Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    COSTRUIRE IL COMUNISMO!!
    Data Registrazione
    10 Jan 2008
    Messaggi
    726
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito E" comunista!16enne tolto alla madre!


  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 Jun 2008
    Messaggi
    86
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    beh buttiamola sul ridere,invece di toglierli il figlio dovevano spiegare al figlio che la madre chiama comunismo quello che in realtà è spazzatura democratica

  3. #3
    Utilisateur enregistré
    Data Registrazione
    15 Dec 2003
    Messaggi
    612
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da apo skinheads Visualizza Messaggio
    beh buttiamola sul ridere,invece di toglierli il figlio dovevano spiegare al figlio che la madre chiama comunismo quello che in realtà è spazzatura democratica
    È una spazzatura democratica, esattamente! Ma si deve dire che il 90% di quel che si dice "comunista" in Italia è spazzatura democratica. È ormai lontano il tempo dove esisteva nel Partito Comunista una forte corrente anti-democratica e anti-parlamentare. Questa è stata duramente combattuta da un altra varietà di spazzatura: la spazzatura stalinista.

  4. #4
    Registered User
    Data Registrazione
    24 May 2005
    Località
    ROMA
    Messaggi
    2,706
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Dpo tanto mi riaffaccio ; trovo francamente si stia perdendo il senso della misura. Assurdo ma purtroppo verosimile che l'iscrizione a Rifondazione venga equiparata all'appartenenza ad un gruppo pericolosamente estremista, altrettanto che una persona apparentemente equilibrata come quest'avvocato incorra nello stesso 'errore di misura' quando ipotizza come motivo plausibile l'iscrizione a Hezbollah (non so come si scriva) e........Fn (che si ha tutto il diritto o il dovere di non condividere a seconda dei punti di vista), posti paradossalmente sullo stesso piano. Non è questione dell' evidentissima differenza tra i due gruppi, ma è questione di piani, che sono assolutamente incommensurabili e questo non può, ripeto non può non essere evidente, ovvio. Sono sorpreso. Appare fondata l' idea che si percepisce dall' estero di una Italia disorientata, in preda all'eccesso verbale e non solo. Un saluto a tutti.

