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  1. #1
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    Predefinito Liberalizzazione del mercato valutario e concorrenza

    E’ da un po’ di tempo che questo argomento mi stuzzica e volevo porvi alcune domande che mi lasciano un po’ perplesso.

    Quali sarebbero gli effetti della liberalizzazione del mercato valutario in uno "stato medio" europeo/occidentale? Quale “genere” di moneta si affermerebbe nei mercati delle zone più floride? Quale, invece, nelle zone depresse?
    Sarebbe più auspicabile liberalizzare prima o dopo l'introduzione della parità aurea (o comunque del cambio fisso con una determinata merce) della valuta comunitaria/federale/nazionale?
    Inoltre, supponendo di trovarci in una realtà in cui il mercato valutario è libero, quindi persone fisiche e giuridiche possono proporre al mercato la "loro" moneta in concorrenza con quelle preesistenti, come riuscirebbe una nuova valuta a introdursi agilmente in uno o più mercati? Non si rischia di trovarsi in situazioni di monopolio/oligopolio a causa di ostacoli all'ingresso del mercato?
    I bilanci e gli altri documenti contabili con quale valuta verrebbero redatti? Sono indirettamente obbligati i singoli soggetti economici (e in caso di stato minimo, lo stato stesso) a convertire le proprie entrate nella valuta che più si preferisce, oppure esiste un metodo che ovvia a questo problema?


    Grazie per l’attenzione

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  2. #2
    Libertarian
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Batti Visualizza Messaggio
    E’ da un po’ di tempo che questo argomento mi stuzzica e volevo porvi alcune domande che mi lasciano un po’ perplesso.

    Quali sarebbero gli effetti della liberalizzazione del mercato valutario in uno "stato medio" europeo/occidentale? Quale “genere” di moneta si affermerebbe nei mercati delle zone più floride? Quale, invece, nelle zone depresse?
    Sarebbe più auspicabile liberalizzare prima o dopo l'introduzione della parità aurea (o comunque del cambio fisso con una determinata merce) della valuta comunitaria/federale/nazionale?



    Grazie per l’attenzione
    Gli effetti iniziali di un sistema di free banking sarebbero inevitabilmente negativi per l'economia: avremmo un sostanzioso rialzo dei tassi d'interesse e quindi una caduta della crescita (bilanciata però da riforme liberiste negli altri settori, se effettuate) Le conseguenze positive del free-banking sarebbero riscontrabili nel medio-lungo termine. Non ho ben compreso cosa intendi per "genere" di moneta.
    Il gold standard è soltanto una delle probabili conseguenze della liberalizzazione del mercato e quindi non va imposto (come l'abolizione della riserva frazionaria)
    Citazione Originariamente Scritto da Batti Visualizza Messaggio
    Inoltre, supponendo di trovarci in una realtà in cui il mercato valutario è libero, quindi persone fisiche e giuridiche possono proporre al mercato la "loro" moneta in concorrenza con quelle preesistenti, come riuscirebbe una nuova valuta a introdursi agilmente in uno o più mercati? Non si rischia di trovarsi in situazioni di monopolio/oligopolio a causa di ostacoli all'ingresso del mercato?
    I bilanci e gli altri documenti contabili con quale valuta verrebbero redatti? Sono indirettamente obbligati i singoli soggetti economici (e in caso di stato minimo, lo stato stesso) a convertire le proprie entrate nella valuta che più si preferisce, oppure esiste un metodo che ovvia a questo problema?
    Credo che inizialmente ci possa essere un iniziale "spaesamento" degli attori del mercato per quanto riguarda la possibilità di scelta tra varie valute e le conseguenti numerose operazioni di cambio, pertanto le monete più forti avrebbero un iniziale vantaggio, ma ritengo riguardi solo il breve-medio termine.
    I bilanci e gli altri documenti contabili verrebbero redatti con la valuta che più aggrada i soggetti economici.
    Infine, ti segnalo questo libro che concerne il free banking (non da leggere tutto ovviamente, consulta i capitoli che danno risposte ai tuoi quesiti), sono anche presenti esempi storici (Scozia e USA).
    http://www.mises.org/books/freebanking.pdf
    Faccio comunque notare che oggi abbiamo già un minimo di concorrenza tra banche centrali vista la loro indipendenza.

    Saluti liberali
    Veneto indipendente

  3. #3
    Anarcocapitalista
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    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
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    Citazione Originariamente Scritto da Batti Visualizza Messaggio
    E’ da un po’ di tempo che questo argomento mi stuzzica e volevo porvi alcune domande che mi lasciano un po’ perplesso.

