"PROPOSTA INDECENTE" DEL CREMLINO "PATTO STRATEGICO CON LA GERMANIA"
Da "Il Corriere della Sera" di martedì 2 settembre 2008
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A BERLINO - Sergei Lavrov, il ministro degli Esteri russo che in questi giorni veste spesso le penne del falco, ha fatto capire ieri qual è una delle cose che stanno a cuore a Mosca, nel mondo del dopo Georgia. La Germania. «Per noi, la questione tedesca è risolta definitivamente - ha detto. La riconciliazione russo-tedesca è uno dei fattori fondamentali della costruzione della nuova Europa». Una nuova Europa. Fondata su una relazione speciale tra Berlino e Mosca, pensa dunque il ministro. Che osa anche di più.
Ci sono Paesi, ha aggiunto, che cercano «di spaventarci affermando che se Berlino uscisse dalla gabbia della Nato sarebbe una minaccia per tutta l'Europa».
Non che la collocazione internazionale tedesca sia davvero in gioco, in questo momento. E però evidente la pressione dei palazzi moscoviti per differenziare la Germania dagli altri Paesi dell`Unione europea e tenersela vicina. Come è evidente che Berlino si sente al cuore della crisi, come sempre quando i rapporti tra Russia e Occidente sono tesi. Non è dunque strano che la cancelliera Angela Merkel (cristiano-democratica) e il ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier (socialdemocratico) camminino sui gusci d`uovo in queste ore. Per cominciare, hanno liberato il tavolo del Consiglio europeo di ie- ri dalla questione sanzioni contro Mosca: non se ne parla.
Steinmeier, addirittura, nega che la settimana scorsa un comunicato del G7 abbia criticato l`ottavo membro del G8, cioè la Russia: il G7, semplicemente, a suo parere non esiste, la presa di posizione era un fatto intemo al G8.
In queste ore, Frau Merkel parlerà con il presidente americano George Bush. Oltre a spiegare la posizione della Ue, probabilmente gli porrà alcune delle preoccupazioni che attraversano la Germania.
Quelle economiche: la dipendenza del Paese dal gas russo ma anche le relazioni d`affari. Ieri, Jurgen Thumann - presidente della Bdi, la Confindustria tedesca - ha detto che ogni misura forte contro Mosca sarebbe una sconfitta per tutti:
nel 2007, l`interscambio tra i due Paesi è stato di 57 miliardi di euro e quello russo è, per l`industria tedesca, un mercato da non perdere. E le preoccupazioni politiche. Se si -verificasse una escalation della crisi, il quadro dei rapporti.istituzionali tedesco potrebbe entrare in fibrillazione.
Nelle prossime settimane, il Consiglio di Sicurezza dell`Onu voterà sul prolungamento della mis- sione Isaf in Afghanistan: un nyet russo metterebbe in discussione le basi legali della missione e con ogni probabilità costringerebbe il Parlamento tedesco a richiamare i 3.500 soldati che al momento sono nel Paese. Con ripercussioni politiche devastanti per la Grosse Koalition chg governa la Germania. In più, il dibattito nel Paese è molto acceso sull`opportunità di tenere aperta la partnership strategica con la Russia. Una parte dei cristiano-democratici pensa che l`Occidente sia ancora un`espressione politica per la quale vale la pena di combattere. Ma settori consistenti dell`opinione pubblica (i socialdemocratici, la sinistra della Linke, alcuni giornali) pensano che la crisi sia responsabilità della sola Georgia e che, comunque, il rapporto con Vladimir Putin e Dmitri Medvedev valga di più.
Germania in tensione, in altri termini. Una festa per il falco Lavrov.
Danilo Taino




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