  5. #5
    COSTRUIRE IL COMUNISMO!!
    Data Registrazione
    10 Jan 2008
    Messaggi
    726
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sa di persecuzione la decisione del tribunale di Catania con cui un 16enne viene affidato al padre«Frequenta i comunisti»
    Il giudice punisce la madre
    Genova 2001, pacifisti e nonviolenti della rete Lilliput e di altre realtà in corteo con "le ...
    Stefano Bocconetti
    Una storia d'altri tempi, si diceva. Con una difficoltà in più, però. Una difficoltà in più nel raccontarla. Perché la vicenda catanese ha un risvolto politico evidente - e, infatti, sono insorti tutti, a cominciare dai leader di Rifondazione, da Ferrero a Bertinotti, da Russo Spena a Grassi, fino ad arrivare al ministro Rotondi, della nuova Dc: «Essere comunista significa appartenere a una delle culture che hanno fatto la Repubblica italiana»; unici assenti nei commenti, i democratici, come sempre -; la vicenda ha una «conseguenza politica» palese ma investe anche una sfera privata. Entra direttamente nella casa di una famiglia, alle prese con un problema: una separazione difficile. Una storia, insomma, che imporrebbe il rispetto della privacy. Tanto più che c'è di mezzo un ragazzo. Ed è esattamente il favore che la madre chiede al telefono. Lei, dottoressa piuttosto conosciuta e assai stimata in città, per il suo lavoro ma anche per il suo impegno nelle fila del volontariato, si rivolge così al cronista: «Per favore, almeno voi di Liberazione , evitate di accendere i riflettori su una vicenda che può essere drammatica per mio figlio».
    Una vicenda che può essere raccontata, allora, solo per grandi linee. La vicenda di una famiglia che da un anno - non di più - è alle prese con una separazione sofferta. Lui, il padre, avvocato, è un uomo di destra. Non un militante ma le sue idee sono piuttosto conosciute in città. Vorrebbe che una sentenza gli assegnasse l'affidamento dei tre figli: una ragazza diciottenne, il ragazzo di 16 e un altro, poco più che bambino, di 12 anni. Figli che per ora stanno con la madre. Di mezzo ci sono molti litigi, qualcuno anche sopra le righe. Compreso un durissimo scontro fra padre e figlio. A questo punto, entrano in scena i giudici. E come sempre in questi casi, si chiede una sorta di relazione ai servizi sociali. Il padre non sta a guardare. In qualche modo collabora attivamente all'«indagine». Sostiene che il figlio non frequenta regolarmente la scuola, sostiene - addirittura - che la madre consente al ragazzo di uscire la sera qualche volta, nonostante il suo parere contrario. Sostiene che il figlio frequenta «brutte persone», frequenta persone che lo spingerebbero verso brutte idee, verso la droga. E a conferma delle sue tesi, porta anche una fotocopia, con la riproduzione della tessera dei Giovani comunisti. Circolo "Tienanmen", di Catania. Un circolo di ragazzi, un circolo studentesco. Una sede famosa, a suo modo: le loro bandiere, i loro striscioni, i volti di quei ragazzi li ritrovi in tutte le fotografie delle manifestazioni contro la mafia, contro la precarietà e il razzismo. In una città che secondo la commissione parlamentare ha un altissimo livello di infiltrazione mafiosa nelle istituzioni. Il ragazzo prova a tranquillizzare il padre. Addirittura, volontariamente, si sottopone al test antidroga. Negativo. Ma non basta, il padre continua a pensare che anche quei risultati siano stati manomessi.
    Quella fotocopia, la fotocopia della tessera dei giovani comunisti - sottratta al ragazzo senza che lui lo sapesse - è stata «allegata» al rapporto dei servizi sociali. Il giudice ieri ha spiegato che la sentenza non è stata presa solo per quel «documento». Ma cambia poco. M.P. frequenta «ambienti» poco chiari, dove circolano droga e strane idee, va assegnato al padre, ha sentenziato il dottor Massimo Esher.
    Una brutta storia che ancora non si sa come andrà a finire. Il ragazzo non ci pensa proprio ad accettare l'ordinanza del giudice. E a questo punto c'è anche il rischio - come denuncia Mario Giarrusso, il legale della madre - che il tribunale possa nientemeno che valutare l'ipotesi di un «internamento coatto in una comunità». La legge arriva a prevederlo, in casi drammatici. E con quei giudici, in quel clima, nulla è da escludere, anche se tutti sperano che prevalga il buon senso. Lui, però, M.P., vorrebbe solo essere lasciato in pace. Deve preparare gli esami, deve recuperare alcune materie. Per il padre, anche i debiti che ha contratto col liceo che frequenta sono un ulteriore prova dell'incapacità della madre ad educare il figlio. Per gli altri, per tutti gli altri, sono solo la conseguenza di quanto il ragazzo ha dovuto sopportare in questi mesi.
    Questa, in pillole, la storia. Una difficile, dura storia familiare. Poi c'è tutto il resto. C'è un'ordinanza che, anche se in maniera non diretta - come ha tentato di spiegare ieri il giudice - alla fine arriva a «condannare» la militanza di un giovane in un partito. In un partito che fino a quattro mesi fa esprimeva la Presidenza della Camera, la terza carica dello Stato. Una notizia che «preoccupa», come ha detto proprio Bertinotti, uno dei pochi che sia riuscito a parlare con la madre, alla quale ha telefonato. Una notizia che indigna. Al punto che Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione ha chiesto l'intervento di Napolitano. «Ho scritto al Presidente perché nella sua veste di garante della Costituzione e di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura intervenga per porre rimedio a questa situazione inaccettabile». Una notizia, ancora, che non può essere sottovalutata, come dice Russo Spena: «Tutto questo sarebbe facilmente derubricabile nella categoria del grottesco e dell'assurdo, se non fosse grave e pericoloso, vero segno dei tempi di un paese e un'opinione pubblica che mostra chiari segni di afasia, degrado e illiberalità». Una notizia alla quale, in qualche modo bisogna reagire. Claudio Grassi, anche lui di Rifondazione: «Altrimenti ne dovremmo dedurre che in Italia non c'è più democrazia e che tutti noi, facenti parte di gruppi di estremisti, come ci definisce il Tribunale di Catania saremo a breve nelle condizioni di essere posti fuori legge e, perchè no?, condannati da un nuovo Tribunale speciale». Una notizia che indigna qualunque democratico. Compreso, s'è detto, il ministro Rotondi, ministro del governo Berlusconi. Che usa parole chiarissime per commentare quel che è avvenuto. Chiare e belle: «Vorrei ricordare che il comunismo italiano non ci ha negato la libertà ma, anzi, ce l'ha portata col sangue dei partigiani».
    Ora si aspetta la decisione definitiva del tribunale. Neanche a farlo apposta quarant'anni esatti dopo la sentenza che condannò a nove anni di reclusione Aldo Braibanti. Anche allora, una cultura clerico-moderata, una cultura di destra portò sul banco degli imputati una persona, vista come simbolo di una marea montante che avrebbe destabilizzato l'ordine esistente. Esattamente come i servizi sociali e qualche giudice vedono i giovani comunisti di Catania: scomodi. Nel '68, però, tre mesi dopo quella sentenza, tutte le università italiane erano occupate.
    Liberazione

