“Il mio sperma è sacro e guarisce”

osì abusava delle sue vittime e si faceva anche pagare..
Un israeliano trova l’uovo di Colombo: perchè stuprare gratis quando c’è chi è anche disposto a dare del denaro in cambio del disturbo?
Nissim Aharon, un ex impiegato del ministero della Difesa israeliano, è stato condannato per stupro, sodomia, atti osceni e truffa aggravata. Le donne lo pagavano ingenti somme di denaro, credendo fosse un rabbino, un santo in grado di guarirle nel corpo e nell’anima. I giudici che si occupano del caso hanno definito le sue azioni “mostruose”. L’uomo ha circuito e plagiato diverse donne, giovani e meno giovani, abusando di loro. Grazie ad un patteggiamento Aharon oltre alla condanna in carcere dovrà anche pagare 100 mila shekel israeliani corrispondenti a poco più di 25mila dollari come risarcimento per ciascuna delle cinque donne che hanno presentato denuncia contro di lui.
IL SACRO “FLUIDO” - Aharon, che è stato arrestato lo scorso agosto, come riferisce in un comunicato il ministro della Giustizia israeliano, ”si era creato nel corso degli anni una fama di uomo retto, un santo con il potere di guarire le persone e con questa aura ha sfruttato l’ingenuità di donne e ragazze,costringendole ad atti sessuali estremi e estorcendo loro anche ingenti somme di denaro con l’inganno“. Intanto impersonando un rabbino assumeva di fronte alle sue vittime un’autorità che le rendeva più fiduciose ed arrendevoli. Poi passava al piatto forte: dalla sua persona veniva emanato un profumo santo, e guarda un po’ il caso, il suo sperma era “sacro”, e il contatto con esso era in grado di guarire le ferite e le sofferenze spirituali e fisiche. (Come si fa a far entrare in contatto anima e sperma, a proposito?).
ANCHE JAMES BOND - Il furbo Nissim aveva anche escogitato un sistema geniale per ottenere la sottomissione assoluta: chi toccava il suo corpo santo veniva contagiato dalla sua sacralità e in qualche modo “pulito”, o meglio, visto che non si limitava alle prestazioni ma puntava al portafogli, ripulito. Per darsi il tocco finale da gran figo non poteva poi mancare un po’ di mistero: Aharon asseriva di lavorare anche per i servizi segreti israeliani del Mossad e dello Shin Bet, ha detto il ministro. “Il suo appetito sessuale era talmente grande da non fermarsi di fronte a nulla pur di riuscire a sottomettere quante più donne possibile, giovani e meno giovani“. Questo riferiscono i giudici, ma un dubbio nell’era dell’informazione globale sorge: come hanno fatto a crederci anche solo per cinque minuti?