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  1. #1
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    Thumbs down Belgio: Polemiche su Tintin «Fumetto razzista»

    Il personaggio ideato dall'artista Hergé nel lontano 1929
    Belgio, un cittadino congolese contro Tintin: «Fumetto razzista, ci umilia»
    In particolare l'episodio «Tintin in Congo», risalente al 1930-1931. Si pronuncerà il tribunale penale



    BRUXELLES - Razzista e offensivo nei confronti degli africani. Una nuova bufera si è scatenata contro Tintin, il celebre fumetto belga ideato dal disegnatore Hergé nel 1929. Mbutu Dieudonné, un cittadino congolese che vive da anni in Belgio, ha presentato al Tribunale penale di Bruxelles una denuncia contro il fumetto belga accusando il secondo episodio della serie, uscito in bianco e nero a puntate tra il giugno 1930 e il giugno 1931 (la versione a colori è del 1946) e intitolato Tintin in Congo, di razzismo e chiedendo l'immediato ritirato delle copie da tutte le librerie del Belgio.

    BATTAGLIA - Le prime denunce di Dieudonné contro il fumetto sono state presentate alcuni anni fa e lo scorso febbraio il congolese ha addirittura scritto una lettera al re belga Alberto II per segnalare i passaggi più sconcertanti del libro. Dopo aver constatato la lentezza della giustizia belga e il silenzio del sovrano, il cittadino congolese ha deciso di rivolgersi al tribunale penale che nei prossimi giorni dovrà pronunciarsi obbligatoriamente sulla vicenda. Una prima udienza del processo per direttissima si è tenuta mercoledì 28 aprile, ma la Corte ha deciso di rinviare al prossimo 5 maggio la decisione definitiva.

    ACCUSE - L'accusa di Dieudonné contro la Moulinsart SA, la società che detiene i diritti sull'intera opera di Hergé è chiara. Alcuni passaggi del libro - afferma il congolese - sono davvero offensivi nei confronti della popolazione africana: «L'aiutante di colore di Tintin è presentato come una persona stupida e senza alcuna qualità. Ciò induce i lettori a pensare che i neri siano persone poco evolute». Un altro passo incriminato è quello in cui si vede una donna di colore genuflettersi davanti al giovane reporter belga, il protagonista del fumetto, e poi esclamare: «L'uomo bianco è davvero grande. Il padrone bianco è una persona con poteri superiori».

    RAZZISMO - Non è la prima volta che il fumetto di Hergé è accusato di razzismo. Tre anni fa la Commissione per l’eguaglianza razziale in Inghilterra rilevò che Tintin in Congo era intriso di «pregiudizi razziali» e obbligò la catena di librerie Borders, che distribuisce il fumetto nel Regno Unito, a spostare il controverso fumetto dalle sezioni per l’infanzia nell'area dedicata agli adulti. Attendendo fiduciosi il responso del tribunale, gli avvocati di Dieudonné hanno dichiarato che sarebbero soddisfatti se sulla copertina del volume fosse stampato una striscia ben visibile che preannuncia al lettore i temi «forti» e i pregiudizi razziali presenti nel fumetto. Se la loro richiesta non fosse accolta, gli avvocati del congolese hanno dichiarato che sono pronti a rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

    Corriere 28.04.2010

  2. #2
    Becero Reazionario
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    Predefinito Rif: Belgio: Polemiche su Tintin «Fumetto razzista»


  3. #3
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    Predefinito Rif: Belgio: Polemiche su Tintin «Fumetto razzista»

    Citazione Originariamente Scritto da codino Visualizza Messaggio
    Il personaggio ideato dall'artista Hergé nel lontano 1929
    Belgio, un cittadino congolese contro Tintin: «Fumetto razzista, ci umilia»
    In particolare l'episodio «Tintin in Congo», risalente al 1930-1931. Si pronuncerà il tribunale penale



    BRUXELLES - Razzista e offensivo nei confronti degli africani. Una nuova bufera si è scatenata contro Tintin, il celebre fumetto belga ideato dal disegnatore Hergé nel 1929. Mbutu Dieudonné, un cittadino congolese che vive da anni in Belgio, ha presentato al Tribunale penale di Bruxelles una denuncia contro il fumetto belga accusando il secondo episodio della serie, uscito in bianco e nero a puntate tra il giugno 1930 e il giugno 1931 (la versione a colori è del 1946) e intitolato Tintin in Congo, di razzismo e chiedendo l'immediato ritirato delle copie da tutte le librerie del Belgio.