    21/08/2008

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da LEONIDA Visualizza Messaggio
    Dpo tanto mi riaffaccio ; trovo francamente si stia perdendo il senso della misura. Assurdo ma purtroppo verosimile che l'iscrizione a Rifondazione venga equiparata all'appartenenza ad un gruppo pericolosamente estremista, altrettanto che una persona apparentemente equilibrata come quest'avvocato incorra nello stesso 'errore di misura' quando ipotizza come motivo plausibile l'iscrizione a Hezbollah (non so come si scriva) e........Fn (che si ha tutto il diritto o il dovere di non condividere a seconda dei punti di vista), posti paradossalmente sullo stesso piano. Non è questione dell' evidentissima differenza tra i due gruppi, ma è questione di piani, che sono assolutamente incommensurabili e questo non può, ripeto non può non essere evidente, ovvio. Sono sorpreso. Appare fondata l' idea che si percepisce dall' estero di una Italia disorientata, in preda all'eccesso verbale e non solo. Un saluto a tutti.
    Anvedi chi si ri-affaccia (con che faccia?) sul forum!

    Menomale che almeno qui ti lascia scrivere...

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ad ogni modo, compagni, la notizia è davvero allarmante!!!

  8. #8
    Registered User
    Data Registrazione
    24 May 2005
    Località
    ROMA
    Messaggi
    2,706
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    Anvedi chi si ri-affaccia (con che faccia?) sul forum!

    Menomale che almeno qui ti lascia scrivere...
    ...Altro intervento fuori ( e di molto) misura ; non credo di essere in difetto con nessuno...chi poi mi lascerebbe scrivere ? Lei ? mi hai lasciato interdetto e le spiegazioni credo che stavolta siano proprio inutili.

  9. #9
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da LEONIDA Visualizza Messaggio
    ...Altro intervento fuori ( e di molto) misura ; non credo di essere in difetto con nessuno...chi poi mi lascerebbe scrivere ? Lei ? mi hai lasciato interdetto e le spiegazioni credo che stavolta siano proprio inutili.
    ...la misura, come sai, è commisurata alla gravità delle azioni dell'altro. L'amicizia, come sai, per me è un valore fondamentale. Perdere il lume della ragione facendo alzare il telefono a qualcuno per dire "non chiamare più" è veramente puerile... Per maggiori informazioni, consiglio il pvt. Fino ad allora, i tuoi interventi da parte mia saranno considerati fuori luogo. Sei in difetto (hai un pvt).

    Mi scuso coi compagni per l'OT.