    Quali sarebbero gli effetti della liberalizzazione del mercato valutario in uno "stato medio" europeo/occidentale? Quale “genere” di moneta si affermerebbe nei mercati delle zone più floride? Quale, invece, nelle zone depresse?
    Sarebbe più auspicabile liberalizzare prima o dopo l'introduzione della parità aurea (o comunque del cambio fisso con una determinata merce) della valuta comunitaria/federale/nazionale?
    Inoltre, supponendo di trovarci in una realtà in cui il mercato valutario è libero, quindi persone fisiche e giuridiche possono proporre al mercato la "loro" moneta in concorrenza con quelle preesistenti, come riuscirebbe una nuova valuta a introdursi agilmente in uno o più mercati? Non si rischia di trovarsi in situazioni di monopolio/oligopolio a causa di ostacoli all'ingresso del mercato?
    I bilanci e gli altri documenti contabili con quale valuta verrebbero redatti? Sono indirettamente obbligati i singoli soggetti economici (e in caso di stato minimo, lo stato stesso) a convertire le proprie entrate nella valuta che più si preferisce, oppure esiste un metodo che ovvia a questo problema?


    Grazie per l’attenzione
    Con una serie di micro stati in concorrenza tra loro prenderebbe largo la moneta più stabile, altriementi ogni microstato avrebbe la sua moneta corrente e basta. In mezzo al gran casino di monete potrebbe a quel punto prendere forma una sorta di moneta standard internazionale, d'oro o d'argento, o suo equivalene, accetata in tutti i mercati, come è sempre stato in passato. Non vedo altre soluzioni sinceramente, anche se ultimamente sto pensando a una sorta di moneta/credito energetica, il KW/h. Anche essa potrebbe difondersi in modo capillare. I monopoli, anche quelli voluti e difesi dallo Stato carogna, possono essere abatti fcilmente dal mercato con la nascita delle nuove tecnologie. Ad esempio you tube sta rompendo il culo a tante televisioni nazionali monopolizanti, come ben si sa.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da (Controcorrente Visualizza Messaggio
    Gli effetti iniziali di un sistema di free banking sarebbero inevitabilmente negativi per l'economia: avremmo un sostanzioso rialzo dei tassi d'interesse e quindi una caduta della crescita (bilanciata però da riforme liberiste negli altri settori, se effettuate) Le conseguenze positive del free-banking sarebbero riscontrabili nel medio-lungo termine.
    Potresti spiegare più nel dettaglio sul perché si alzerebbero i tassi?
    Se la liberalizzazione viene fatta gradualmente, questi effetti negativi verrebbero assorbiti proporzionalmente "all'intensità" di quest'ultima o sbaglio?

    Non ho ben compreso cosa intendi per "genere" di moneta.
    In una pluralità di monete ci saranno quelle più "forti" e quelle più "deboli", cioè con valore unitario maggiore e minore sia a livello nominale che reale. Per "genere" di moneta intendo appunto moneta forte e moneta debole. A tal proposito, in condizioni di libero mercato, i tassi d'interesse tenderebbero a livellarsi? Se si, potrebbe essere un problema?

    Il gold standard è soltanto una delle probabili conseguenze della liberalizzazione del mercato e quindi non va imposto (come l'abolizione della riserva frazionaria)
    Intendevo che si adottasse il gold standard per quanto riguarda la valuta comunitaria(Euro)/federale(Dollaro)/nazionale(Sterlina) cioè di quella emessa da enti di diritto pubblico (BC), non di imporlo alle banche di emissione private che avranno la loro valuta.

    Credo che inizialmente ci possa essere un iniziale "spaesamento" degli attori del mercato per quanto riguarda la possibilità di scelta tra varie valute e le conseguenti numerose operazioni di cambio, pertanto le monete più forti avrebbero un iniziale vantaggio, ma ritengo riguardi solo il breve-medio termine.
    Si, ragionandoci su un attimo la cosa teoricamente funzionerebbe.

    I bilanci e gli altri documenti contabili verrebbero redatti con la valuta che più aggrada i soggetti economici.
    Infine, ti segnalo questo libro che concerne il free banking (non da leggere tutto ovviamente, consulta i capitoli che danno risposte ai tuoi quesiti), sono anche presenti esempi storici (Scozia e USA).
    http://www.mises.org/books/freebanking.pdf
    Faccio comunque notare che oggi abbiamo già un minimo di concorrenza tra banche centrali vista la loro indipendenza.

    Saluti liberali
    Veneto indipendente
    Grazie per la segnalazione e per la risposta

    Serenissimi Saluti
    Veneto indipendente e libertario

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da JohnPollock Visualizza Messaggio
    Con una serie di micro stati in concorrenza tra loro prenderebbe largo la moneta più stabile, altriementi ogni microstato avrebbe la sua moneta corrente e basta. In mezzo al gran casino di monete potrebbe a quel punto prendere forma una sorta di moneta standard internazionale, d'oro o d'argento, o suo equivalene, accetata in tutti i mercati, come è sempre stato in passato. Non vedo altre soluzioni sinceramente, anche se ultimamente sto pensando a una sorta di moneta/credito energetica, il KW/h. Anche essa potrebbe difondersi in modo capillare. I monopoli, anche quelli voluti e difesi dallo Stato carogna, possono essere abatti fcilmente dal mercato con la nascita delle nuove tecnologie. Ad esempio you tube sta rompendo il culo a tante televisioni nazionali monopolizanti, come ben si sa.
    Praticamente la tua idea sarebbe di mettere come riserva le batterie, ho capito bene?
    Cmq è vero, la tecnologia aiuta enormemente a semplificare la vita e a dare forza alla causa contro i monopoli di stato.

