Sull'Expo 2015 è ancora stallo. Continuano le liti sugli assetti della So.Ge., la società che gestirà l'evento.
Filippo Penati, il presidente della Provincia di Milano, in un'intervista ad Affaritaliani.it, propone una soluzione inedita: "Bisogna fare una governance duale, come si fa nelle banche. Nel collegio di sorveglianza siedano tutti gli enti interessati. Nel consiglio di gestione, invece, solo 5 persone". E sul federalismo fiscale attacca: "Brunetta sia dia una mossa. Tagli i forestali al sud, altrimenti aumenteranno le tasse".

Presidente, sull'Expo pare che non ci siano novità. Proposte alternative?
Io credo che si debba ritenere sbagliata la proposta di un amministratore unico. Mi sembra di capire che questo è l'impasse che tiene bloccato tutto. E, viste anche le ultime dichiarazioni di Bossi, sul fatto che tutte le province dovrebbero essere rappresentate, io penso che la situazione debba essere risolta, in maniera convincente, con una governance duale della So.Ge.

Come sarebbe strutturato questo organismo?
La governance duale prevede un collegio di sorveglianza, che potrebbe essere ampio. Nel quale siano rappresentate tutte le Province, le camere di commercio interessate, il Comune di Milano, l'Ente Fiera, la Regione. Tutti i soggetti. Si può fare un organismo un po' più ampio perché sia di indirizzo strategico.

E il comitato di gestione?
Dovrebbe essere composto da cinque persone. Con un presidente e un amministratore delegato. Così si garantirebbe la massima rappresentanza. Si uscirebbe dall'impasse generato dai veti incrociati del centrodestra. Si può così cogliere il buon senso della proposta di Bossi. Una governance con il sistema duale sarebbe congegnata in questo modo.

Insomma, come le banche.
Sì, e come A2A. Il sistema duale è già ampiamente utilizzato. Se può andare bene per una società come A2A, che ha bisogno i certezza di tempi ed efficacia nelle decisioni, può andare bene per l'Expo. Tanto più che proprio Milano, nella fusione con Brescia, ha preso questa strada...

Parliamo di Provinciali. Nel centrodestra c'è confusione. Lei, intanto, lancia una proposta di collaborazione alla Lega.
Naturalmente la mia proposta non è fatta in modo strumentale ed elettorale, perché su altri temi siamo divisi. Però credo che su alcune riforme che sono fondamentali possa partire dall'area milanese una spinta all'innovazione: per esempio una riforma del codice delle autonomie. La città metropolitana voluta da Maroni è un esempio. La Moratti è disponibile, è disposta a dimettersi in anticipo. Questo è un primo tema che ci potrebbe vedere uniti. La divisione, qui, non è tra destra e sinistra, ma tra conservatori e "frenatori". Purtroppo ho visto all'opera nel centrodestra molti che vorrebbero lasciare lì tutto e rinviare alle calende greche.

Poi c'è il federalismo fiscale.
C'è un pericolo che va scongiurato. Il rischio è che se non ci sarà una forte pressione dal nord il federalismo fiscale si rivelerà una presa in giro per i cittadini. Ci sarà un aumento delle tasse pagate non più a Roma ma in sede locale. Questo non può essere un federalismo accettabile al Nord. Si insista perché si taglino le spese morte al sud. Brunetta si dia una mossa non solo sui fannulloni, ma anche sui forestali della Sicilia... Qui bisogna agire con il bisturi. Bisogna intervenire tagliando questo tipo di spese di carattere clientelare.

http://www.affaritaliani.it/milano/I...MMI210808.html