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    Predefinito Brontolo, Pisolo E Jesolo....

    Quello che segue è un interessante articolo che mette a nudo il sistema economico mondiale....per maggiori informazioni cliccate con google - eugenio benetazzo - buona lettura a tutti

    BRONTOLO, PISOLO E JESOLO
    di Eugenio Benetazzo


    Cominciamo a fare un bilancio a consuntivo sulla fine dell'ultima stagione turistica e vediamo se troviamo dei punti di tangenza con il più grande salvataggio finanziario della storia americana sui due colossi Fannie Mae e Freddie Mac. In prima battuta abbiamo i mass media che sembrano non accorgersi di come in Italia ci sia stato un crollo delle presenze turistiche, stiamo parlando di un milione di turisti in meno, corrispondenti a un - 35 % per le giornate feriali ed un - 15 % nei weekend. Dati che fanno decisamente crollare una delle industrie più floride che avevamo un tempo in Italia: quella turistica. L'incoming turistico si è ormai modificato già da qualche anno, trasformandosi in orde di famiglie morte di fame dell'Europa dell'Est (unite a quelle italiane) che passano una settimana nella Riviera Adriatica in alberghi da 20 euro a notte. Prendete Rimini (una volta la capitale del turismo italiano) e guardate come si è trasformata progressivamente in nemmeno dieci anni.

    A fronte di una barbarica orda di morti di fame (che acquista la mortadella e la birra al supermercato per consumarle nelle camere di alberghi ormai fatiscenti) si contrappongono copiose schiere di miliardari russi (con le loro accompagnatrici dai facili costumi) che rappresentano l'essenza del capitalismo marcio del nuovo secolo: da Cortina a Capri, da Forte dei Marmi alla Costa Smeralda, da Taormina al Lido di Venezia, sono ormai gli unici che fanno la bella vita, sperperando all'inverosimile capitali e risorse che mai hanno meritatamente quadagnato. Sono loro che stanno sostenendo il mercato immobiliare, soprattutto nelle aree turistiche, comprando alla cieca il nuovo ed il vecchio, senza badare al prezzo. Forse perchè l'esigenza primaria non è l'investimento immobiliare ma il riciclo di denaro di dubbia provenienza. Hanno talmente comprato spingendo i prezzi in alto, al punto da portare i miniappartamenti a Jesolo al modico importo di 500.000 euro. Vorrei conoscere l'investitore italiano (per non chiamarlo il pirla della situazione) che si compra per quell'importo un buco in una località che vive di turismo si e no due mesi all'anno, con il sole ad intermittenza, il mare che assomiglia ad una fogna a cielo aperto ed infine l'allegra compagnia di zanzare di giorno e di notte !

    Possiamo suddividere l'imprenditoria turistica in Italia in due grandi classi (anche se qualcuno si salva ancora, ma rappresenta una morente minoranza all'interno di prosperosa maggioranza): la classe dei Brontolo e quella dei Pisolo. La prima si lamenta, brontola appunto, di come ormai il mercato del soggiorno turistico si sia frantumato, ridotto, trasformato quasi svanito, sostituito da un puerile turismo hit and run italiano (stile mordi e fuggi) che a stento trova una sua posizione di nicchia tra le orde dei nuovi morti di fame. La seconda classe, quella dei Pisolo, è più infantile, quasi fanciullesca, infatti mentre pisola, quindi dorme, si sollazza a sognare. E sogna i decenni nel passato in cui il benessere italiano lo si misurava dalle due settimane in pensione completa di tutta la famiglia, in cui non ci si faceva mancare nulla, dai bomboloni alla crema al cono con quattro palline di gelato per i bambini in spiaggia.

    Sia Brontolo che Pisolo purtroppo nel pieno della loro vocazione imprenditoriale non hanno fatto i conti con le diaboliche trasformazioni socioeconomiche che lentamente si sono verificate in questi ultimi dieci anni: prima fra tutte la distruzione della capacità di risparmio. Senza risparmio non vi è futuro: da secondo popolo al mondo per propensione al risparmio siamo scivolati, per non dire piombati, miseramente sul fondo della classifica. L'Italiano medio non risparmia, anzi deve andare a prestito per evitare l'apnea finanziaria. Quando il portafoglio si contrae, si inizia a tagliare il superfluo (quindi le vacanze, anche se le vacanze di superfluo hanno veramente poco, rappresentano un momento di appagamento sociale nella vita di ognuno di noi). Comunque grazie al ricorso al debito qualche migliaia di scellerati hanno ugualmente deciso di trascorrere una vacanza, anche se non capisco che tipo di beneficio psicofisico possa avere un momento di svago realizzato con questa architettura finanziaria.

