Notizie da studio aperto di oggi:
1) gli atleti italiani spediscono loro materiale al dalai lama come segno concreto di appoggio alla causa tibetana.
Una scelta legittima se non avvenisse a olimpiade conclusa e DOPO che alcuni degli stessi atleli avevano precedentemente dichiarato che "non era dovere degli atleti assumere posizioni politiche".
Conclusione: i soliti italiani, prima non prendiamo posizione (per non rischiare du subire rappresaglie sul piano arbitrale e rischiare di perdere qualche medaglia), e dichiariamo anche che non spetta allo sport prendere posizione in merito a questioni politiche.
A olimpiade finita:
- conversione a U e atto di solidarietà al tibet.
La tipica solidarietà italiana: fatta solo se non ci si perde nulla e ci si può guadagnare qualcosa (in termini di consenso verso l'opinione pubblica, ad esempio).
La federazione, che ha spinto gli atleti a questa pagliacciata, si rende conto del danno che ha fatto all'italia?
Ci lamentiamo se gli alleati statunitensi (che non trattano coi terroristi per non incrementarne le azioni) poi si incazzano e sparano ai nostri agenti dei servizi segreti che fanno beatamente gli affaracci "nostri" (mettendo a rischio la vita delgi altri, però)?
2) Una bambina accede alla scuola di danza della Scala di Milano, la madre chiede finanziamenti per potere lasciare il lavoro e seguirla.
Famiglia di operai emiliani.
Una terronata emiliana.
In italia non scoppierà la guerra, l'italia si sfascerà (e si sta sfasciando) per putrefazione interna come accade a tutte le nazioni senza valori etici.
Le membra della carogna in decomposizione si tengono assieme in ogni modo, compreso quello del nazionalismo olimpico.




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