L'ex ministro non cita direttamente Veltroni: «Anni fa mi feci un’idea di chi avevo di fronte»
FIRENZE - Perché il Pd ha scelto Di Pietro come alleato? «Questa risposta la lasciamo all’interlocutore che verrà qui tra qualche giorno». È tranchant l'ex ministro Massimo D’Alema nel rispondere a una domanda di Giovanni Floris alla Festa nazionale del Pd a Firenze sui motivi che hanno spinto il Pd a scegliere l’ex pm di Mani Pulite come alleato.
CITAZIONE INDIRETTA - D’Alema non cita direttamente il segretario del Pd, Walter Veltroni. Ma è lui «l’interlocutore» che sarà ospite tra qualche giorno, sabato per la precisione, alla kermesse democratica. Per far comprendere i rapporti - non proprio amichevoli, a quanto pare - che intercorrono tra lui e il leader dell'italia dei Valori, D’Alema ha citato un episodio di qualche anno fa quando a Gallipoli presentò la sua candidatura nel collegio elettorale senza gareggiare nel proporzionale. «Rifondazione non presentò candidati e fu un atto che io apprezzai; anche D’Antoni decise di non presentarli - ricorda D’alema - solo Di Pietro presentò una candidatura, un ex funzionario del nostro partito con l’evidente scopo di sottrarre voti decisivi». La conclusione di D’Alema è inequivocabile: «Io non porto rancore verso nessuno, ma sono quei momenti in cui ti fai un’idea di chi hai di fronte. Lo dico serenamente perché me la cavai da solo».
http://www.corriere.it/politica/08_s...4f02aabc.shtml




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(senza contare il rapporto con la Lega). Ma vabbè...questa per te è rissa