    Brontolo e Pisolo non si stanno ancora rendendo conto di quello che sta accadendo nel loro settore ed attorno a loro, più che brontolare sulla attuale situazione congiunturale e sognare le geste di un passato che non rivedranno mai più, oltre non sanno fare. Proprio come tanti altri imprenditori italiani in altri settori dell'economia che hanno prosperato sin tanto che la torta era grande per tutti, vi era risparmio generato ogni mese e la globalizzazione non aveva ancora fatto capolino. Diverso è avere vocazione e spirito imprenditoriale dall'essere un imprenditore. Proprio per questo motivo oggi abbiamo aziende che si sforzano scioccamente a stare in piedi quando non comprendono che sono innanzi ad un mutamento di scenario epocale, e per questo dovrebbero quanto prima abbandonare la nave prima che essa trascini quel poco messo da parte nel fondo dell'abisso.

    Quanto è accaduto con il salvataggio di Fannie Mac e Freddie Mae non si discosta molto dalla lettura sin qui proposta: che sia un albergo nell'adriatico o qualsiasi altra attività imprenditoriale il destino è tristemente segnato. Il debito e la sua facilità di accesso ha consentito a molti paesi di continuare a consumare come se nessuno si stesse accorgendo di quanto stava accadendo. Dall'acquisto della prima casa con i mutui ad intervento integrale, alle vacanze a rate, alle carte di credito revolving (la prossima bolla che scoppierà entro un anno), tutto questo ha portato ad una saturazione finanziaria nel lungo termine insostenibile.
    Crollo dell'incoming turistico e salvataggio delle due grandi banche americane vengono affrontati dai mass media con lo stesso approccio: l'importante è nascondere e non far trafugare la sostanzialità del problema (ovvero che ci troviamo innanzi ad una depressione economica senza precedenti). Tutti i mass media sono in pole position per magnificare il salvataggio finanziario che permetterà al sistema (o forse dovremmo definirlo il malato moribondo) di continuare a stare in piedi. Nessuno si sofferma a sottolineare come i relativi titoli azionari si siano ormai polverizzati (solo Lunedì 8 Settembre le quotazioni hanno collassato oltre l'80 %) e di come queste mega iniezioni di liquidità si ripercuoteranno sulle spalle e sui portafogli del popolo americano, andando a peggiorare ulteriormente lo scenario socioeconomico della scassata locomotiva statunitense.

    Assistiamo ormai da un anno ad interventi straordinari da parte di tutte le banche centrali del pianeta nel penoso tentativo di tappare ogni falla che inizia ad aprirsi, con risultati piuttosto preoccupanti. In realtà non si fa altro che continuare a spostare in avanti il giorno del decesso. Il PIL mondiale è palesemente in recessione, nemmeno sull'euro si crede più visto il recente crollo estivo, a dimostrazione che anche l'Europa presto avrà le sue banche in difficoltà. A tal proposito vi consiglio di detenere sotto forma liquida più denaro possibile (nel senso di banconote cartacee). Due anni fa venni bannato come un catastrofista dalla penna facile proprio dal personale di banca che adesso si ritrova a casa licenziato: vedete voi a chi credere d'ora innanzi. Fatevi questa domanda: chi salverà le banche europee che non possono essere salvate dalla BCE e non possono contare sugli intervento di stato ? Purtroppo l'intero pianeta è un'economia che si basa ancora sul dollaro, per quanto l'euro abbia fatto sentire in questi ultimi due anni la sua voce. Non vi è soluzione indolore al male che ha colpito l'intero sistema economico, la convergenza diabolica di quattro variabili in crisi: risparmio, investimenti immobiliari, energia e materie prime.

    Un sistema economico cessa di esistere quando non sono più controllabili i soggetti economici coinvolti e quando il benessere cessa di essere diffuso in maniera capillare. In molti considerano il crollo del muro di Berlino (09/11/1989) come l'evento storico che ha messo fine al comunismo o meglio come l'evento che ha spronato al cambiamento ed alla rivoluzione da un sistema economico che aveva portato e causato povertà e malessere sociale (nonostante promettesse esattamente il contrario). Dal punto di vista puramente economico io sostengo che dovrebbe essere il Natale dello stesso anno con la fucilazione di Nicolae Ceausescu (http://www.youtube.com/watch?v=qZoqBUA7eVw), la data che individua il punto di non ritorno. Il dittatore rumeno venne barbaramente trucidato mediante fucilazione assieme alla moglie Elena in seguito alla sentenza casalinga di un tribunale volante del popolo che lo aveva accusato di aver distrutto l'economia nazionale, aver condotto la popolazione rumena alla povertà ed aver consentito ad alcune corporations di accumulare illegalmente enormi ricchezze.

