Europee/ Swg: con lo sbarramento al 5% nessuna chance per la sinistra radicale. L'Udc dovrebbe farcela
Giovedí 11.09.2008 14:22
Quali partiti riusciranno a superare lo sbarramento del 5% alle elezioni europee contenuto nella proposta di riforma della maggioranza? Affaritaliani.it lo ha chiesto a Maurizio Pessato, amministratore delegato di Swg. "Ovviamente nessun problema per il Popolo della Libertà e per il Partito Democratico. E allo stato attuale supererebbero tranquillamente la soglia del 5% anche la Lega Nord e l'Italia dei Valori". E l'Udc di Casini? "Penso che alla fine potrebbe farcela, perché le Europee sono un voto 'liberi tutti', non c'è la logica del voto per il governo e per il premier, quindi i partiti più grossi possono perdere qualcosa. Alla fine l'Udc dovrebbe farcela anche perché è interesse degli elettori centristi che guardano al Pdl. Tutti gli altri partiti resterebbero fuori dal Parlamento europeo. Quello della sinistra radicale non è un problema aritmetico ma si è visto che è un'operazione che non funziona. Al momento sarebbe sotto Rifondazione Comunista da sola e anche se riproponesse lo schema della Sinistra Arcobaleno, che non è un'opzione politica credibile. L'unica chance per il Prc è riprendere quota e tornare al bacino avuto un tempo. Ma al momento è un obiettivo molto lontano. La Destra e i Socialisti non hanno alcuna chance... il 5% è tanto ed è un grande partito in Italia". PDL-LEGA: SOGLIA DEL 5%, INSORGONO LE OPPOSIZIONI
Nel corso del vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli si è discusso anche di legge elettorale per le Europee e su questo si è trovato "un accordo sinergico, di tutti, sulla proposta che è già stata presentata in Parlamento che prevede lo sbarramento al 5 per cento e senza preferenze". Ad annunciarlo è stato il ministro Andrea Ronchi (An). La Lega e Bossi, quindi, hanno ceduto - in cambio probabilmente del via libera al federalismo fiscale - abbandonando l'idea di una soglia del 4%.
"La nostra proposta per la legge elettorale per le Europee è di uno sbarramento al 3% con preferenza. La verità è che il Pdl vuole lo sbarramento al 5% solo per mettere in difficoltà l'Udc". Così Ermete Realacci, esponente del Partito Democratico. Insorge la sinistra radicale. Una legge elettorale per le Europee proposta dalla maggioranza che "toglie ogni sovranità al popolo. Vogliono instaurare una repubblica delle banane e noi glielo impediremo". E' quanto dichiara in una nota il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, annunciando anche che per la prossima settimana saranno organizzati "presidi sotto le sedi dei partiti di destra". "La decisione assunta dalla maggioranza - spiega in una nota Ferrero - di fare una legge elettorale per le Europee con lo sbarramento al 5% abolendo le preferenze è inaccettabile. In questo modo si vuole mettere fuori dal Parlamento europeo la sinistra e impedire ai cittadini italiani di poter scegliere i propri rappresentanti con la preferenza. Il tutto senza alcuna giustificazione di alcun tipo".
"Questa proposta di legge elettorale per le Europee è un vero colpo di regime", afferma Paolo Cento. Ciò che preoccupa l'ex sottosegretario all'Economia e esponente dei Verdi è "non tanto lo sbarramento al 5% che serve a tutelare Pd e Pdl perché elimina sulla carta qualsiasi concorrenza, ma la vicenda delle preferenze. Anche nel Parlamento europeo si vuole delegare la scelta di chi andrà a rappresentare gli italiani ai segretari di partito". Critiche non solo da sinistra. "Articolo 1 della Costituzione: la sovranità appartiene al popolo. Dopo le parole di mercoledì, La Destra si aspetta dal capo dello Stato un no costituzionale alla nuova legge porcata che vuole impedire la rappresentanza democratica dell'Italia al Parlamento europeo e la scelta popolare dei deputati". Lo afferma Francesco Storace, segretario de La Destra.
http://www.affaritaliani.it/politica...0908_pg_2.html




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