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Citazione:
Originariamente Scritto da
Nando Biondini
Il nome per favore!
Un repubblicano non deve mai essere un ex!
Grazie.:-:-01#19
Vero, il tizio in questione riporta con orgoglio le sue radici Repubblicane e ne fa motivo di vanto.
Penso che spesso in cuor suo si chieda cosa ci fa insieme a quella banda; è pur vero che per molti che vogliono far politica, le strade sono (quasi) obbligate. Non è una giustificazione per nulla, ma è così.
Il personaggio è: http://blog.maxbruschi.it/ c'ha pure scritto un post in difesa della (don) gelmini, che qualcuno gli ricordasse quello che ha scritto Gizzi e che dunque si iniziassero un po a vergognare.
Ma tanto non lo faranno, sono bananas!
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[quote=Filippo Strozzi;8449167]Edera puoi controllare meglio? Sei sicuro che si tratti di questo signore qui?
:eek:
Padre Eligio , al secolo Angelo Gelmini (Bisentrate, 31 luglio 1931) è un presbitero italiano.
È il fratello di don Pierino Gelmini.
Particolarmente noto negli Anni '70 come consigliere spirituale del Milan, frequentatore di feste mondane e amico personale di Gianni Rivera, ha fondato in seguito la comunità per il recupero dei tossicodipendenti Mondo X e la struttura turistico-spirituale "Frateria".
È autore del libro "Le vacche di Padre Eligio", edito da Vallecchi nel 1975.
Estratto da "<A href="http://it.wikipedia.org/wiki/Padre_Eligio" target=_blank><U><FONT color=#800080>
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caro strozzi, prva vedere a pagina 3 del sito di cui siamo a pagina 1. L'ultimo 3rd aperto da Biondini ve dal titolo ministro senza genitori ? Ovviamente se la notizie è vera dispiace per i drammi che avrà vissuto, ma può spiegare le simpatie del Berlusca per ragioni di milaneseria Leggo ora su un altro post che ministro Gelmini dice che inquanto figlia di agricoltore aveva difficoltà a vivere senza lavorare ecc. ( aproposito dell'abilitazione alla professione ottenuta in Calabria) ; quindi sembrerebbe cadere l'ipotesi fatta nel post aperto da Biondini, ma non per lo zio. Ma va a sapere, tutto sommato affari suoi; come ministro purtroppo sono affari nostri e per questo ci piacerebbe capire come diavolo lo è diventata.
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Anche la Gelmini è un chiaro segno vivente della Grande Crisi Sistemica Globale.
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Gelmini: condotta 5, pedagogia 4. I voti sulle dichiarazioni del Ministro rese in coda all'odierno Consiglio Ministri
Accogliendo l'invito del Ministro Gelmini, assegniamo alle sue dichiarazioni odierne prima un voto e poi un giudizio esplicativo. Gelmini Mariastella: condotta 5, pedagogia 4.
Sulla condotta: è gravemente scorretto il comportamento di chi esordisce affermando la lodevole intenzione di evitare che la scuola sia sottoposta a continui stravolgimenti di scenario, e nel giro di poche settimane si smentisce platealmente, avviando uno scardinamento del sistema scolastico partendo proprio da quel segmento - la scuola primaria - al quale sono universalmente riconosciute efficacia e qualità.
Sulla pedagogia: l'allieva non solo evidenzia gravi lacune nel proprio bagaglio di conoscenze, ma dimostra anche notevole superficialità nella motivazione delle sue scelte, che appaiono frettolose, improvvisate e fortemente condizionate, se non addirittura imposte, da fattori di natura estranea all'ambito pedagogico.
Scarsamente accreditati in tale ambito, peraltro, risultano essere gli "studiosi" (Tremonti e Bossi) cui l'allieva afferma di essersi affidata per sostenere la sua inadeguata e carente preparazione.
Giudizio complessivo: è ormai chiaro che questo Governo è capace di riservare al sistema formativo pubblico statale soltanto una forsennata politica di tagli, che tenta affannosamente di nobilitare presentandola come presupposto per attivare politiche di innovazione.
In realtà, quello che risalta è proprio l'assoluta mancanza di una visione progettuale seria e rispondente alle reali necessità della scuola e della società.
Colpisce la disinvoltura con la quale si preannuncia la rottamazione, attraverso il ripristino del maestro unico, di una delle più significative esperienze di innovazione e crescita della scuola italiana, frutto di un'approfondita elaborazione culturale e dell'appassionato lavoro di tanti insegnanti.
Così non si cambia la scuola "alle radici", ma si tagliano le radici della "buona scuola".
Una "buona scuola" che sicuramente non mancherà di far sentire la propria voce.
Roma, 28 agosto 2008
Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola
Tratto da www.cislscuola.it
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Giuseppe Gizzi
La nostra ineffabile, che dice male delle scuole del Sud si è abilitata come avvocato a Catanzaro, luogo di pellegrinaggio degli aspiranti avvocati poco sicuri delle proprie abilità in loco. Che miseria umana.
Ah ah roba da non credere.
Una donnetta di poco conto che gioca a fare la signora maestra con la bacchetta...
Un'incompetente antipatica.