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    27 Oct 2006
    Località
    roma
    Messaggi
    217
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da danko Visualizza Messaggio
    Sa di persecuzione la decisione del tribunale di Catania con cui un 16enne viene affidato al padre«Frequenta i comunisti»
    Il giudice punisce la madre
    Genova 2001, pacifisti e nonviolenti della rete Lilliput e di altre realtà in corteo con "le ...
    Stefano Bocconetti
    Una storia d'altri tempi, si diceva. Con una difficoltà in più, però. Una difficoltà in più nel raccontarla. Perché la vicenda catanese ha un risvolto politico evidente - e, infatti, sono insorti tutti, a cominciare dai leader di Rifondazione, da Ferrero a Bertinotti, da Russo Spena a Grassi, fino ad arrivare al ministro Rotondi, della nuova Dc: «Essere comunista significa appartenere a una delle culture che hanno fatto la Repubblica italiana»; unici assenti nei commenti, i democratici, come sempre -; la vicenda ha una «conseguenza politica» palese ma investe anche una sfera privata. Entra direttamente nella casa di una famiglia, alle prese con un problema: una separazione difficile. Una storia, insomma, che imporrebbe il rispetto della privacy. Tanto più che c'è di mezzo un ragazzo. Ed è esattamente il favore che la madre chiede al telefono. Lei, dottoressa piuttosto conosciuta e assai stimata in città, per il suo lavoro ma anche per il suo impegno nelle fila del volontariato, si rivolge così al cronista: «Per favore, almeno voi di Liberazione , evitate di accendere i riflettori su una vicenda che può essere drammatica per mio figlio».
    Una vicenda che può essere raccontata, allora, solo per grandi linee. La vicenda di una famiglia che da un anno - non di più - è alle prese con una separazione sofferta. Lui, il padre, avvocato, è un uomo di destra. Non un militante ma le sue idee sono piuttosto conosciute in città. Vorrebbe che una sentenza gli assegnasse l'affidamento dei tre figli: una ragazza diciottenne, il ragazzo di 16 e un altro, poco più che bambino, di 12 anni. Figli che per ora stanno con la madre. Di mezzo ci sono molti litigi, qualcuno anche sopra le righe. Compreso un durissimo scontro fra padre e figlio. A questo punto, entrano in scena i giudici. E come sempre in questi casi, si chiede una sorta di relazione ai servizi sociali. Il padre non sta a guardare. In qualche modo collabora attivamente all'«indagine». Sostiene che il figlio non frequenta regolarmente la scuola, sostiene - addirittura - che la madre consente al ragazzo di uscire la sera qualche volta, nonostante il suo parere contrario. Sostiene che il figlio frequenta «brutte persone», frequenta persone che lo spingerebbero verso brutte idee, verso la droga. E a conferma delle sue tesi, porta anche una fotocopia, con la riproduzione della tessera dei Giovani comunisti. Circolo "Tienanmen", di Catania. Un circolo di ragazzi, un circolo studentesco. Una sede famosa, a suo modo: le loro bandiere, i loro striscioni, i volti di quei ragazzi li ritrovi in tutte le fotografie delle manifestazioni contro la mafia, contro la precarietà e il razzismo. In una città che secondo la commissione parlamentare ha un altissimo livello di infiltrazione mafiosa nelle istituzioni. Il ragazzo prova a tranquillizzare il padre. Addirittura, volontariamente, si sottopone al test antidroga. Negativo. Ma non basta, il padre continua a pensare che anche quei risultati siano stati manomessi.
    Quella fotocopia, la fotocopia della tessera dei giovani comunisti - sottratta al ragazzo senza che lui lo sapesse - è stata «allegata» al rapporto dei servizi sociali. Il giudice ieri ha spiegato che la sentenza non è stata presa solo per quel «documento». Ma cambia poco. M.P. frequenta «ambienti» poco chiari, dove circolano droga e strane idee, va assegnato al padre, ha sentenziato il dottor Massimo Esher.
