Roma, 15:42
PDL: AN RILANCIA LEADERSHIP FINI, MA FI FRENA
Non sono solo le divergenze sulla composizione e la struttura del Pdl che verra' a dividere Forza Italia e Alleanza Nazionale: i due 'azionisti di maggioranza' del partito unico del centrodestra tornano a discutere della questione della leadership. L'ipotesi, gia' al centro del dibattito politico di mezza estate, torna di attualita' dopo un'intervista che il numero due del gruppo del Pdl alla Camera ed esponente di An, Italo Bocchino, concede al quotidiano 'Libero'. "Dopo Berlusconi - rilancia Bocchino - la leadership del partito spetta a Gianfranco Fini". La premessa di Bocchino e' d'obbligo: "Berlusconi e' il leader indiscusso", ma Gianfranco Fini, precisa, "rimane il politico piu' amato dal centrodestra e questo e' un fatto indiscutibile, lo dicono tutte le indagini demoscopiche". Dalle parti di Forza Italia pero' il guanto di sfida non viene raccolto. Diversi esponenti di primo piano del partito spiegano che l'ipotesi di un cambio di testimone ai vertici "non solo e' assolutamente prematura, ma e' anche poco seria". Una fonte parlamentare di FI di primissimo piano ricorre proprio all'intervista di Bocchino per sottolineare "come ci siano delle clamorose contraddizioni in quello che sostiene". Bocchino, spiega la fonte, ribadisce che ci vuole una legittimazione popolare dalla base nella scelta dei vertici e dunque che il partito che verra' dovra' essere fondato sul tesseramento. Dunque, e' il ragionamento, "e' assolutamente prematuro parlare di successione a Berlusconi, perche se si decide di mettere in moto il meccanismo del tesseramento soltanto dalla forza delle tessere si puo' sapere e decidere chi sara' il leader. Comunque - e' la conclusione - non e' il caso e il momento di infilarsi in polemiche estive".
http://www.repubblica.it/news/ired/u...ml?ref=hpsbdx1




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