Me l'han girata dal PD,intervista a L'Unità....
L'Intervista a Gavino Angius. L'esponente del PS: serve un
dialogo nuovo tra tutte le forze riformiste, il partito di Veltroni potrebbe
essere il perno
Guardo al PD, la'Il Pd è quel che è, però è quel che c'è', dice
costituente socialista è fallita
Gavino Angius sintetizzando in una battuta il senso di un lungo ragionamento.
'Il progetto della costituente socialista è fallito', ammette lui che ne è stato
tra i principali sostenitori. Se ora ha deciso di rompere il silenzio che ha
mantenuto per mesi – ripetendo più volte che sta parlando 'a titolo personale' –
è perché ritiene che la situazione politica e sociale richieda 'un dialogo
nuovo, diverso, tra il PD e tutte le forze della sinistra
riformista'.
Anche
lei paventa il rischio che si affermi il 'modello Putin'?
'Quella di Veltroni è una denuncia molto forte
della deriva che la nostra democrazia sta prendendo. Il problema però è, di
fronte a questo, che opposizione si fa. Il rischio è che ci sia un'Italia che
stenta a trovare voce, che si oscilli tra un moralismo impotente e rabbiose
forme di lotta o di denuncia, che forme di frustrazione civile sfocino in forme
di sconclusionato radicalismo politico'.
Lei vede così diffusi questi stati d'animo, nel
paese?
'Io vedo una coltre di
conformismo, rispetto al disegno berlusconiano, che bisogna spezzare. Non
foss'altro perché il conformismo è una premessa all'autoritarismo. Però una
battaglia di questo genere, che è ideale, politica e culturale, implica anche
una raccolta delle forze'.
Che cosa intende dire?
'Quando ho letto l'intervista di Veltroni mi sono domandato: stiamo
facendo tutto il possibile per contenere e per contrastare questo
pericolo?'.
La
risposta che si è dato?
'No,
non lo stiamo facendo'.
E per farlo?
'Bisogna ricostruire un centrosinistra riformista. Naturalmente
imperniato sul PD, perché nonostante tutte le critiche che si possono fare, è
ciò che c'è. Altro non c'è.
Curioso che lo dica lei, che è stato tra i promotori della costituente
socialista.
'Quel progetto è
fallito'.
Il motivo
secondo lei?
'Non gli si è
dato il respiro necessario, quel senso di partecipazione e di arricchimento
senza il quale nessun progetto può vivere'.
Quando dice che per costruire un nuovo
centrosinistra si deve partire dal PD che cosa intende, che i socialisti
dovrebbero entrarvi?
'Si può
discutere se le forze riformiste si debbano ritrovare tutte dentro il PD o se
una parte debba essere contigua. Ma il punto è ricostruire un progetto per
l'Italia, perché di fronte a un Berlusconi che definisce l'agenda della
maggioranza e praticamente del paese, non vorrei che Di Pietro definisse
l'agenda dell'opposizione. E questo si può fare, nell'attuale sistema politico
che definirei bipolarismo a maglie strette, una sorta di bipartismo, unendo
tutte le forze riformiste, laiche, cattoliche, ambientaliste, socialiste. Il PD
da solo, così com'è, non basta. Bisogna mettere i ncampo un progetto
diverso, un PD che sia ancora di più un partito contenitore,
pluriculturale'.
Questo discorso può avere ricadute immediate alle europee, con qualche
esponente socialista candidato nelle liste del PD?
'Il problema non è di alleanze elettorali, ne di
assicurarsi uno o due posti nell Europarlamento. Altrimenti sarebbe ben misera
la vicenda'.
__________________________________________________ ___________
![]()




Rispondi Citando
