Crusaders: Thy kingdom come
Crusaders è un RTS di stampo piuttosto classico, che ricorda più le meccaniche di Ground Control che non quelle del buon vecchio Age of Empires, condito con interessanti elementi da gioco di ruolo.
La vostra partita inizierà col dover scegliere quale condottiero impersonare, tra un pool che comprende condottieri storici e personaggi fittizi. La scelta non sarà fine a sé stessa, ma porterà dei precisi bonus e malus che vi seguiranno per l’intera campagna: optando per un Eroe potrete ottenere notevoli vantaggi sotto il profilo militare, magari potendo schierare truppe pesanti fin dall’inizio del gioco o potrete contare su veloci cavalieri, ma dovrete confrontarvi con gli svantaggi che questa scelta potrebbe portare sotto il profilo economico o religioso.
Le meccaniche di gioco non si esauriscono solo nella mera pugna, ma vi richiederanno anche un notevole lavoro di micro gestione, quando voi e i vostri soldati tornerete all’accampamento.
Strategia
L’aspetto gestionale di Crusaders: Thy Kingdom Come si svolgerà tra una battaglia e l’altra: avrete il compito di amministrare non solo quali truppe reclutare, ma anche il loro addestramento, i punti abilità acquisiti e le eventuali nomine di capitani.
Il tutto, ovviamente, richiederà l’investimento di parecchia moneta sonante: moneta che potrete acquisire completando con successo l’obiettivo primario delle vostre missioni, ma anche svolgendo tutta una serie di quest secondarie assegnate dalle altre fazioni che partecipano alla grande crociata (vi rimandiamo al box in coda all'articolo per altre informazioni).
La ricompensa non sarà solo del vil denaro, ma anche punti reputazione, che potrete utilizzare per ottenere favori dalle fazioni alleate e gustosi bonus, e punti fede, vera e propria innovazione di questo nuovo gioco ungherese.
La fede avrà la funzione di garantire alle vostre truppe indispensabili bonus per affrontare i collerici Turchi e per garantire alle vostre truppe l’indispensabile resistenza alla fatica che attraversare un deserto infuocato porta: sarà solo il furor religioso a regalare ai soldati il vigore (altro parametro da considerare) necessario per non soccombere al primo assalto. Come i giocatori più navigati sapranno, è tremendamente rischioso affaticare le proprie truppe facendole correre da una parte all'altra della mappa: se il valore di vigore (identificato da un pallino colorato) diventa di una tonalità tendente al rosso, preparatevi a subire grosse perdite, anche contro avversari molto più deboli delle vostre unità.
Tattica
Parlando di assalti, una volta terminata la gestione strategica passerete a quella tattica: un rapido sguardo agli obiettivi primari e secondari, a dove sono collocati nella mappa di gioco e via, verso nuove mirabolanti avventure.
Terminato il caricamento della mappa, un veloce filmato vi mostrerà dove si trova il vostro obiettivo e cosa dovrete fare per completarlo: si tratta di filmati che, a dir la verità, ci sono sembrati fin troppo essenziali, privi di qualsiasi musica o dialogo recitato, che un po’ fanno perdere il feeling che la micro gestione invece ci aveva regalato.
Dopo aver osservato queste semplici istruzioni, si apre quella che in Crusader fa la parte del leone: lo scontro armato vero e proprio. Le battaglie si svolgono seguendo la classica filosofia degli RTS più puri: oltre al classico sistema della morra cinese, questi simpatici sviluppatori ungheresi hanno anche arricchito gli scontri con nuovi interessanti elementi.
In primo luogo, gli oggetti che compongono il terreno di gioco non sono più semplicemente decorativi: una foresta infatti, può essere utilizzata per celare le proprie truppe e tendere insidiose imboscate oppure attirare in mezzo agli alberi la cavalleria per massacrarla senza fatica; il deserto è invece la chimera per la fanteria pesante, soffocata dalle spesse armature e facilmente preda delle unità più agili; i guadi invece, si trasformano in veri e propri cimiteri per qualsiasi unità appiedata, specialmente se colpita da distante con unità da lancio.
Oltre agli elementi, tuttavia, bisogna considerare anche la morfologia del suolo: far correre i vostri uomini in cima a una collina li porterà a perdere moltissimo vigore e soffrire così di pesanti malus, mentre può rappresentare la scelta vincente se si dispone di potenti arcieri, aumentandone così la portata di tiro e i danni inflitti.
Un buon comandante, quindi, eviterà come la peste la tattica del rushing senza cervello: in Crusaders, un singolo, piccolo errore vi porterà a perdere preziose unità e, visto il costo di ciascuna, questo rappresenta una vera e propria catastrofe.
Le Quests
Se pensate che gli obiettivi siano i semplici “distruggi il nemico”, “sconfiggi tutte le unità nemiche” vi sbagliate: spesso dovrete difendere villaggi, sfruttare il buio per operazioni stealth, liberare prigionieri, assassinare nemici e , ovviamente, conquistare città.
Insomma, una ricostruzione abbastanza fedele della Prima Crociata, pur trovandosi davanti a qualche benvenuta licenza: le corazze a piastre furono inventate molti anni dopo, ad esempio.
Licenze poetiche, ma che fanno la loro sporca figura grazie alla splendida grafica.