente che la Comune doveva essere la forma politica anche del più piccolo borgo..." Le comuni avrebbero eletto la "delegazione nazionale" di Parigi.
"...Le poche ma importanti funzioni che sarebbero ancora rimaste per un governo centrale, non sarebbero state soppresse, come venne affermato falsamente in mala fede, ma adempiute da funzionari comunali, e quindi strettamente responsabili...
"L'unità della nazione non doveva essere spezzata, anzi doveva essere organizzata dalla costituzione comunale, e doveva diventare una realtà attraverso la distruzione di quel potere statale che pretendeva essere l'incarnazione di questa unità, indipendente e persino superiore alla nazione stessa, mentre non era che un'escrescenza parassitaria. Mentre gli organi puramente repressivi del vecchio potere governativo dovevano essere amputati, le sue funzioni legittime dovevano essere strappate a una autorità che usurpava una posizione predominante sulla società stessa, e restituite agli agenti responsabili della società."
Ora, sempre con riguardo alle mie scarse conoscenze mi pare di ravvisare un'incongruenza riguardo al carattere centralista del marx degli anni 50 e questi passi che si rifanno ad un municipalismo di stampo "proudhoniano".
Qualcuno potrebbe illuminarmi a riguardo




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