ROMA (3 settembre) - Il presidente della Camera Gianfranco Fini risponde con un'apertura all'invito del leader del Pd Walter Veltroni di accelerare l'iter del disegno di legge che riconosce il diritto di voto amministrativo agli immigrati, sottolineando però che la concessione di tale diritto non costituisce una garanzia per l'integrazione, e che è necessario dare la medesima importanza ai doveri: «Se si riconosce il diritto di voto ad alcune categorie di stranieri residenti in Italia bisogna essere estremamente equilibrati a chiedere i doveri - ha affermato Fini - Diritti e doveri devono stare insieme. Come non è criminale chiedere il diritto di voto agli immigrati, non è criminale l'obbligo di identità per i minori».
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