
Originariamente Scritto da
Adriano1897
Ma perchè sento spesso parlare di concorrenza tra le scuole, come la chiave per accedere al santuario dell'istruzione perfetta? La concorrenza si basa sulla domanda, fondamentalmente. Dare fiducia a coloro i quali domandano (cioè 'sti quattro tamarri con cui conviviamo e a cui siamo soliti dare l'appellativo di "concittadini") non è una mossa un po' azzardata? Voglio dire, il popolano medio cerca una buona istruzione o diplomarsi in fretta, recuperare cinque anni in un semestre etc. etc? A rincorrere la domanda non si fa altro che peggiorare la scuola, non il contrario.
Del resto:
http://www.corriere.it/cronache/08_s...4f02aabc.shtml
"Novantatré per cento di ammessi agli orali! Come resistere alla tentazione? E così, tra i furbetti che nel 2001 scesero dal profondo Nord a fare gli esami da avvocato a Reggio Calabria si infilò anche Mariastella Gelmini. Ignara delle polemiche che, nelle vesti di ministro, avrebbe sollevato con i (giusti) sermoni sulla necessità di ripristinare il merito e la denuncia delle condizioni in cui versano le scuole meridionali. Scuole disastrose in tutte le classifiche «scientifiche» internazionali a dispetto della generosità con cui a fine anno vengono quasi tutti promossi."