Bolle, l'«esclusivo» nudo al San Carlo
Gli spettatori del Massimo napoletano non hanno resistito: scatti e riprese immortalano le nudità dell'étoile
NAPOLI - Doveva essere un privilegio esclusivo per il pubblico del San Carlo, ora invece il nudo di Roberto Bolle circola in fotogrammi nella rete e integralmente su Youtube. Nudo d'arte s'intende: lui, étoile statuaria come disegnata da un Fidia, nei panni, anzi proprio no, nel ruolo è meglio, di Albrecht nella Giselle di Adolphe-Charles Adam nella provocatoria versione di Mats Ek.
Al suo debutto, il balletto fu definito «rivoluzionario», ma ora il corpo a corpo di Bolle con le tavole del palcoscenico rilancia l'effetto dirompente. La pelle del ballerino accarezza il legno con veemenza, un rotolarsi vigoroso in cui la bellezza del gesto è tutt'uno con l'eros. Arte certo. Ma, come ha scritto il critico Paola De Simone che era tra i privilegiati di quella serata sancarliana: «L’effetto è molto forte, quanto di rara efficacia: giocato prima a terra, poi in lotta con l’Hilarion del bravo Edmondo Tucci e spesso favorendo le posture di schiena». Tutti i fans ora saranno contenti.
Nat. Fe.
29 aprile 2010
Bolle, l'«esclusivo» nudo al San Carlo - Corriere del Mezzogiorno
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