Varese - Sorpresa alla rotonda di Capolago. Sconosciuti hanno applicato alle sagome dei leghisti in bicicletta teste in cartone raffiguranti l'umile e incolpevole equino
I ciclisti padani si svegliano con la testa d'asino

Gli automobilisti che arrivavano alla rotonda di Capolago questa mattina, venerdì 29 agosto, non credevano ai loro occhi. Qualcuno si fermava e qualcun altro scattava foto con il cellulare. Sulle teste dei ciclisti che rappresentano i maggiorenti della Lega Nord«Somari Mondiali». Sul posto è arrivata la polizia provinciale e i vigili urbani di Buguggiate per rimuovere le sagome di cartone e ripristinare nella loro forgia originale le opere realizzate dall'architetto Leoni, uno dei padri della Lega Nord.
Ancora sconosciuti gli autori del gesto. Sul caso indaga la Digos.
sono comparse delle teste d'asino.



Lega, gregari e colonnelli in fuga sulla rotonda : stanno facendo le prove per il giorno che la folla visto come van le cose li acchiappa e li trita

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» Galleria fotografica: Teste d'asino oppure http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=105666
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Bossi in volata e dietro tutti gli altri.
I politici leghisti che hanno portato i Mondiali di ciclismo a Varese “scalano” da ieri, martedì 5 agosto, la rotonda di Capolago, quella che già ospita l’MB326 arancione dell’Aermacchi. Nove installazioni firmate dal senatore e architetto Giuseppe Leoni e accolte a braccia aperte dal sindaco di Buguggiate Alessandro Vedani.
Ancora oggi le sculture (biciclette in alluminio e sagome dei ciclisti in legno), sono impacchettate e chi arriva dall’autostrada e o dalle strade limitrofe scorge solo curiose strutture imbragate dentro sacchi neri, ma presto, assicura il sindaco leghista di Buguggiate, verranno svelati i volti dei politici nell’insolita veste di ciclisti.
I nomi, però, non sono un mistero: in sella ci sono Umberto Bossi, Giuseppe Leoni, Roberto Maroni, Giancarlo Giorgetti, Dario Galli, Fabio Rizzi, Reguzzoni e Attlio Fontana.
Le sagome sono a grandezza naturale e sulle maglie hanno lo sponsor delle aziende della zona che hanno sostenuto e finanziato questo progetto.
«Chiariamo subito che non sono stati spesi soldi dei cittadini per queste installazioni – spiega il sindaco Vedani – l’idea e la realizzazione sono di Leoni; alcuni sponsor si sono fatti avanti e sono stati raccolti 15 mila euro che sono serviti a pagare interamente le opere.
Quando il senatore Leoni mi ha fatto la proposta di piazzare le strutture sulla rotonda del mio Comune ho accettato di buon grado: è un tributo al partito che più di tutti ha fatto per portare i Mondiali di ciclismo in città».
E c'è dell'altro: «La preparazione dell’evento più importante dell’anno non può essere percepito dai cittadini come una serie di disagi punto e basta. Fino ad ora poco o niente è stato fatto per abbellire Varese in vista dei Mondiali: questo, invece, è un primo passo. Credo sia simpatico vedere questi “nove temerari”, i nostri politici, che pedalano sulla rotonda. Poi qualcuno dovrà anche cimentarsi nel simpatico gioco di riconoscere le facce. Leoni è stato bravissimo, i visi dei nostri amministratori si distinguono perfettamente ma chi arriverà in macchina non potrà fare a meno di soffermarsi un attimo su questi insoliti atleti»