    BATTAGLIA - Le prime denunce di Dieudonné contro il fumetto sono state presentate alcuni anni fa e lo scorso febbraio il congolese ha addirittura scritto una lettera al re belga Alberto II per segnalare i passaggi più sconcertanti del libro. Dopo aver constatato la lentezza della giustizia belga e il silenzio del sovrano, il cittadino congolese ha deciso di rivolgersi al tribunale penale che nei prossimi giorni dovrà pronunciarsi obbligatoriamente sulla vicenda. Una prima udienza del processo per direttissima si è tenuta mercoledì 28 aprile, ma la Corte ha deciso di rinviare al prossimo 5 maggio la decisione definitiva.

    ACCUSE - L'accusa di Dieudonné contro la Moulinsart SA, la società che detiene i diritti sull'intera opera di Hergé è chiara. Alcuni passaggi del libro - afferma il congolese - sono davvero offensivi nei confronti della popolazione africana: «L'aiutante di colore di Tintin è presentato come una persona stupida e senza alcuna qualità. Ciò induce i lettori a pensare che i neri siano persone poco evolute». Un altro passo incriminato è quello in cui si vede una donna di colore genuflettersi davanti al giovane reporter belga, il protagonista del fumetto, e poi esclamare: «L'uomo bianco è davvero grande. Il padrone bianco è una persona con poteri superiori».

    RAZZISMO - Non è la prima volta che il fumetto di Hergé è accusato di razzismo. Tre anni fa la Commissione per l’eguaglianza razziale in Inghilterra rilevò che Tintin in Congo era intriso di «pregiudizi razziali» e obbligò la catena di librerie Borders, che distribuisce il fumetto nel Regno Unito, a spostare il controverso fumetto dalle sezioni per l’infanzia nell'area dedicata agli adulti. Attendendo fiduciosi il responso del tribunale, gli avvocati di Dieudonné hanno dichiarato che sarebbero soddisfatti se sulla copertina del volume fosse stampato una striscia ben visibile che preannuncia al lettore i temi «forti» e i pregiudizi razziali presenti nel fumetto. Se la loro richiesta non fosse accolta, gli avvocati del congolese hanno dichiarato che sono pronti a rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

    Corriere 28.04.2010
    Che idiozia...non si possono condannare opere di epoche differenti,dove era diversa la mentalità...se è per questo bisognerebbe anche non insegnare nelle scuole il De Agri coltura di Catone perchè inneggia allo schiavismo...
    Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.

  4. #4
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    Predefinito Rif: Belgio: Polemiche su Tintin «Fumetto razzista»

    Non vedo dove sia problema.Anche i fumetti di Superman degli Anni 40 sono infarciti di retorica xenofoba e anti-socialista.
    Basta saper contestualizzare il periodo storico in cui vennero pubblicati,senza la necessità di creare allarmismi inutili e ridicoli.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Belgio: Polemiche su Tintin «Fumetto razzista»

    Citazione Originariamente Scritto da Ronin Visualizza Messaggio
    Non vedo dove sia problema.Anche i fumetti di Superman degli Anni 40 sono infarciti di retorica xenofoba e anti-socialista.
    Basta saper contestualizzare il periodo storico in cui vennero pubblicati,senza la necessità di creare allarmismi inutili e ridicoli.
    Non possiamo certo censurare il passato! Semmai, dobbiamo prenderne le distanze, ed imparare dagli errori. Però, sia chiaro, la retorica anti-socialista non va considerata come un "errore" :sofico:

 

 

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