Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito THE CONSERVATIVE BOOK LIST

    Questa rubrica vuole porsi come una bibliografia ragionata del conservatorismo politico. Verranno presentati all'attenzione libri in commercio oppure esauriti, da quelli fondamentali ad altri di relativa importanza, quelli obiettivi ma anche quelli faziosi. Ogni libro sarà corredato da una breve nota e accompagnato dalla relativa immagine di copertina. E' il caso di dire... buona lettura!
    Ultima modifica di Florian; 13-05-10 alle 13:28

  2. #2
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: THE CONSERVATIVE BOOK LIST




    Karl Mannheim
    Conservatorismo
    Nascita e sviluppo del pensiero conservatore
    Prefazione di Giuseppe Bedeschi
    Laterza, Roma-Bari, 1989 (esaurito)


    «... uno studio del pensiero politico conservatore, al di là della demonizzazione che ne è stata fatta in quasi due secoli di storia della civiltà occidentale. ... L'ampio e dettagliato lavoro di Mannheim costituisce la prima seria ricerca sulle origini, sia sociali che intellettuali, del conservatorismo, sui suoi contenuti politici e sulle sue caratteristiche metodologiche, nonchè sulla sua evoluzione».

    Dalla prefazione di Giuseppe Bedeschi



    Questo libro è uno studio sociologico sulla nascita e lo sviluppo del conservatorismo politico, con una specifica attenzione per la situazione tedesca dei secoli XVIII e XIX (Moser, Muller, Hegel, Savigny) a cui è dedicato un intero capitolo. Nel complesso però l'analisi di Mannheim vale per l'intero sviluppo del conservatorismo europeo e consta di molte utili indicazioni, fra cui la differenza tra l'atteggiamento culturale tradizionalista e la posizione politica conservatrice. E' un volume di non facile lettura, ma di fondamentale importanza per chi voglia conoscere da vicino la genesi del conservatorismo politico. Uscito nel 1989, alla fine dell'età di Reagan e Thatcher, purtroppo non è mai stato ristampato ed è oggi di difficile reperibilità.

    * L'immagine di copertina fa riferimento ad un'edizione tedesca.
    Ultima modifica di Florian; 13-05-10 alle 13:29

  3. #3
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: THE CONSERVATIVE BOOK LIST




    Conservatori
    da Edmund Burke a Russell Kirk
    a cura di Gennaro Malgieri
    Il Minotauro, Roma, 2006


    Profili di Georges Bernanos, Louis-Gabriel-Ambroise de Bonald, Jacob Burckhardt, Edmund Burke, Plinio Correa de Oliveira, Donoso Cortes, Vincenzo Cuoco, Marcel De Corte, Miguel De Unamuno, Augusto Del Noce, Aleksandrovic Florenskij, Panfilo Gentile, Stefan George, Barry Morris Goldwater, Nicolas Gomez Davila, Carl Ludwig von Haller, Ernst Juenger, Russell Kirk, Hugues-Felicitè-Robert de Lamennais, Christopher Lasch, Salvador de Madariaga, Joseph De Maistre, Thomas Mann, Charles Maurras, Arthur Moeller van den Bruck, Alfredo Oriani, Josè Ortega Y Gasset, Giuseppe Prezzolini, Ayn Rand, Antoine de Rivarol, Alfredo Rocco, Wilhelm Ropke, Murray Newton Rothbard, Carl Schmitt, Roger Scruton, Hans Sedlmayr, Ardengo Soffici, Aleksandr Isaevic Solzenicyn, Werner Sombart, Othmar Spann, Oswald Spengler, Francisco Elias de Tejada, John Reuel Tolkien, Ferdinand Toennies, Giuseppe Tucci, Eric Voegelin, Richard Malcom Weaver


    Utile ma non imperdibile questa raccolta di profili biografici curata da Gennaro Malgieri. Opere del genere si prestano sempre a legittime obiezioni circa la scelta degli autori presentati. A mio avviso, pur restringendo l'ottica al pensiero conservatore e tralasciando il conservatorismo politico, manca in questo caso un valido criterio di selezione, che avrebbe potuto essere cronologico oppure per nazionalità. Capita invece che un settore, diciamo quello della "rivoluzione conservatrice" tedesca sia abbondantemente coperto mentre quello del toryismo sia assolutamente carente (Disraeli, Coleridge ed Eliot non sarebbero dovuti mancare), che la scelta degli autori italiani sia assai opinabile (perchè un Tucci, ad esempio, e non un Mosca o un Pareto?), che alcune presenze siano un po' fuori posto (Lasch, Toennies). Inoltre al di là di una breve prefazione di Malgieri sarebbe stato utile inframmezzare la presentazione degli autori con dei capitoli inerenti allo sviluppo storico del conservatorismo.
    Nonostante queste pecche il testo si dimostra comunque utile vista la penuria di titoli sull'argomento e nella sua eterogeneità dà dimostrazione di quanto esteso e variegato sia l'universo politico conservatore.
    Ultima modifica di Florian; 13-05-10 alle 13:30

