Svolta per l'Economist
ora tifa per Cameron e i Tory
di Leonardo Maisano
Il Sole 24 ore, 29 aprile 2010
LONDRA – «David Cameron è più vicino degli altri a dare le risposta giusta ai problemi del paese. In queste complicate, forse imperfette elezioni, avrebbe il nostro voto». L'elettore è, come si suole dire da decenni, autorevole: l'Economist, ovvero il settimanale leader del mondo anglosassone e non solo anglosassone, campione del liberalismo, autonomo abbastanza da vantare endorsement trasversali.
Sostenne Tony Blair contro Michael Howard e già questo lo smarca dal sospetto di vestire casacche di partito. Al nome di Cameron arriva per esclusione più che per scelta. Elimina Gordon Brown per molti motivi, ma per uno soprattutto. «Il governo è stanco, piegato dagli scandali e dalle lotte intestine esattamente come accadde ai Tory nel 1997... Un cambio di esecutivo è essenziale».
Perché non i LibDem di Nick Clegg ? Anche il magazine non resiste allo charme del giovane leader liberaldemocratico, ma si nega analoga cedevolezza sfogliando il manifesto. Non piace la riforma sul capital gain che in alcuni casi potrebbe portare l'aliquota al 50%, non piace la retorica ecologista accompagnata da un no all'espansione del nucleare, lascia perplessi l'intenzione, qualora si creassero le condizioni, di lanciare un referendum con un quesito secco sull'adesione o meno all'Europa di cui sono i maggiori fautori a Westminster. Insomma per l'Economist i LibDem non hanno ancora fatto quel salto radicale verso il centro che hanno invece compiuto altri partiti europei di analogo tenore idelogico. Come dire: troppa incertezza e troppa confusione.
Non restano che i Tory di David Cameron verso i quali il magazine non lesina critica, ma che appaiono «più dei rivali decisi a ridisegnare lo stato» muovendo dalla sanità alla pubblica istruzione con azioni che Cameron ha già messo in atto all'interno del partito sottoponendolo ad un' energica modernizzazione. Il sostegno va ai conservatori, quindi. Con decisione e forse autorevolezza ma – sembra - senza troppo entusiasmo.
Svolta per l'Economist *ora tifa per Cameron e i Tory - Il Sole 24 ORE





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