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    Predefinito Solidarietà a Maria Luisa Greco

    Posto l' estratto di un articolo di Benny Calasanzio.
    Spero che molti di noi vorranno aderire al suo appello a diffondere in rete quanto accade nella Sicilia di Lombardo e Gianni.

    << Ieri è successa una cosa veramente grave, e conto sulla sensibilità di chi legge questo blog e i siti che pubblicheranno questo scritto per risolverla e per fare girare questa vergogna il più possibile. Maria Luisa Greco, ormai la conoscete, è una donna forte e in gamba, che ha deciso di denunciare una serie di irregolarità commesse dall'attuale assessore all'Assemblea Regionale Siciliana, Pippo Gianni, riguardo ad alcune assunzioni ed alcuni trattamenti economici riservati a Luisa quando era la sua segretaria. Maria Luisa, nonostante abbia due figli piccoli, ha iniziato un lungo cammino di denuncia, tra le Procure e tra i siti internet per urlare quello che sa con sdegno e tanta rabbia. Ma quello che temevamo è accaduto. Il suo impiego, contratto a tempo (6 mesi) non è stato rinnovato, e la stessa azienda ha assunto al suo posto un'altra persona che dovrà comunque essere formata ecc... in pratica questa assunzione non ha senso se non quello di togliere di mezzo Maria Luisa e fare spazio ad altra clientela.>>
    http://www.bennycalasanzio.blogspot.com/
    Ammirazione e solidarietà a questa figlia della Nazione Siciliana

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  2. #2
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    Predefinito Per chi non conosce Pippo Gianni

    Pippo Gianni processato da Daria Bignardi

    Uomini 3000

    Discussione: Pippo Gianni processato da Daria Bignardi Cominciata da -Renato-
    Parte 1 di 1
    -Renato- 22/10/2005, 115

    Pippo Gianni ( spero si chiami cosi) è un deputato dell UDC che ha detto nella votazione sulle quote rosa: "le donne non ci devono scassare la minchia".

    Daria Bignardi ha ripreso questa frase e ha costruito metà puntata della sua trasmissione Invasioni barbariche come processo e Pippo Gianni.

    La maliziona Daria ha iniziato la trasmissione dicendo : Abbiamo preso di forza il deputato P. G: e lo abbiamo portao qui per fargli vedere se le donne scassano veramente la minchia.
    Nella prima parte della trasmissione quindi la Bignardi ha invitato 4serie di donne e tutte madri con figli.
    La primaaveva un figlio ma ha sofferto di depressione post partum.Le altre da una ex modella60 enne ad una casalinga tuttogfare avevano 5 , 8 e due figli.
    Pippo Gianni era seduto di fronte alle mamme e presente ai racconti delle esperienze e sofferenze delle varie mamme per crescere i figli.Ad ogni donna che parlava la Bignardi si rivolgeva a Pippo Gianni chiedendogli: Scassano ancora la minchia le donne?
    Glielo avra chiesto almeno 5 o 6 volte nella trasmissione.

    Comportamento di Pippo Gianni: ha fatto di tutto per confessare e chiedere scusa alla femminista Daria e atutte le donne ( Ivan I nel lbro di Rino) arrivando a dire alle terza o quarta domanda di Bignardi "sono le donne che....:" "siamo noi uomini che scassiamo la minchia alle donne" ( lo ha detto ci metto la mano sul fuoco testuali parole).

    Rislutato: Pippo Gianni è stato processato in diretta dal tribunale rosa e per puro miracolo, dopo la rinnegazione di sestesso è stato salvato dalla virtuale gligliottina rosa.

    heartandmind* 22/10/2005, 13:49

    http://www.uomini3000.it/10621.htm
    Una precisazione, il sito dal quale riporto la notizia non ' è un sito femminista, è un sito maschile...forse maschilista.