    Io sto aspettando. Sto aspettando quello che presto verrà scritto nei libri di scuola nei prossimi anni: qualcuno pagherà per quello che sta accadendo in quest'epoca. Proprio come Ceausescu per la Romania con il suo regime comunista, anche oggi qualcuno ben individuato sta portando molti paesi drogati dalle false aspettative del suo regime economico (la globalizzazione) ad uno stadio di povertà, disagio e malessere sociale per tanti ed in uno spudorato arricchimento per pochi. Quando l'esasperazione economica sarà portata all'estremo, si tratterà solo di aspettare la conseguente rivoluzione sociale proclamata dai tanti Brontolo e Pisolo e la successiva quanto salutare fucilazione di un altro Ceausescu.


    www.eugeniobenetazzo.com/tour.htm
    www.youtube.com/eugeniobenetazzo

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  2. #2
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    Il messaggio è ben espresso, forte e chiaro. .
    Indica il finale di questa italia. Però la soluzione ha qualche problema. In italia vi sono almeno 10.000 Ceaucesco.

    Pertanto il significato è capibile, ma non rispecchia la realtà.

    In Romania hanno risolto tutto in forma casalinga, in italia andremo molto più in basso.
    In Romania vi era una dittatura, in italia si è formata il famoso primo stato di nobiltà politica: E la attuale immaginazione nel risolvere questo problema di casta si identifica solo nel pensiero operante di Robespierre.

    Pensiamo solamente a tutti quei cittadini che hanno dei soldi in banca. Per fortuna che il loro numero diminuisce e diminuisce l’importo del loro denaro depositato.
    Non sanno di essere tutti dei nuovi argentini.

    Sarà una piccola apocalisse.

    Nessuno si salva, nemmeno Gheddaffi si fida più dell’euro e vuole essere liquidato in dollari. Oppure pensa che gli euro che circoleranno in italia fra 10 anni non sono ( eccetto nel nome) più uguali a quelli che circolano in Europa.

    Molti pensano che saremo cacciati.

    Ma se continueremo ad esser agganciati all’Europa, l’alto interesse bancario legato ad una moneta forte, ed accompagnato da un continuo aumento dei prezzi ci mangerà vivi.

    Possiamo gridare e poi gridare ma le voci sono coperte e da altre mille opinioni , e idee.

    Il gridare non deve più essere inteso come un modo di convincere la gente, deve essere un passaporto di credibilità per dopo che il problema è esploso.

    Il destino per colpire la pigrizia ha decretato la nostra fine che dovrà essere brutta in quanto forse dovrà essere oltremodo salutare.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Jotsecondo Visualizza Messaggio
    ...Però la soluzione ha qualche problema. In italia vi sono almeno 10.000 Ceaucesco.
    Molti di più. Sarà necessario adottare sistemi di eliminazione industrializzati. Alcuni sono già stati collaudati con successo...

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da marcagioiosa Visualizza Messaggio
    Molti di più. Sarà necessario adottare sistemi di eliminazione industrializzati. Alcuni sono già stati collaudati con successo...
    Comprendo la tua battuta ironica,.
    Appunto per questo accennavo che di Ceaucesco nello stato italiano ve ne sono migliaia.

    Pertanto il sistema romeno non può essere applicato.
    Poi in politica non si devono mai fare dei martiri di massa. Al massimo, se scappa il controllo della situazione, si può impostare il concetto orientale del capro espiatorio.

    Sarà la popolazione che stabilirà di moto proprio come risolvere la situazione.

    L’unica certezza è il crollo economico.
    L’euro ha dato serenità alla nostra partitocrazia che si è attestata, con le sue immense clientele, su posizioni pazzesche di sperpero.

    Era una situazione fattibile, ma ora hanno incominciato a far fruttare il sistema euro, con lo sfruttamento intensivo, grazie alla maggiore rivoluzione economica che è il trattato Basilea 2.
    Incomincia l’impoverimento che assume una progressione geometrica.

    Dato che lo sfruttamento dell’euro è perpetuo per tutta l’Europa, l’italia non può pretendere di essere aiutata a continuare negli sprechi incredibili in cui siamo adagiati.
    Se ci mandano fuori dall’euro la nostra moneta in 12/18 mesi (forse meno) assume una svalutazione progressiva inarrestabile.

    Vi è la sicurezza dell’incapacità di nessuna forza politica di poter mettere in riga il sistema.

