Carissimo Amor nostro, quelli là che si attaccano a tutto, si rassegni, cercheranno di farle saltare i nervi col Milan che perde.
Li perdoni in anticipo, non sanno quel che dicono.
Non riescono a capire il bambino che è in lei, la riconoscenza e il bel gioco, il perchè di Shevchenko e di Ronaldinho. Dirannno la qualunque. Che ha troppi attaccanti, che il quattro tre due, il cinque sei uno, tireranno fuori l'albero di Natale, lo schema WM, la fisica, la trigonometria, Maldini, Ancelotti e l'Inghilterra, Vittorio Pozzo e la qualunque, le dico.
Non capiscono, li lasci criticare.
Se ne stia lì tranquillo, continui a risolvere, come già sta magistralmente facendo, le questioni minori, non so, tipo Napoli e la Georgia, le presidenziali americane di novembre e il neoprotagonismo russo, il rapporto tra vita e fede, quello tra nord e sud, o tra oriente e occidente. Magari per telefono. Lasci perdere il calcio e le malignità sul Milan. Sempre che non rompano troppo le balle, beninteso.
Se poi insistono, mandi in campo Colaninho.


Andrea Marcenaro
da Il Foglio del 2 settembre