WASHINGTON - A causa della crisi in Georgia, col passare dei giorni invece di allentarsi continuano a diventare sempre più tese le relazioni tra Mosca e l'Occidente. Dopo aver reso noto di stare riesaminando "l'insieme delle relazioni" con la Russia,
gli Stati Uniti ieri in serata hanno annunciato di aver avuto una conferenza telefonica nell'ambito del G7 al termine della quale hanno ribadito l'invito occidentale a Mosca di garantire l'integrità territoriale della Georgia. "
Il G7 è unito nel suo sostegno all'integrità territoriale della Georgia e allarmato per le informazioni sui progetti russi di riconoscere l'Abkhazia e l'Ossezia del sud", ha riferito un portavoce del Dipartimento di Stato Usa al termine della conferenza telefonica con i direttori politici del G7.
In altre parole, l'Occidente dice no a Mosca circa la sua volontà di riconoscere l'indipendenza di Abkhazia e Ossezia del Sud. Lo dice in termini compatti e corali, nell'ambito del G7. Ma lo dice anche l'America a titolo individuale. Dal ranch di Crawford il presidente, George W. Bush, si è infatti detto "profondamente preoccupato" per la decisione del Parlamento russo e ha ribadito alla dirigenza del Cremlino l'invito "a rispettare gli impegni presi". Nello stesso tempo però, proprio per l'aggravarsi delle tensioni diplomatiche, Bush ha deciso di inviare in Caucaso il vicepresidente, Dick Cheney, il quale prima di rientrare in patria sarà anche in Italia per colloqui sia con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sia con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Cheney partirà il prossimo 2 settembre alla volta del Caucaso subito dopo essere intervenuto al Convention Repubblicana di Minneapolis. Vedrà il presidente georgiano Michail Saakashvili, quindi sarà in Azerbaijan, dove incontrerà il presidente Ilham Aliyev, e in Ucraina, dove vedrà il presidente Viktor Iushenko. La Casa Bianca ha precisato però che prima di fare rientro negli Stati Uniti Cheney si vedrà con Napolitano e Berlusconi. L'ufficio del vicepresidente ha precisato che Cheney presenzierà ai lavori del meeting di Cernobbio organizzato dallo Studio Ambrosetti. La volontà del parlamento russo di riconoscere l'indipendenza delle province caucasiche di Ossezia del Sud e Abkhazia ha avuto dunque il solo effetto di abbassare ulteriormente la gelida temperatura degli attuali rapporti tra Russia e Occidente, e nello stesso tempo di rendere ulteriormente incandescenti le tensioni seguite alla crisi in Georgia. Dove, tra l'altro, farà irruzione la campagna elettorale americana: Cindy McCain, moglie del candidato repubblicano John, è partita per Tbilisi nell'ambito di una missione umanitaria e si incontrerà con il presidente Saakashvili e con i soldati georgiani feriti.
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