    Oggi i media hanno dato la patente di risolutore dei problemi alla lega. Nessuno ha ancora capito che il federalismo impostato serve per aumentare la possibilità di contrarre debiti oltre quelli permessi dalla BCE.
    Occorrerà almeno un anno prima che qualche sparuto docente universitario od esperto economico incominci a spiegare l’inghippo di questa riforma. Riforma inarrestabile perché non si può abbattere con un referendum essendo questo federalismo abbinato furbescamente ad un corollario di legge finanziaria.


    Assolutamente mai chiedere l’eliminazione di qualcuno. Questo sistema serve per calmare la popolazione, che nell’eliminazione di chi è considerato uno sfruttatore si rasserena. Ed allora a quelli di prima si sostituiscono quelli di dopo, che sono uguali ai primi.

    Non cercare le forme eclatanti, la gente deve arrivare al parossismo affinché non si cambi solamente gli uomini o i partiti ma si cambi l’etica.

    Non lo fanno!!, Si andrà sempre più in basso. Perché chi è padrone del sistema finanziario non cambierà mai di moto proprio e cessare di usufruire dei privilegi.

    Ecco perché; appena la popolazione se ne accorge del bidone del federalismo, causa la diminuzione del tenore di vita, il ministro dell’interno parla di 30.000 soldati per le strade.
    Bisogna vedere come va a finire.

    Il più importante è che ai tribunali che agiscono seduti dietro ad uno scranno non si sostituiscano i tribunali improvvisati agli angoli delle strade.
    Vedremo.

  5. #5
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    io credo che non cadrà il sistema itaglione, ma tutta
    l'europa a 35 o 350 voluta e imposta dai soliti noti.

    la moneta è lo specchio fedele di una economia, e con
    la taglia unica è impossibile misurare la realta di
    ogni singolo stato.

    dopo il tonfo, si ricomincerà da dove il buon senso
    aveva chiaramente indicato, come doveva essere
    concepita l'europa economica;
    quella delle regioni e dei popoli che insieme dovevano
    esaltare le diversità, collocando tutte le regioni, in gruppi
    omogenei con relativa specifica moneta.

    il nord avrebbe sicuramente fatto parte del gruppo delle
    regioni forti, mentre il centro e il sud si sarebbero collocati
    a livelli più bassi, favorendo con la moneta più debole,
    investimenti e occupazione.

    la situazione è ancora gestibile, solo si riconoscessero
    le stupidaggini compiute in passato, cambiando
    decisamente rotta...

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego Visualizza Messaggio
    io credo che non cadrà il sistema itaglione, ma tutta
    l'europa a 35 o 350 voluta e imposta dai soliti noti.

    la moneta è lo specchio fedele di una economia, e con
    la taglia unica è impossibile misurare la realta di
    ogni singolo stato.

    dopo il tonfo, si ricomincerà da dove il buon senso
    aveva chiaramente indicato, come doveva essere
    concepita l'europa economica;
    quella delle regioni e dei popoli che insieme dovevano
    esaltare le diversità, collocando tutte le regioni, in gruppi
    omogenei con relativa specifica moneta.

    il nord avrebbe sicuramente fatto parte del gruppo delle
    regioni forti, mentre il centro e il sud si sarebbero collocati
    a livelli più bassi, favorendo con la moneta più debole,
    investimenti e occupazione.

    la situazione è ancora gestibile, solo si riconoscessero
    le stupidaggini compiute in passato, cambiando
    decisamente rotta...
    Ho visto il crollo delle torri di NY.

    Ricordo i pilastri che hanno ceduto tutti improvvisamente nel medesimo decimo di secondo.
    Non sarebbe da ritenere esatto che l’economia dell’Europa cadrà tutta insieme. Per tanto che si mischia la gente, le popolazioni dei vari paesi non sono uguali, non sincronizzate e neppure supine nel medesimo modo.

    E’ possibile che qualche pilastro della costruzione europea non sia come gli altri.

    Potrebbe cadere prima.
    Poi potrebbe trascinare gli altri, ma comunque vi sarà un susseguirsi di tempi.
    E se qualcuno cadrà prima sarà l’italia.

    Per adesso è sufficiente e umoristico come si affannano a fare il federalismo . Tempi strettissimi per fare vedere che vi sono delle trattative.
    E il dentista è il maestro.

    Decine di milioni di persone non lo conoscono, ma qualcuno della lega lo ha conosciuto e parlato assieme. A questi rivolgo un pensiero.

    Non ridete, abbiate almeno un po’ di pietà per tutti gli abitanti del Nord.

    Qui credono tutti che fare una legge federalista sia facile come bere un bicchiere di Gancia a Narzole.

 

 

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