  3. #3
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    Predefinito Altre notizie del personaggio contro il quale Maria Luisa chiede giustizia

    Deputato dell’Udc e segretario della commissione di vigilanza Rai.
    Il 2 Febbraio 1994

    l’onorevole medico Pippo Gianni veniva tirato in causa dalle dichiarazioni rese dal pentito Marino Mannoia che lo indicava come uno di quei medici che, durante il suo impiego nel carcere dell’Ucciardone, agli inizi degli anni Ottanta, sarebbe stato “vicino” alle cosche. Secondo il pentito, l’ex sindaco di Priolo avrebbe aiutato i boss a simulare malattie che sarebbero servite a ottenere ricoveri urgenti in strutture sanitarie fuori da quella penitenziaria. Una volta fuori dal carcere i “picciotti” sarebbero stati liberi anche di commettere omicidi.
    Il Deputato si era difeso dalle accuse del pentito proclamando la sua innocenza ma il 3 marzo 1994 era stato arrestato con l’accusa di concussione, per un’inchiesta avviata tre anni prima dalla procura di Siracusa.
    I fatti contestati all’on. Pippo Gianni erano relativi a presunte tangenti che nel 1990 avrebbe preteso da imprenditori che costruivano case per anziani e un parco pubblico attrezzato. Gianni era stato poi scarcerato il 18 maggio 1994 per scadenza dei termini di custodia cautelare.
    Il primo dicembre dello stesso anno, durante la carica di deputato regionale del Ppi, era stato nuovamente tratto agli arresti nell’operazione “San Giorgio 2”(gestione Aias), questa volta con l’accusa di concorso in abuso in atti d’ufficio. Gli ordini di custodia cautelare erano stati firmati dal Gip di Siracusa Gaetana Di Stefano, su richiesta del sostituto procuratore Angela Pietroiusti. La vicenda sarebbe connessa a presunte irregolarità nella gestione della sezione dell’Aias (Associazione italiana di assistenza agli spastici) di Siracusa per le quali nei mesi precedenti erano stati eseguiti altri arresti.
    Secondo le indagini l’onorevole, congiuntamente ad altri politici, sarebbe intervenuto illecitamente per avvantaggiare Salvatore Magliocco (segretario nazionale dell’Associazione) e l’Aias, attraverso pressioni sugli enti che erogavano contributi e finanziamenti in cambio di assunzioni combinate presso le strutture dell’associazione che avrebbero garantito vantaggi in termini di consensi elettorali. Il 16 dicembre 1994 il tribunale della Libertà di Siracusa presieduto da Gaetano Guzzardi aveva disposto per Gianni gli arresti domiciliari e il 10 febbraio ’95 veniva rimesso in libertà perché non sussisteva “il pericolo di reiterazione del reato poiché l’Aias è adesso in regime commissariale”.
    Ma il 27 febbraio seguente, nell’ambito dell’inchiesta sulle irregolarità connesse alla gestione dell’Associazione, la procura di Siracusa chiedeva il rinvio a giudizio al gip Gaetana Di Stefano, citando Pippo Gianni per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di turbativa d’asta, concussione, abuso d’ufficio e voto di scambio.
    Il 25 ottobre ’95, relativamente all’indagine sulle presunte irregolarità connesse alla costruzione di opere pubbliche, anche il giudice per le indagini preliminari di Siracusa, Alberto Leone rinviava a giudizio per concussione l’ex deputato regionale, fissando la data per il 3 giugno 1996.
    L’ennesima richiesta di rinvio a giudizio per l’on. Gianni arriverà il 10 febbraio 1998 dalla procura di Catania, firmata dall’aggiunto Ugo Rossi e dal sostituto Sebastiano Ardita. Il provvedimento si avvaleva dalle rivelazioni di una decina di pentiti, che nell’udienza preliminare presso il carcere di Rebibbia avevano parlato dei loro rapporti affaristici con alcuni politici. Al termine dell’udienza, il Gup di Catania, Nunzio Sampietro contestava a 4 politici siracusani imputati di voto di scambio l’aggravante di “aver favorito l’associazione mafiosa”. I politici erano l’ex sottosegretario al Tesoro Luigi Foti (Dc), l’ex sindaco di Siracusa Gaetano Bandiera (Pri), l’ex assessore regionale alla pubblica istruzione Benedetto Brancati (Dc), e l’ex sindaco di Priolo, sospeso Pippo Gianni. Il Gup Rodolfo Matera, dopo la contestazione del nuovo reato aveva fissato l’udienza preliminare per l’8 giugno 1998.
    Secondo quanto dichiarato dai collaboratori di giustizia, tra cui i catanesi Francesco Pattarino, Claudio Severino e i siracusani Salvatore Oddo, Concetto Sparatore e Lorenzo Vasile, gli imputati avrebbero pagato tangenti alle cosche mafiose Urso – Bottaro e Aparo – Nardo per ottenere il loro appoggio nelle rispettive campagne elettorali, quelle per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana nel 1991 e per la Camera dei deputati nel 1992, nella quale diecimila preferenze andarono in favore dell’ex deputato Michele Cortese, anche lui rinviato a giudizio per voto di scambio.
    Nel 1998 il Tribunale di Siracusa lo condanna in grado a 3 anni e il 21 giugno ’99 i giudici della Seconda Corte d’Appello di Catania assolvono Pippo Gianni, insieme a Sebastiano Giarratana, dall’accusa di concorso in concussione in merito all’inchiesta del ’91 relativa alle presunte tangenti per l’esecuzione di due opere pubbliche. La Cassazione confermerà nel 2000 la sentenza di primo grado.
    Durante il processo per l’omicidio di Mimmo Gala, il Pm Francesco Aliffi, ha citato l’incontro che sarebbe avvenuto nel ’91 tra il Pattarino e Pippo Gianni presso l’ufficio elettorale di quest’ultimo prima dell’omicidio di Mimmo Gala. Secondo le dichiarazioni dell’ex killer Dell’Arte Pippo Gianni avrebbe versato la somma di 25 milioni di vecchie lire a Aparo Concetto per il “sostegno” ricevuto nella campagna elettorale. Aparo avrebbe detto a Dell’Arte che Pippo Gianni “si era lamentato che l’analoga richiesta di denaro per la campagna elettorale gli era stata inoltrata pure da Gala”.
    Il 30 ottobre 2004 la corte di Appello di Catania ha riconosciuto a Pippo Gianni, diventato nel frattempo deputato nazionale dell’Udc, un risarcimento di 211 mila euro per aver ingiustamente scontato una pena di 80 giorni di carcere a causa di un provvedimento del 1985. Secondo le indagini di allora, Pippo Gianni era stato ritenuto colpevole di aver pilotato appalti per la costruzione di alcune opere pubbliche a Priolo.
    Pippo Gianni, attuale segretario della commissione di vigilanza sulla Rai ha devoluto il risarcimento ad alcune associazioni no profit.
    http://ecosperanze.splinder.com/post...mment-48744897

