Il Fronte Eurosiberia denuncia il tentativo di dividere l’Europa




Il Fronte Eurosiberia denuncia e condanna il tentativo dell’intellighenzia liberal-progressista anglosassone e «russo-pirata» e degli Stati Uniti di dividere l’Europa attraverso la strategia caldeggiata dai vari agenti della destabilizzazione mondialista che si sta palesando, dopo la progressiva rimessa in discussione del Trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) e del Trattato Anti Missili Balistici – grandi successi politici di Ronald Reagan snobbati da George Bush – da parte degli Stati Uniti, la guerra in Cecenia scatenata dall’oligarca Boris Berezosvskij e dallo speculatore George Soros, la guerra di Clinton contro la Serbia, e in tempi sempre più recenti il sistema coordinato da un radar istallato dagli americani nella Repubblica Ceca, la secessione del Montenegro, il sostegno di George Bush alla secessione unilaterale del Kosovo, la farsa dell’arresto di Radovan Karadžić, la crisi in Georgia provocata da Mikheil Saakašvili e la firma oggi di un «accordo» per la concessione di una base per i dieci missili intercettori, componente sul suolo europeo insieme al radar installato nella Repubblica Ceca, dello «scudo stellare» milssilistico americano, tra il Segretario di Stato americano Condoleeza Rice e i polacchi.

Il 3 dicembre 1999 l’allora Presidente francese Jacques René Chirac dichiarava: «Dobbiamo evitare qualsiasi messa in discussione del Trattato ABM, che potrebbe portare allo sconvolgimento degli equilibri strategici ed una nuova corsa agli armamenti nucleari». Chirac ha anche affermato: «Dobbiamo stare molto attenti a non incoraggiare la creazione di nuove linee divisorie in Europa o il ritorno ad un vecchio ordine».

L’11 settembre del 2001 ha mostrato al mondo i fallimenti e i pericoli della dottrina russofoba Brzezinski, che ieri ha incoraggiato il mondo a foraggiare ed armare gli integralisti islamici in Afghanistan e oggi vorrebbe trascinarlo in una guerra contro la sovranità e l’integrità della Federazione Russa.

La NATO, oltre ad aver dimostrato di ignorare le nuove evenienze dell’era dello scontro tra le civiltà e la geopolitica del terrorismo internazionale, è sempre più, come ha dichiarato il Presidente russo Medvedev, una fonte di divisione dell’Europa, la quale deve essere sostituita da una alleanza pan-Europea per la sicurezza che non sia fonte di divisioni.

Il Fronte Eurosiberia sostiene l’idea-forma in chiave geopolitica dell’«Euro-Siberia» fondata sulla saldatura di Civiltà tra il mondo identitario europeo e la «Geopolitica dell’Ortodossia» (Thual François 1995) e dall’Europa (fino agli Urali) con il suo potenziale scientifico-tecnologico con la Siberia e le sue risorse naturali, per la realizzazione dell’Impero su cui «non tramonta mai il sole» preconizzato da Carlo V, l’Impero che riunisca finalmentre le «Tre Rome» della Cristianità (Roma, Costantinopoli e Mosca), l’Impero dei Popoli bianchi preconizzato da Spengler contro il «Tramonto dell’Occidente» e la riscossa mondiale dei popoli di colore e il «pericolo giallo».

Anche la Russia è minacciata dai popoli turco-mongoli guidati dall’Islam nella marcia verso il cuore della Grande Madre Russia bianca e cristiana (jihad nel Caucaso) e dal «pericolo giallo» (le intese sino-russe sono effimere: i cinesi stanno mandando gruppi scelti di "coloni" imbevuti di maoismo in Siberia. Questi "coloni" non sarebbero altro che delle quinte colonne il cui scopo è indottrinare le popolazioni locali e spiegare loro quanto è bella la Cina e quanto sono cattivi i Russi, giocano anche sull’identità razziale di quelle popolazioni, di origine turco-mongola, che per tratti fisici sono molto simili ai cinesi, quindi l’idea è quella di farli sentire a "casa" unendosi alla «grande Cina»).

L’atlantismo anti-russo dietro cui si celano i disordini provocati da Soros e da Berezovskij è un pericolo per il futuro dell’Europa, che deve essere forte, libera e sovrana, contro la Turchia e l’«Eurabia», non certo contro una Russia identitaria, nazionalista, cristiana e forte.

Da parte nostra non c’è nessuno sterile anti-americanismo, d’altronde lo stesso Guillaume Faye nel suo Archeofuturismo non esclude una alleanza strategica con gli Stati Uniti contro la riscossa terzomondiale, ma un super-scudo missilistico stellare dovrebbe essere costituito in piena collaborazione e intesa con la Federazione Russa e i Paesi europei per difendere il «Settentrione» mondiale dal disordine dell’Islam e dall’ascesa della Cina e non nel quadro del progetto americano di «divide et impera» in Europa in coopetizione (cooperazione-competizione) con le élite traditrici (cechi e polacchi dicono niente?) e gli islamici per la sua balcanizzazione.

FRONTE EUROSIBERIA
21/08/08


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