  6. #6
    any man
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    Citazione Originariamente Scritto da Batti Visualizza Messaggio
    Intendevo che si adottasse il gold standard per quanto riguarda la valuta comunitaria(Euro)/federale(Dollaro)/nazionale(Sterlina) cioè di quella emessa da enti di diritto pubblico (BC), non di imporlo alle banche di emissione private che avranno la loro valuta.

    Non avranno più ragione di esserci le monete di diritto pubblico a meno che non siano coperte da oro.

  7. #7
    any man
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    Citazione Originariamente Scritto da Batti Visualizza Messaggio
    Potresti spiegare più nel dettaglio sul perché si alzerebbero i tassi?
    Se la liberalizzazione viene fatta gradualmente, questi effetti negativi verrebbero assorbiti proporzionalmente "all'intensità" di quest'ultima o sbaglio?
    Perchè porterebbero a una stabilità monetaria e a una riforma del sistema creditizio che renderà i prestatori di denaro molto più prudenti nelle loro scelte dato che la moneta sarà emessa in funzione di attività reali (estrazione dell'oro per esempio) e non in funzione delle scelte dell'operatore di politica monetaria. Questo comporta una drastica riduzione degli aggregati monetari e un rialzo del loro prezzo, pertanto nominalmente avremmo nel breve periodo acute recessioni.

  8. #8
    AnarcoLiberale ''egoista'
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    [quote=JohnPollock;8437614]anche se ultimamente sto pensando a una sorta di moneta/credito energetica, il KW/h. Anche essa potrebbe difondersi in modo capillare. quote]

    potresti spigermi meglio questo passaggio??

  9. #9
    Anarcocapitalista
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    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
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    Citazione Originariamente Scritto da domenicolet. Visualizza Messaggio
    [quote=JohnPollock;8437614]anche se ultimamente sto pensando a una sorta di moneta/credito energetica, il KW/h. Anche essa potrebbe difondersi in modo capillare. quote]

    potresti spigermi meglio questo passaggio??

    Mi sembra così semplice: una KW/h oggi vale tot euro tot grami d'oro. Tra un anno le cose saranno certamente diverse, nel senso che un kw/h potrebbe lare molti più euro e molto più oro. Tra l'altro se c'è una osa facilemtne scambiale oggi, probabilmente più di oro e moneta cartacea, è proprio l'energia. Se domani vengo e ti compro una macchina e te la pago in kw/h, anziche in oro o carta straccia, credo che potresti facilmente scambiarla sia con oro che carta, oppure imagazinarla, oppure imagazzinare i crediti energetici.Di energi hai sempre bisogno, per ogni cosa. Per cui, vien da se. Una monea legata all'andamento del costo reale delle'energia, sarebbe enormemente stabile e non perderebbe potere d'aquisto. Anche una moneta legata al barile di petrolio non sarebbe male. No perde potere d'acquisto nei confronti dei beni di pima e seconda neccessità.

  10. #10
    AnarcoLiberale ''egoista'
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    Citazione Originariamente Scritto da JohnPollock Visualizza Messaggio
    Mi sembra così semplice: una KW/h oggi vale tot euro tot grami d'oro. Tra un anno le cose saranno certamente diverse, nel senso che un kw/h potrebbe lare molti più euro e molto più oro. Tra l'altro se c'è una osa facilemtne scambiale oggi, probabilmente più di oro e moneta cartacea, è proprio l'energia. Se domani vengo e ti compro una macchina e te la pago in kw/h, anziche in oro o carta straccia, credo che potresti facilmente scambiarla sia con oro che carta, oppure imagazinarla, oppure imagazzinare i crediti energetici.Di energi hai sempre bisogno, per ogni cosa. Per cui, vien da se. Una monea legata all'andamento del costo reale delle'energia, sarebbe enormemente stabile e non perderebbe potere d'aquisto. Anche una moneta legata al barile di petrolio non sarebbe male. No perde potere d'acquisto nei confronti dei beni di pima e seconda neccessità.

    in effetti non fa una piega.... il ragionamnto è giusto. e sappiamo benissmio quando vale l'energia.... infatti con il solre già si sta diffondendo questa compra vendita dell'energia chi possiede dei pannelli può vendere energia direttamnte achi vuole senza passare per monopoli ecc..

 

 
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