  4. #4
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    Predefinito Pippo Gianni : come ne parlavano i mafiosi

    Il boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro, come emerge dalle intercettazioni effettuate dai Ros, non era, per sua stessa ammissione, esperto di politica, ma aveva un pallino...
    di michele cimino
    PALERMO – Il boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro, come emerge dalle intercettazioni effettuate dai Ros, non era, per sua stessa ammissione, esperto di politica, ma aveva un pallino: piazzare un suo fedelissimo, il dottor Domenico Miceli, sulla plancia di comando della politica regionale. Il vero esperto era il fratello Carlo, che nel '99, sempre secondo le intercettazioni, si sarebbe adoperato per la campagna elettorale di Totò Cuffaro alle europee, facendogli ottenere un risultato migliore di quello di Clemente Mastella, risultato, però, eletto per il gioco dei resti. L'altro fratello, Filippo, quello che gli ha consentito la scalata in Cosa Nostra, tanto da preoccupare il boss di Caccamo Antonino Giuffrè, è invece cognato del boss di Trapani Matteo Messina Denaro. L'intercettazione dei Ros è riferita al febbraio del '91, quando Cuffaro aveva già lanciato la sua candidatura per la presidenza della Regione, ma nel Polo si registravano ancora delle incertezze, tanto che il coordinatore regionale di Forza Italia Gianfranco Micciché ha dichiarato di essere lui il candidato del Polo. Miceli va a trovare Guttadauro e lui gli chiede: politicamente come è finita? no ? si ?.
    Miceli : ma. vediamo che succede. Ieri sono stato da Totò. E potrebbe essere a Totò ci fanno. Dichiareranno di fare il candidato alla Presidenza della Regione.
    Guttadauro :lui è il candidato al Presidente, andiamo. è inutile che mi vieni a dire. Tu non è che ti pare. È vero che ha sette anni che manco, però io so che sarà lui. Questo Micciché si tirerà fuori e lui...
    Miceli : E va bè, dipenderà molto dalle elezioni, perché....
    Guttadauro : Micciché perde con Orlando.
    Miceli : si però, riteneva che se riusciva a far slittare le elezioni a novembre, questa cosa logorasse Orlando cosi tanto da...
    Guttadauro :l'unico che può fottere Orlando alla Presidenza della Regione è Totò Cuffaro. Quindi non è che c'è bisogno di avere. della penna, giusto ?. Però. come è combinato? Con questo come siamo combinati? ci dobbiamo parlare non ci dobbiamo parlare, si ci può parlare, perché.... Miceli
    : con Totò ?.
    Guttadauro :uhm.
    Miceli : penso di si.
    Guttaduaro :no, penso di si. dico, io. Lui aveva rapporti, con...io lo conosco bene, non è che non lo conosco.
    Miceli :lo so appunto.
    Guttadauro :è chiaro che non ci vado. per esempio a me occorrerebbe che mettesse, che gli facesse entrare... mettere in lista un avvocato. O alle nazionali. O onorevole o senatore. Non è che tu sei in condizioni di chiederglielo questo discorso ?.
    Miceli : il gioco è già fatto.
    Guttadauro : come ?.
    Miceli : il gioco è già fatto. tra l'altro è già fatto su Bagheria.
    Guttadauro :e a chi gli deve mettere?.
    Miceli : a Saverio Romano.
    Guttadauro : quello di Mezzagno.
    Miceli : eh.
    Guttadauro : poi chi ci discute. se si trova qualche altro contro, poi. Più a questo, più a quello.
    Miceli io purtroppo su questo non. dico, sto parlando di me, questo non... Totò subisce, alcune cose da Saverio ed anche da altri, non senza particolari. Io nel novantatré quando mi candidai alle Comunali, io mi candidai nell'altra lista, proprio perché lui all'epoca preferì il parente di Saverio Romano». A Guttadauro però interessa soprattutto la presidenza della Regione. E spiega a Miceli anche il perché: nella prossima legislatura c'è in vista la gestione dei fondi di Agenda 2000. Miceli replica che della materia se n'è occupato l'assessore Nicolò Nicolosi. Guttadauro risponde che Nicolosi non gli serve, anche perché è candidato alle «Politiche»: sarà Cuffaro ad occuparsene direttamente. Da un'altra intercettazione effettuata verso la metà di aprile emerge anche l'interesse nei confronti di «un altro personaggio che può dare una grossa mano d'aiuto».

