Alla Sua gentile attenzione, con preghiera di diffondere.

I cristiani della Comunità dei Santi Pietro e Paolo sottoscrivono associandosi pienamente alla lettera inviata al Direttore di Famiglia cristiana da “Beati i Costruttori di Pace” ed invitano i cristiani di buona volontà ad esprimere con chiarezza il loro pensiero ed i loro sentimenti in questa vicenda che fa emergere quale pericolo corra oggi la chiesa di appiattirsi alle logiche di potere.

Carissimo direttore don Sciortino,

un grazie grande per la chiarezza e la franchezza con cui Famiglia Cristiana ha smascherato la sostanza politica e sociale sottesa ai vari depistaggi sull’emergenza e sulla sicurezza e per il coraggio con cui ha denunciato i pesanti messaggi di alcuni provvedimenti, che producono nella società un clima di disagio e di divisione tra i cittadini, a volte accompagnato da odio e rifiuto dei più poveri e dei più marginali.

Non siamo stupiti e in qualche modo mettevamo in conto la reazione rabbiosa alla sua persona e alla rivista da Lei diretta. L’offesa volgare con sentenza sommaria di condanna delle persone fa parte di una prassi ormai collaudata da anni di molti dei responsabili politici dell’attuale Governo.
È con questo metodo che da tempo vengono vilipese e sgretolate anche le Istituzioni.

Quello che più ci scandalizza e ci addolora è la dissociazione del Vaticano e della Conferenza Episcopale Italiana. La nota di chiarificazione pubblicata è ineccepibile sul piano formale, ma quello che viene percepito sia dall’opinione pubblica che dalla compagine governativa è una sconfessione secca di Famiglia Cristiana.

Anche la modalità è pesante: nessun dialogo e confronto sui contenuti, nessun riferimento di fede, nessuna richiesta ai responsabili politici di correttezza e di rispetto per i fratelli nella fede.

Vogliamo cordialmente esprimervi la nostra solidarietà evangelica, condividendo con voi fino in fondo, non solo la scelta, ma anche l’ottica dei più poveri per un discernimento ecclesiale di fede.

Infine vi preghiamo: accettate di essere segno di contraddizione non solo nella società, ma anche dentro la Chiesa. Siamo in tanti a chiedervelo perché siamo ormai in troppi ad averne bisogno.

“Beati voi quando…. godete ed esultate”!

Beati i costruttori di pace

Comunità Parrocchiale Santi Pietro e Paolo, Catania,
via Siena 1

Catania, 18 agosto 2008
Diffondo ben volentieri questa lettera inviatami dalla Comunità ' Beati i Costruttori di Pace ' al Direttore di Famiglia Cristiana