
Originariamente Scritto da
seven77
Mentre POL è infestata di notizie sulla sicurezza delle quali non se ne po' più, io continuo imperterrito a postare quello per il quale un governo serio sarebbe eletto a risolvere. Naturalmente sono tutte buone notizie

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Debiti: 15mila euro a famiglia
Dal 2002 il valore è raddoppiato
Quindicimila euro: è il valore medio dei debiti per ogni famiglia. Una cifra che comprende i mutui per l'acquisto della casa, i prestiti per altri beni come l'automobile o gli elettrodomestici, il credito al consumo o i finanziamenti per ristrutturazioni. A fare i conti sui nostri portafogli è stata la Cgia di Mestre, l'Associazione artigiani e piccole imprese, secondo cui i debiti sono quasi raddoppiati rispetto al 2002.
Per la precisione ogni famiglia ha da rimborsare una cifra media di 15.765 euro, considerando la situazione aggiornata al dicembre del 2007. Ma se questa è la cifra media sul territorio nazionale, va molto peggio ai romani: nella loro provincia infatti il debito è molto più alto e raggiunge quota 21.949 euro a famiglia. Anche i milanesi contraggono molti debiti: qui siamo a 21.321,68 euro, mentre a Lodi la media è di 20.593,26 euro. Non va molto meglio a Reggio Emilia (20.138,44 euro) e a Rimini (con 20.060,99 euro).
"Le città più indebitate sono quelle che registrano anche i livelli di reddito più elevati" dice Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre. "Non è da escludere che tra gli indebitati vi siano anche delle famiglie appartenenti alle fasce sociali più deboli.Tuttavia, appare evidente che la forte esposizione in queste realtà, soprattutto a fronte di significativi investimenti nel settore immobiliare, ci deve preoccupare relativamente.
Altra cosa è quando analizziamo la variazione di crescita registrata negli ultimi anni. Nei primi posti abbiamo molte città del Sud. Ciò sta a significare che questo aumento è probabilmente legato al perdurare della crisi economica che ha indotto molte famiglie a ricorrere a prestiti bancari per affrontare questa difficile situazione".
A vivere con minore ansia la preoccupazione di un debito nei confronti degli istituti di credito o degli istituti finanziari sono le famiglie del Sud e specialmente quelle residenti nella provincia di Isernia (7.119,83 euro), di Reggio Calabria (7.099,05 euro), di Benevento (6.951,66 euro) e quelle di Vibo Valentia (6.769,92 euro). Il record della crescita del debito delle famiglie avvenuta tra il primo gennaio 2002 fino al 31 dicembre 2007, invece, appartiene alla provincia di Napoli che in questi 5 anni è cresciuto del 116,36%. Segue Reggio Emilia con un aumento del 116,11%, Piacenza con 116,09% e Chieti con il 115,68%. Chiude la classifica Potenza con il 46,46% e Bolzano con il 42,45%. Sempre in questo periodo la crescita media dell'indebitamento delle famiglie italiane è stato del 93,28%.
http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/a...lo424773.shtml
Aumenti salariali in calo in Italia
E cresce la spesa a credito
Aumenti salariali in calo in Italia: nel 2007 - secondo uno studio dell'Osservatorio europeo per le relazioni industriali - sono diminuiti dello 0,6% contro lo 0,4% della media di Eurolandia, mentre nel 2006 erano cresciuti dello 0,7%. E le famiglie che fanno fatica a star dietro alla corsa dei prezzi fanno ricorso al credito non solo per acquistare l'auto o per andare in vacanza, ma anche per fare la spesa. Pagando tassi altissimi.
I dati sugli aumenti salariali in Italia dell'Osservatorio europeo sono risultano con il segno meno anche Germania, Francia e Spagna, dove lo scorso anno le retribuzioni reali hanno fatto registrare rispettivamente un -0,9% un -1,1% e un -1,4%. Segno positivo, invece, per la Gran Bretagna (+1,6%).
Sempre più italiani così fanno la spesa a credito al supermercato.
Lo hanno capito le stesse catene della grande distribuzione che ora propongono ai clienti vere e proprie carte di credito revolving con le quali è possibile rateizzare il debito nel corso dell'anno.
La prima catena a intuire il trend è stata Auchan che in collaborazione con Banque Accord da 5 anni propone due carte: una utilizzabile solo negli ipermercati Auchan e una seconda utilizzabile come une vera e propria carta di credito. In caso di rateizzazione il tasso annuo è di 16,20% e quello effettivo globale è del 17,46%, ma ci sono offerte a tasso zero.
Un po' più convenienti i tassi delle carte di Esselunga e di Unicoop Firenze. La carta Scelta Più di Unicoop permette rateizzazioni al 12% annuo (Taeg sotto il 13%), mentre Fidaty Plus di Esselunga prevede un Tan dell'11,8% e un Taeg del 14,16%. ''Il nostro obiettivo non è certo quello di spingere la gente a indebitarsi - afferma Franco Cioni direttore marketing strategico di Unicoop Firenze - piuttosto è un modo per aiutare le famiglie a regolare il loro budjet''.
http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/a...lo424813.shtml