    Afferma Miceli: «Questo ... è Pippo Gianni... è un medico di Siracusa... grandissimo amico mio... che era deputato regionale. È stato presidente della Commissione Sanità... è stato arrestato... ».
    Guttadauro : eh... li noi altri...
    Miceli : eh... ora Pippo è candidato alla Camera ad Avola... sarà eletto deputato nazionale.
    Guttadauro : ad Augusta
    Miceli : ad Augusta deputato nazionale. Pippo è uno che...
    Guttadauro : con chi?
    Miceli : col Cdu.
    Guttadauro : quindi Buttiglione
    Miceli : col Cdu. Pippo è uno che ha una sensibilità estrema, intanto è una persona intelligente e un collega, però è uno che ha vissuto determinate esperienze, alcune cose le ha provate sulla pelle...»
    http://italy.indymedia
    http://ecosperanze.splinder.com/post...ni,+capitolo+1

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Neva Visualizza Messaggio
    Posto l' estratto di un articolo di Benny Calasanzio.
    Spero che molti di noi vorranno aderire al suo appello a diffondere in rete quanto accade nella Sicilia di Lombardo e Gianni.

    << Ieri è successa una cosa veramente grave, e conto sulla sensibilità di chi legge questo blog e i siti che pubblicheranno questo scritto per risolverla e per fare girare questa vergogna il più possibile. Maria Luisa Greco, ormai la conoscete, è una donna forte e in gamba, che ha deciso di denunciare una serie di irregolarità commesse dall'attuale assessore all'Assemblea Regionale Siciliana, Pippo Gianni, riguardo ad alcune assunzioni ed alcuni trattamenti economici riservati a Luisa quando era la sua segretaria. Maria Luisa, nonostante abbia due figli piccoli, ha iniziato un lungo cammino di denuncia, tra le Procure e tra i siti internet per urlare quello che sa con sdegno e tanta rabbia. Ma quello che temevamo è accaduto. Il suo impiego, contratto a tempo (6 mesi) non è stato rinnovato, e la stessa azienda ha assunto al suo posto un'altra persona che dovrà comunque essere formata ecc... in pratica questa assunzione non ha senso se non quello di togliere di mezzo Maria Luisa e fare spazio ad altra clientela.>>
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    Ammirazione e solidarietà a questa figlia della Nazione Siciliana
    Ripropongo alla vostra attenzione questo 3d.

 

 

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