Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    Superpol
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    Cool Pare, dico pare, che il mitico Tosel l'abbia combinata grossa





    l'articolo 14 in base al quale ha condannato il Napoli si applica solo alle squadre ospitanti...

  2. #2
    calzettoni abbassati
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    ne sarei lieto per voi. aver chiuso le curve è una vaccata immonda.

  3. #3
    never care for what they do
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    grazie lego.. il tuo senso di solidarità ci fa un sacco piacere!

  4. #4
    Il sangue non è acqua
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    Credo che i tifosi del Napoli pagano per colpe non loro colpe di chi dovrebbe gestire questi eventi ed invece o è incopetente o è in mala fede, in questo caso verrà il giorno che sapremo il perchè.

  5. #5
    Superpol
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    Antonio Coro da Repubblica Napoli

    Quella sentenza illogica e uno schiaffo al governo

    Basta ascoltare in tv Maroni e Matarrese. Il Napoli paga uno scontro di potere tra governo e Lega calcio. Per difendere la sua autonomia, la giustizia sportiva brucia i diritti di club e tifosi.
    Ridurre da quattro a tre le giornate, è la beffa più amara. Un puerile compromesso tra diritti negati e piccoli vantaggi emergenti. Perché rimane invariata la struttura della sentenza di Giampaolo Tosel, permane la decisione di chiudere le curve dello stadio San Paolo. È questo tipo di condanna, non la sua durata, ad offendere la logica delle sanzioni. Punire non i colpevoli, ma gli innocenti. Non i «gruppuscoli di ben noti facinorosi», quindi pochi teppisti e facilmente identificabili, ma undicimila abbonati e tanti altri tifosi che accedono ai posti meno cari. Cieca, classista, illogica la sentenza del magistrato in pensione Giampaolo Tosel andava non riformata. Ma platealmente bocciata.
    Resiste invece, sopravvive alla sua pindarica formula, perché ieri si sono scontrati il ministro Roberto Maroni e il presidente della Lega, Antonio Matarrese. Il Viminale e il mondo del calcio. Anche il governo si era esposto: Berlusconi aveva assolto tra gli applausi il Napoli, «per la società non scatterà la responsabilità oggettiva». Il precoce annuncio, non privo di facile demagogia, è stato smentito: prima da Tosel, ieri dalla Corte Federale. Neanche il premier ha corretto il corso di una giustizia deviata da norme e protagonismi anacronistici. La responsabilità oggettiva è un boomerang: rafforza il potere di ricatto dei teppisti sulle società. Comandiamo noi delinquenti, e non voi dirigenti.
    L'antistorico istituto consente loro di far scattare squalifiche, rovinare campionati, bruciare incassi, allontanare il pubblico migliore: basta accendere un petardo. E scatterà la responsabilità oggettiva. La stangata. La più iniqua delle sanzioni: quella che rischia di rendere moralmente complici i giudici sportivi di frange eversive ed estorsioni.
    Proprio Maroni, davanti alla Commissione affari istituzionale, aveva teso una mano al Napoli. «Non c´è sintonia tra le istituzioni e la giustizia sportiva». Si riferiva alla sentenza che chiudendo le curve «avrebbe aumentato i problemi di ordine pubblico invece di risolverli».
    La Corte federale quindi sapeva ieri che non il Napoli, ma il ministero dell´Interno, era preoccupato: quanti agenti avrebbe dovuto impegnare per proteggere Napoli-Fiorentina da assalti e ritorsioni? E le gare con Juventus e Palermo, dopo? Era auspicata la revoca di quella sentenza. Per fatti, tra l'altro, ancora tutti da chiarire.
    Nel confronto-scontro con il ministro è emerso invece tutto il rancore di un mondo finora umiliato da scandali mai chiusi, svilito da guerre sorde di potere, tormentato da carrierismi sfrontati.
    Quel calcio che non sopporta le interferenze dei magistrati ordinari come del governo. Matarrese ha parlato con i suoi toni accigliati di «invasione di campo», di «rispetto per la giustizia sportiva». L´urlo degli intoccabili. Le barriere da rialzare. La sovranità da affermare. La voce e la faccia torva erano di Matarrese: ma parlava il vecchio calcio, stanco di essere troppe volte trascinato nei tribunali ordinari e dinanzi al Tar. Matarrese nel suo furente impeto propositivo si è augurato celle negli stadi. Tanto per infiammare le ormai consuete guerriglie? Bella idea.
    Difendere la chiusura delle curve a Napoli, mortificare i diritti di undicimila abbonati, riportare una città all´attenzione del Paese per una vicenda ancora oscura, magari gonfiata, forse esasperata Trenitalia: è stato questo il prezzo che la Federcalcio con i suoi creativi giuristi ha voluto imporre. È stato come piazzare nuove trappole: vediamo se i napoletani inciampano ancora, provocando incidenti, accumulando altre squalifiche, di nuovo inabissando una società appena riemersa dal crac, giovane, sana con un pubblico entusiasta. Anche il Viminale si è spinto oltre, creando un'atmosfera pericolosa e falsa intorno al Napoli. Giustificare errori e disservizi, denunciati nelle prime ore dallo stesso Maroni, ha spinto polizia e ministero a dipingere un quadro fosco della spedizione: ottocento pregiudicati su tremila, e tra questi collegati alla camorra ben 27.
    Scoprire oggi che il tessuto sociale è inquinato da una così diffusa presenza della malavita? Due anni fa proprio la questura ha compiuto un sondaggio: in una sola notte furono identificati 251 pregiudicati su 400 automobilisti controllati. Alle doverose indagini per scoprire gli autori di atti di violenza si è sostituito un irrituale esercizio di sociologia. Dalle responsabilità individuale che bisogna cogliere, le sole che abbiano un profilo in sede penale, si è passati alla ricerca di quelle collettive. Una esilarante novità le indagini di massa.
    Qual è la percentuale di pregiudicati in una sala cinematografica, in un night club e persino in una chiesa alla messa della domenica? Sono stati devastati cinema, discoteche e chiese dalla camorra per il solo fatto che vi fossero spettatori, clienti e fedeli con precedenti penali? Questa è una brutta storia ancora tutta da chiarire. Trenitalia ha davvero un treno distrutto? All´olimpico che cosa è successo? Che cosa è stato davvero commesso, e da chi? Queste sentenze sono due pagine nere. Le ha scritte un calcio che non vuol cambiare.

 

 

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