O petulante peto
che ramingo esuli
dalle stanche membra
di un corpo affranto.
Tu che senza casta guardare
anche le più regali
o papali viscere
fuggi solerte,
e che per l'aere
con eteree ali
abbracci l'olfatto
con stretta mortale.
O odorosa brezza
di fiamma amica,
fuoco fatuo
che morte sovrasti
se dovuti onori
d'inette genti non godrai,
non ti curar di loro,
ma guarda e passa




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pensavo molto ma molto peggio