  4. #4
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: THE CONSERVATIVE BOOK LIST




    John Micklethwait, Alan Wooldridge
    La destra giusta
    Storia e geografia dell'America
    che si sente giusta perchè è di destra
    Mondadori, Milano, 2005 (remainders)


    Il ritratto della «Right Nation», l'anima conservatrice dell'America (dalla quarta di copertina)


    Consigliato da Giuliano Ferrara a Mondadori e presentato con largo anticipo sulle colonne del Foglio, quest'opera di due giornalisti inglesi ha avuto il giusto successo in America, ma è passata quasi sotto silenzio in Italia non riuscendosi a guadagnare la ristampa in edizione economica. Giunto da noi al seguito della seconda presidenza Bush, questo libro ripercorre le vicende che hanno portato alla nascita di un conservatorismo americano con Goldwater e ai suoi successi elettorali con Reagan e George W. Ciò che rende a mio avviso l'opera estremamente interessante non è solo la cronaca e la minuziosa descrizione di storie e personaggi, ma la prospettiva con cui si guarda ad essi. Come si è detto, gli autori sono inglesi, ed uno di essi (Micklethwaith), conservatore. Tuttavia ci si rende subito conto dello iato esistente tra la cultura politica americana e quella inglese che gli stessi autori mettono in evidenza. Il succo del discorso è che nonostante la politica britannica sia di gran lunga più conservatrice di quella degli altri paesi europei, quella americana lo è ancora di più, nettamente di più, a tal punto che persino il democratico più progressista (ad esempio un Howard Dean) in Europa avrebbe le credenziali giuste per soddisfare un elettorato moderato. Numerosi sono gli spunti di riflessione per poterli riassumerli in una breve nota. Il consiglio è di comperare il libro, per chi ancora non l'avesse fatto, presso una libreria remainders dove attualmente si trova.
    Ultima modifica di Florian; 13-05-10 alle 13:30

  5. #5
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: THE CONSERVATIVE BOOK LIST




    Lou Cannon
    Reagan
    Biografia di un presidente
    Longanesi, Milano, 1985 (esaurito)


    Questa è la prima, completa e approfondita biografia di Ronald Reagan, dell'uomo comune dell'Illinois che è riuscito a diventare il quarantesimo presidente degli Stati Uniti e forse il personaggio politico più potente del mondo (dalle note di copertina)


    L'editoria italiana è sempre stata avara con Ronald Reagan. Dal 1980, anno della sua vittoria elettorale contro Carter, ad oggi si contano nel complesso pochi volumi a lui dedicati e un'unica vera e propria biografia politica, quella realizzata dal giornalista del Washington Post Lou Cannon e che a venticinque anni dalla sua pubblicazione in Italia resta il miglior documento disponibile per comprendere uno dei più sottostimati ma importanti statisti dell'intero Novecento.
    L'opera di Cannon uscì negli Stati Uniti nel 1982, poi venne aggiornata con un epilogo nel 1984 quando fu chiaro che l'anziano leader non sarebbe stato un "one term president" e la traduzione curata dall'editore Longanesi si avvale di un ulteriore capitoletto conclusivo realizzato appositamente per l'edizione italiana.
    E' quella di Cannon un'opera ponderosa, di oltre 500 pagine, che ripercorre le vicende del Reagan politico, da quando era il leader del sindacato degli attori di Hollywood, iscritto al Partito Democratico e su posizioni liberal, al progressivo avvicinamento al conservatorismo repubblicano maturato nel 1962, dopo il sostegno ad Eisenhower e Nixon, al successo ottenuto come governatore della California fino alla corsa presidenziale come candidato conservatore dei Repubblicani nel 1976 e nel 1980.
    Cannon mette in luce la straordinaria figura di un leader "carismatico" capace di portare avanti battaglie politiche fortemente conservatrici usando al contempo una retorica "rooseveltiana" che, unita ad un naturale charme, gli permetteva di far breccia presso tutte le fasce dell'elettorato americano. L'America che votava Reagan vedeva in lui non solo e non tanto l'artefice del drastico taglio fiscale ma in primo luogo un presidente "patriota" capace di ridare fiducia ad una nazione traumatizzata dal Vietnam, dalla contestazione e dagli insuccessi in politica estera del suo predecessore.
    Oggi sappiamo bene quale ruolo abbia avuto Reagan nella definitiva sconfitta del comunismo e nel rafforzamento dell'idea di libertà in Occidente, ma questi risultati sono già preannunciati nell'opera di Cannon che alla fine del primo mandato presidenziale già potè dire: "Qualunque sia il giudizio degli storici futuri, Reagan ha segnato una differenza. Come il suo eroe Roosevelt, egli ha tentato di guidare la nazione nella direzione in cui ritiene debba muoversi, piuttosto che seguirla nella direzione in cui crede che stia andando da sè. Ronald Wilson Reagan è stato un leader. Non ha lasciato il mondo come l'ha trovato."
    Ultima modifica di Florian; 13-05-10 alle 13:32