    Una brutta storia che ancora non si sa come andrà a finire. Il ragazzo non ci pensa proprio ad accettare l'ordinanza del giudice. E a questo punto c'è anche il rischio - come denuncia Mario Giarrusso, il legale della madre - che il tribunale possa nientemeno che valutare l'ipotesi di un «internamento coatto in una comunità». La legge arriva a prevederlo, in casi drammatici. E con quei giudici, in quel clima, nulla è da escludere, anche se tutti sperano che prevalga il buon senso. Lui, però, M.P., vorrebbe solo essere lasciato in pace. Deve preparare gli esami, deve recuperare alcune materie. Per il padre, anche i debiti che ha contratto col liceo che frequenta sono un ulteriore prova dell'incapacità della madre ad educare il figlio. Per gli altri, per tutti gli altri, sono solo la conseguenza di quanto il ragazzo ha dovuto sopportare in questi mesi.
    Questa, in pillole, la storia. Una difficile, dura storia familiare. Poi c'è tutto il resto. C'è un'ordinanza che, anche se in maniera non diretta - come ha tentato di spiegare ieri il giudice - alla fine arriva a «condannare» la militanza di un giovane in un partito. In un partito che fino a quattro mesi fa esprimeva la Presidenza della Camera, la terza carica dello Stato. Una notizia che «preoccupa», come ha detto proprio Bertinotti, uno dei pochi che sia riuscito a parlare con la madre, alla quale ha telefonato. Una notizia che indigna. Al punto che Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione ha chiesto l'intervento di Napolitano. «Ho scritto al Presidente perché nella sua veste di garante della Costituzione e di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura intervenga per porre rimedio a questa situazione inaccettabile». Una notizia, ancora, che non può essere sottovalutata, come dice Russo Spena: «Tutto questo sarebbe facilmente derubricabile nella categoria del grottesco e dell'assurdo, se non fosse grave e pericoloso, vero segno dei tempi di un paese e un'opinione pubblica che mostra chiari segni di afasia, degrado e illiberalità». Una notizia alla quale, in qualche modo bisogna reagire. Claudio Grassi, anche lui di Rifondazione: «Altrimenti ne dovremmo dedurre che in Italia non c'è più democrazia e che tutti noi, facenti parte di gruppi di estremisti, come ci definisce il Tribunale di Catania saremo a breve nelle condizioni di essere posti fuori legge e, perchè no?, condannati da un nuovo Tribunale speciale». Una notizia che indigna qualunque democratico. Compreso, s'è detto, il ministro Rotondi, ministro del governo Berlusconi. Che usa parole chiarissime per commentare quel che è avvenuto. Chiare e belle: «Vorrei ricordare che il comunismo italiano non ci ha negato la libertà ma, anzi, ce l'ha portata col sangue dei partigiani».
    Ora si aspetta la decisione definitiva del tribunale. Neanche a farlo apposta quarant'anni esatti dopo la sentenza che condannò a nove anni di reclusione Aldo Braibanti. Anche allora, una cultura clerico-moderata, una cultura di destra portò sul banco degli imputati una persona, vista come simbolo di una marea montante che avrebbe destabilizzato l'ordine esistente. Esattamente come i servizi sociali e qualche giudice vedono i giovani comunisti di Catania: scomodi. Nel '68, però, tre mesi dopo quella sentenza, tutte le università italiane erano occupate.
    Liberazione

    21/08/2008
    ..trovo sia un episodio drammatico!!

 

 

Discussioni Simili

  1. Sedicenne tolto alla madre perché milita in Rifondazione comunista
    Di No pasaran nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 81
    Ultimo Messaggio: 28-08-08, 10:59
  2. Sedicenne tolto alla madre perché milita in Rifondazione...
    Di Mattia_99 (POL) nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 40
    Ultimo Messaggio: 25-08-08, 19:39
  3. Figlio comunista tolto a madre
    Di Dottor Zoidberg nel forum Fondoscala
    Risposte: 135
    Ultimo Messaggio: 21-08-08, 22:28
  4. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 21-08-08, 16:09
  5. Tolto Alla Madre Perche' Comunista..
    Di GABRIELS nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 20-08-08, 17:22

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito