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  1. #1
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    Arrow Intervista a Goran Davidovic, giovane leader dei patrioti serbi

    Intervista a Goran Davidovic, giovane leader dei patrioti serbi
    di Marco Bagozzi

    Goran Davidovic (www.gorandavidovic.com) è il giovane leader di un nuovo movimento patriottico serbo, NSP, Nuovo Programma Serbo. Per il pubblico serbo, vittima della propaganda dei giornalisti embedded, è il “Fuhrer”: «I giornalisti mi hanno soprannominato così, per presentarmi sotto una cattiva luce ai lettori. E’ successo in seguito ad una protesta inscenata durante una conferenza secessionista in Vojvodina, nell’Università di Novi Sad, nel novembre del 2005. Nelle università è vietata la propaganda politica, ma questi militanti secessionisti avevano inscenato una conferenza antifascista per presentare le loro politiche antinazionali. Quattro dei nostri militanti sono stati aggrediti e accoltellati. Noi siamo stati arrestati, rinchiusi in galera e successivamente hanno inscenato un arresto con telecamere e giornalisti della tv di stato RTS. Da quel momento sono diventato il Fuhrer».
    continua a leggere su http://radovanlibero.splinder.com/

  2. #2
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    Inutile dire che preferisco l'Obraz.

  3. #3
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  4. #4
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  5. #5
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    Il cognome è vagamente sospetto...

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Silarus Visualizza Messaggio
    Il cognome è vagamente sospetto...

    parlandone in seguito, e conoscendo chi me l'ha presentato, posso fugare tutti i sospetti!

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Sabotaggio Visualizza Messaggio
    parlandone in seguito, e conoscendo chi me l'ha presentato, posso fugare tutti i sospetti!

    Allora perdonami...rigurgito di mie vecchie manie "preziosane"

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Silarus Visualizza Messaggio
    Allora perdonami...rigurgito di mie vecchie manie "preziosane"

    figurati...anche io sul momento sono restato...ma il comune amico è molto attento a questi particolari...

  9. #9
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    aggiungo un'altra parte dell'intevista che mi sembra interessante:

    Cosa pensi dell’arresto di Radovan Karadzic?
    Secondo me l’arresto di Karadzic era già stato deciso da tempo, ma messo da parte per sondare l’opinione pubblica e per preparare nuovi negoziati con la Comunità Europea. La polizia lo ha arrestato senza garanzie legali, come succede spesso. Per esempio, quando hanno arrestato me hanno violato 16 articoli della Costituzione serba oltre che numerose leggi civili e penali! Dietro all’arresto di Karadzic si nascondo i servizi inglesi e americani. I giornalisti serbi hanno avuto un ruolo fondamentale in questa operazione. Loro sono specialisti nel creare un caso, nel fare di un’ape un asino e di un asino un’ape. I giornalisti in Serbia sono una casta di propagandisti. Ci sono tre livelli: quelli che fanno propaganda, quelli che trascrivono e quelli che vivono nell’ignoranza. D’altro canto ci sono dei giornalisti coraggiosi, gente che paga con la propria vita per il giornalismo e per un’inchiesta seria ed onesta.
    Che opinione hai di Radovan Karadzic?
    Sono troppo giovane, non l’ho mai incontrato. Ma conosco Miroslav Toholj, uno scrittore, senatore della Repubblica Serba di Bosnia e Brana Crncevic, che sono molto vicini a Karadzic. Ho perso l’opportunità di vedere Karadzic nella sua vesta di Dragan Dabic. Teneva una conferenza all’Università di Novi Sad sulla medicina alternativa. Avessi saputo era lui sarei andato sicuramente.
    Radovan Karadzic è un grande patriota serbo, in particolare per la sua opera politica nel tentativo di salvare il popolo serbo dallo sterminio. Rispettiamo tantissimo la sua figura. Il silenzio rabbioso della gente su questo caso però è indice di una prossima resurrezione dei serbi, sia per motivi patriottici che sociali. Il paese ha più di 30 miliardi di euro di debito. E’ una situazione disastrosa.
    Radovan Karadzic è ancora amato in Serbia, nonostante la propaganda incessante di anni e anni. E ancora più amato è Ratko Mladic, ancora più stimato, come un grande stratega militare. I serbi non dimenticheranno Karadzic e Mladic.
    La propaganda mediatica, la guerra psicologica era ed è sperimentata da decenni sui serbi e si sono create le condizioni di una atomizzazione sociale, ma ci sono ancora delle speranze di rinascita.
    La logica di accerchiamento atlantico della Russia passa anche attraverso lo smembramento e il depotenziamento della Serbia. Credi che la Russia doveva muoversi diversamente o hai ancora la speranza che qualcosa succeda?
    La Russia deve salvaguardare i suoi interessi, che sono anche quelli dei serbi. Ma è costretta da anni in un atteggiamento difensivo, non può espandersi. Il problema è che Putin viene eletto dopo il bombardamento del 1999 e il destino vuole che quando la Serbia ha un governo forte in Russia c’è Elstin e ora che in Russia c’è Putin in Serbia ci sono i traditori.
    Il partito socialista, che fu di Milosevic, è in prima fila nella consegna di Karadzic. Come interpreti questo tradimento?
    Il partito comunista serbo aveva due correnti quella sovietica di Milosevic e quella atlantista-democratica di Ivan Stambolic, probabilmente al soldo della Cia. Prima si erano separati, ora sono di nuovo assieme e sono alleati di Tadic. Tutto normale e prevedibile.
    Della figura di Slobodan Milosevic cosa ne pensi?
    Milosevic ha fatto sempre politiche deleterie e nocive per i serbi. E’ stato l’artefice di Dayton, ha consegnato Sarajevo a Izetbegovic e la Slavonia ai Croati. Ha abbandonato la Repubblica Serba di Krajna e la Repubblica serba di Bosnia. Ha ritirato i militari dal Kosovo, ha regalato il Kosovo alla Nato. Ci sono ipotesi che sia stato un infiltrato, una marionetta. Era un banchiere newyorkese, e sotto la sua gestione ci sono state truffe piramidali e sono stati sottratti soldi alle casse della Nazione.
    Ma nonostante ciò ha finito i suoi giorni difendendo il Popolo serbo dalla accuse. Paradossale, ma ha finito la sua vita nel modo più brillante, da patriota. In gloria.
    Il TPI ha appena assolto Nasser Oric e Haradinaj. Cosa ne pensi?
    I serbi non hanno perso la guerra militarmente. L’ha persa a causa della corruzione e della viltà dei suoi politici. Il Tribunale è stato creato per criminalizzare i serbi e per costringerli a pagare un salatissimo risarcimento a croati, kosovari e bosniaci. Il conto lo pagano sempre i serbi, sia con il Regno del 1918 sia con la Jugoslavia di Tito e anche adesso. Perché nei Balcani siamo il popolo che non si è mai piegato, che ha sempre mantenuto la dignità, e paghiamo la nostra fratellanza con la Russia. Non voglio che ci sia uno stato serbo forte che abbia legami con la Russia. Ci mantengono sotto il loro tallone. Proprio per questo, ormai, i serbi della diaspora sono più numerosi di quelli che vivono in Patria. Laureati, Ingegneri sono obbligati a fare lavori di basso profilo e a emigrare. Siamo un popolo disperso. Esiliato.
    Quale pensi sarà il prossimo attacco alla sovranità serba?
    Uno dei prossimi progetti è la secessione della Vojvodina. I poteri forti vogliono farla entrare in Europa come Repubblica indipendente. I confini dalla Vojvodina sono stati disegnati a tavolino da Tito, su indicazione di Churchill. In Vojvodina il 70 % sono serbi e le altre minoranza sono integrate e vivono in pace. Non possono puntare su scontri etnici, si deve quindi puntare su una sorta di secessionismo “leghista”: “tutti i soldi vanno a Belgrado!”. I secessionisti sono la Lega socialdemocratica della Vojvodina, un partito neo-comunista, vicino a Tadic, e si considerano “padani della Vojvodina”. I partiti ungheresi sono tutti finanziati dal governo ungherese, che punta ad annettere la regione. Approfittano della debolezza del potere centrale serbo. I giornalisti hanno il compito di trasformare una zuffa in osteria tra un serbo e un ungherese in un caso di stato. Mentre la Vojvodina è ormai una regione demilitarizzata, ma l’Ungheria ha, subito oltre il confine, una enorme base militare NATO. I serbi hanno ritirato dei missili che potevano raggiungere l’Ungheria, mentre i servizi segreti croati controllano la Vojvodina e spingono le mire secessioniste, facendo strategiche acquisizioni economiche.
    Ad ogni modo dietro sia al governo ungherese che a quello serbo c’è George Soros, tutte le ONG americane e tedesche, l’amministrazione americana neo-conservatrice.
    Dalla Serbia passa la lotta per la salvezza dell’Europa. Avete la consapevolezza di essere il fronte più avanzato, in Europa, alla lotta contro il Nuovo Ordine Mondiale?
    Una parte della popolazione, per la stanchezza di anni e anni di propaganda, guerra psicologica, mediatica e militare crolla. Ma esiste ancora un nocciolo di patrioti che lottano contro il Nuovo Ordine Mondiale e contro il governo serbo, che non è rappresentativo di nessun interesse popolare, anzi è antipopolare, è traditore.
    Cosa ne pensi del movimento eurasiatista di Dughin?
    Non c’è una collaborazione organica, ma alcuni nostri membri sono attivi nel propagandare l’eurasiatismo. Nel movimento c’è una parte “dughiniana” e una parte che non considera l’eurasiatismo. Ma la base programmatica è e rimane antiamericana e patriottica.
    http://radovanlibero.splinder.com/

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da LupaNera Visualizza Messaggio
    aggiungo un'altra parte dell'intevista che mi sembra interessante:

    Cosa pensi dell’arresto di Radovan Karadzic?
    Secondo me l’arresto di Karadzic era già stato deciso da tempo, ma messo da parte per sondare l’opinione pubblica e per preparare nuovi negoziati con la Comunità Europea. La polizia lo ha arrestato senza garanzie legali, come succede spesso. Per esempio, quando hanno arrestato me hanno violato 16 articoli della Costituzione serba oltre che numerose leggi civili e penali! Dietro all’arresto di Karadzic si nascondo i servizi inglesi e americani. I giornalisti serbi hanno avuto un ruolo fondamentale in questa operazione. Loro sono specialisti nel creare un caso, nel fare di un’ape un asino e di un asino un’ape. I giornalisti in Serbia sono una casta di propagandisti. Ci sono tre livelli: quelli che fanno propaganda, quelli che trascrivono e quelli che vivono nell’ignoranza. D’altro canto ci sono dei giornalisti coraggiosi, gente che paga con la propria vita per il giornalismo e per un’inchiesta seria ed onesta.
    Che opinione hai di Radovan Karadzic?
    Sono troppo giovane, non l’ho mai incontrato. Ma conosco Miroslav Toholj, uno scrittore, senatore della Repubblica Serba di Bosnia e Brana Crncevic, che sono molto vicini a Karadzic. Ho perso l’opportunità di vedere Karadzic nella sua vesta di Dragan Dabic. Teneva una conferenza all’Università di Novi Sad sulla medicina alternativa. Avessi saputo era lui sarei andato sicuramente.
    Radovan Karadzic è un grande patriota serbo, in particolare per la sua opera politica nel tentativo di salvare il popolo serbo dallo sterminio. Rispettiamo tantissimo la sua figura. Il silenzio rabbioso della gente su questo caso però è indice di una prossima resurrezione dei serbi, sia per motivi patriottici che sociali. Il paese ha più di 30 miliardi di euro di debito. E’ una situazione disastrosa.
    Radovan Karadzic è ancora amato in Serbia, nonostante la propaganda incessante di anni e anni. E ancora più amato è Ratko Mladic, ancora più stimato, come un grande stratega militare. I serbi non dimenticheranno Karadzic e Mladic.
    La propaganda mediatica, la guerra psicologica era ed è sperimentata da decenni sui serbi e si sono create le condizioni di una atomizzazione sociale, ma ci sono ancora delle speranze di rinascita.
    La logica di accerchiamento atlantico della Russia passa anche attraverso lo smembramento e il depotenziamento della Serbia. Credi che la Russia doveva muoversi diversamente o hai ancora la speranza che qualcosa succeda?
    La Russia deve salvaguardare i suoi interessi, che sono anche quelli dei serbi. Ma è costretta da anni in un atteggiamento difensivo, non può espandersi. Il problema è che Putin viene eletto dopo il bombardamento del 1999 e il destino vuole che quando la Serbia ha un governo forte in Russia c’è Elstin e ora che in Russia c’è Putin in Serbia ci sono i traditori.
    Il partito socialista, che fu di Milosevic, è in prima fila nella consegna di Karadzic. Come interpreti questo tradimento?
    Il partito comunista serbo aveva due correnti quella sovietica di Milosevic e quella atlantista-democratica di Ivan Stambolic, probabilmente al soldo della Cia. Prima si erano separati, ora sono di nuovo assieme e sono alleati di Tadic. Tutto normale e prevedibile.
    Della figura di Slobodan Milosevic cosa ne pensi?
    Milosevic ha fatto sempre politiche deleterie e nocive per i serbi. E’ stato l’artefice di Dayton, ha consegnato Sarajevo a Izetbegovic e la Slavonia ai Croati. Ha abbandonato la Repubblica Serba di Krajna e la Repubblica serba di Bosnia. Ha ritirato i militari dal Kosovo, ha regalato il Kosovo alla Nato. Ci sono ipotesi che sia stato un infiltrato, una marionetta. Era un banchiere newyorkese, e sotto la sua gestione ci sono state truffe piramidali e sono stati sottratti soldi alle casse della Nazione.
    Ma nonostante ciò ha finito i suoi giorni difendendo il Popolo serbo dalla accuse. Paradossale, ma ha finito la sua vita nel modo più brillante, da patriota. In gloria.
    Il TPI ha appena assolto Nasser Oric e Haradinaj. Cosa ne pensi?
    I serbi non hanno perso la guerra militarmente. L’ha persa a causa della corruzione e della viltà dei suoi politici. Il Tribunale è stato creato per criminalizzare i serbi e per costringerli a pagare un salatissimo risarcimento a croati, kosovari e bosniaci. Il conto lo pagano sempre i serbi, sia con il Regno del 1918 sia con la Jugoslavia di Tito e anche adesso. Perché nei Balcani siamo il popolo che non si è mai piegato, che ha sempre mantenuto la dignità, e paghiamo la nostra fratellanza con la Russia. Non voglio che ci sia uno stato serbo forte che abbia legami con la Russia. Ci mantengono sotto il loro tallone. Proprio per questo, ormai, i serbi della diaspora sono più numerosi di quelli che vivono in Patria. Laureati, Ingegneri sono obbligati a fare lavori di basso profilo e a emigrare. Siamo un popolo disperso. Esiliato.
    Quale pensi sarà il prossimo attacco alla sovranità serba?
    Uno dei prossimi progetti è la secessione della Vojvodina. I poteri forti vogliono farla entrare in Europa come Repubblica indipendente. I confini dalla Vojvodina sono stati disegnati a tavolino da Tito, su indicazione di Churchill. In Vojvodina il 70 % sono serbi e le altre minoranza sono integrate e vivono in pace. Non possono puntare su scontri etnici, si deve quindi puntare su una sorta di secessionismo “leghista”: “tutti i soldi vanno a Belgrado!”. I secessionisti sono la Lega socialdemocratica della Vojvodina, un partito neo-comunista, vicino a Tadic, e si considerano “padani della Vojvodina”. I partiti ungheresi sono tutti finanziati dal governo ungherese, che punta ad annettere la regione. Approfittano della debolezza del potere centrale serbo. I giornalisti hanno il compito di trasformare una zuffa in osteria tra un serbo e un ungherese in un caso di stato. Mentre la Vojvodina è ormai una regione demilitarizzata, ma l’Ungheria ha, subito oltre il confine, una enorme base militare NATO. I serbi hanno ritirato dei missili che potevano raggiungere l’Ungheria, mentre i servizi segreti croati controllano la Vojvodina e spingono le mire secessioniste, facendo strategiche acquisizioni economiche.
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    Dalla Serbia passa la lotta per la salvezza dell’Europa. Avete la consapevolezza di essere il fronte più avanzato, in Europa, alla lotta contro il Nuovo Ordine Mondiale?
    Una parte della popolazione, per la stanchezza di anni e anni di propaganda, guerra psicologica, mediatica e militare crolla. Ma esiste ancora un nocciolo di patrioti che lottano contro il Nuovo Ordine Mondiale e contro il governo serbo, che non è rappresentativo di nessun interesse popolare, anzi è antipopolare, è traditore.
    Cosa ne pensi del movimento eurasiatista di Dughin?
    Non c’è una collaborazione organica, ma alcuni nostri membri sono attivi nel propagandare l’eurasiatismo. Nel movimento c’è una parte “dughiniana” e una parte che non considera l’eurasiatismo. Ma la base programmatica è e rimane antiamericana e patriottica.
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    l'hai messa tutta!!!

 

 
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