  6. #6
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: THE CONSERVATIVE BOOK LIST




    Franz Herre
    Bismarck
    Il grande conservatore
    Mondadori, Milano, 1991 (esaurito)


    La biografia del Cancelliere di ferro, il grande statista che impresse il segno della propria personalità su un'intera epoca (dalla quarta di copertina)


    Tra le innumerevoli biografie dedicate ad Otto von Bismarck quella di Herre è senz'altro tra le migliori. L'autore, particolarmente apprezzato da Montanelli e da un pubblico di orientamento conservatore, ci svela le sfaccettature di uno dei massimi statisti dell'Ottocento che è stato anche l'artefice della Germania moderna. Abile diplomatico e insieme rigido conservatore, l'azione politica di Bismarck si è svolta tutta in opposizione alle idee e ai movimenti scaturiti dalla Rivoluzione francese di cui fu un tenace oppositore. Tuttavia Herre ci mostra come il realismo conservatore portò il Cancelliere a oscillare tra la destra tradizionalista a cui era legato alle nuove istanze liberali e nazionali che si stavano facendo largo nella storia. La grandezza di Bismarck fu il servirsi a vantaggio del Reich di forze assai dissimili che gli permisero di sottomettere alla sua volontà tanto la socialdemocrazia quanto la chiesa cattolica. Acerrimo nemico delle democrazie, Bismarck seppe piegare gli interessi borghesi alla politica di potenza degli Hohenzollern e attraverso tre sanguinose guerre innalzò la Germania a grande potenza continentale. E questo grazie ad un particolare mix di autoritarismo e pragmatismo che la politica tedesca da Guglielmo II a Hitler finirà poi fatalmente col disconoscere.

    Il volume ha avuto anche un'edizione economica, sempre per Mondadori, ed è apparso anche nella collezione storica de Il Giornale.
    Ultima modifica di Florian; 13-05-10 alle 13:32

  7. #7
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: THE CONSERVATIVE BOOK LIST




    Martin Gilbert
    Churchill
    Mondadori, Milano, 1992


    “I difficili inizi, le romanzesche avventure africane, i giorni cupi e gloriosi della guerra, l’attività instancabile fino alla tardissima età: una delle esistenze più ricche e affascinanti del secolo raccontata da un grande storico” (dalla quarta di copertina)


    Tra gli storici Martin Gilbert è considerato il massimo esperto circa la figura di Winston Churchill e questa biografia pubblicata da Mondadori è probabilmente il più autorevole documento che disponiamo per conoscere il grande conservatore inglese. Churchill, tuttora ricordato come il massimo capo di stato dell’intera storia britannica non fu solo colui che opponendosi ad Hitler assicurò all’Europa i valori della libertà e della democrazia, ma anche un uomo artefice di straordinarie esperienze nella cavalleria, nell’aviazione e persino nell’ambito delle armi di sterminio di massa (propose di sfruttare la bomba all’idrogeno come deterrente per un disarmo mondiale). Sul piano politico il Churchill mostratoci da Gilbert fu “radicale” sia da liberale che da conservatore, ovvero credeva nella tradizione disraeliana che lo Stato dovesse avere un ruolo attivo per garantire il benessere sociale. Innumerevoli furono, in tal ottica, le riforme ascrivibili al celebre leader: da quella carceraria all’assicurazione contro la disoccupazione, dalle pensioni per vedove e orfani all’assistenza statale per i disoccupati, da un apparato che arbitrasse i conflitti di lavoro al miglioramento delle condizioni degli operai. Sua fu anche la battaglia per il servizio statale nazionale, di un più largo accesso all’istruzione, la tassazione sui profitti elevati e la compartecipazione dei dipendenti agli utili. Nei momenti più difficili Churchill fu l’emblema della conciliazone e persino della coesione nazionale, guidando governi di coalizione con gli ex avversari. “Dopo due guerre mondiali si battè per mantenere la forza dei vincitori al fine di riparare i torti dei vinti e preservare la pace”, scrive l’autore nella prefazione di questo libro che non può mancare nella biblioteca di ogni conservatore. Disponibile in edizione Oscar.
    Ultima modifica di Florian; 13-05-10 alle 13:33

 

 

Discussioni Simili

  1. Top Conservative Movies
    Di Troll nel forum Fondoscala
    Risposte: 105
    Ultimo Messaggio: 02-02-12, 15:42
  2. The Conservative Revolution
    Di Marco d'Antiochia nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 09-01-12, 19:16
  3. Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 28-06-09, 18:12
  4. Freedom and Conservative Idea.
    Di Defender nel forum Conservatorismo
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 15-07-08, 17:10
  5. Conservative Revolution!
    Di ulfenor nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 01-11-07, 22:22

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito