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  1. #1
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    Predefinito PNE Foggiato: «NEGARE L’AUTONOMIA ALLA PROVINCIA DI BELLUNO E’ UN AZZARDO POLITICO

    «NEGARE L’AUTONOMIA ALLA PROVINCIA DI BELLUNO E’ UN AZZARDO POLITICO E UN AFFRONTO AI CITTADINI»

    BELLUNO - «Finalmente è caduto quel velo di ipocrisia che nascondeva i sedicenti autonomisti: adesso abbiamo la prova che certi partiti politici cambiano posizione in modo camaleontico, a seconda della sede in cui si trovano». Il capogruppo di Progetto Nordest in consiglio regionale, Mariangelo Foggiato, commenta così l’esito della trattativa in commissione statuto. La discussione si è arenata sullo scoglio dell’autonomia da riconoscere alla Provincia di Belluno, in quanto interamente montana e confinante con realtà a statuto speciale. «La maggioranza – racconta Mariangelo Foggiato, protagonista di un duro intervento – è arrivata in aula con una proposta relativa all’ormai famoso articolo 16 bis che non citava più la Provincia di Belluno, ma si limitava a riconoscere una generica specificità delle aree montane della nostra regione». Una proposta che, inizialmente, era senza “padri”, probabilmente perché nessuno voleva assumersi la responsabilità di un «simile pateracchio», dopo essersi speso – almeno a parole – a favore dell’autonomia bellunese. «A quel punto – racconta il capogruppo del PNE – ho chiesto che fosse sottoscritta da chi la proponeva. E’ stata firmata da tutti i capigruppo della maggioranza, cioè di Forza Italia, Lega Nord, An, Udc e Nuovo Psi». «Noi non possiamo accettare che le promesse di un’autonomia per la Provincia di Belluno vengano disattese in questo modo, soprattutto dopo i tanti e reiterati campanelli d’allarme che sono suonati da Lamon a Cortina d’Ampezzo, da Sovramonte a Sappada. I comuni bellunesi chiedono la secessione dal Veneto e il centrodestra risponde negando il riconoscimento dell’autonomia all’interno dello statuto. Francamente, mi sembra un azzardo politico e un affronto a tutti i bellunesi». «Adesso – conclude Mariangelo Foggiato – tutti sanno chi è veramente autonomista e chi, invece, lo è soltanto a parole. Noi del PNE lo siamo e lo saremo sino in fondo, perché sta scritto nel nostro dna».

    http://progettonordest.forumfree.net/?t=31993955

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  2. #2
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    Io non sono di Belluno,ma almeno a loro l'autonomia la devono dare,come puoi incentivare il turismo in quella zona,che è bellissima,se a pochi kilometri (in Trentino)i tuoi concorrenti possono disporre del tesoro di Alì Babà e i quaranta ladroni,un Veneto di qualunque colore deve lottare per questo obbiettivo. Cominciamo da loro e poi si vedrà. Troppi vigliacchi,anche tra i nostri politici.

  3. #3
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    Non daranno autonomia alla Provincia di Belluno,
    gli speculatori stanno puntando gli occhi su quel territorio
    e vogliono avere le mani libere.
    In Regione decidono il destino del territorio,
    se togli la Provincia togli l'ultima trincea
    alla popolazione locale.

  4. #4
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    Respiro di liberta'

    Citazione Originariamente Scritto da MirkoPNE Visualizza Messaggio
    «NEGARE L’AUTONOMIA ALLA PROVINCIA DI BELLUNO E’ UN AZZARDO POLITICO E UN AFFRONTO AI CITTADINI»

    BELLUNO - «Finalmente è caduto quel velo di ipocrisia che nascondeva i sedicenti autonomisti: adesso abbiamo la prova che certi partiti politici cambiano posizione in modo camaleontico, a seconda della sede in cui si trovano». Il capogruppo di Progetto Nordest in consiglio regionale, Mariangelo Foggiato, commenta così l’esito della trattativa in commissione statuto. La discussione si è arenata sullo scoglio dell’autonomia da riconoscere alla Provincia di Belluno, in quanto interamente montana e confinante con realtà a statuto speciale. «La maggioranza – racconta Mariangelo Foggiato, protagonista di un duro intervento – è arrivata in aula con una proposta relativa all’ormai famoso articolo 16 bis che non citava più la Provincia di Belluno, ma si limitava a riconoscere una generica specificità delle aree montane della nostra regione». Una proposta che, inizialmente, era senza “padri”, probabilmente perché nessuno voleva assumersi la responsabilità di un «simile pateracchio», dopo essersi speso – almeno a parole – a favore dell’autonomia bellunese. «A quel punto – racconta il capogruppo del PNE – ho chiesto che fosse sottoscritta da chi la proponeva. E’ stata firmata da tutti i capigruppo della maggioranza, cioè di Forza Italia, Lega Nord, An, Udc e Nuovo Psi». «Noi non possiamo accettare che le promesse di un’autonomia per la Provincia di Belluno vengano disattese in questo modo, soprattutto dopo i tanti e reiterati campanelli d’allarme che sono suonati da Lamon a Cortina d’Ampezzo, da Sovramonte a Sappada. I comuni bellunesi chiedono la secessione dal Veneto e il centrodestra risponde negando il riconoscimento dell’autonomia all’interno dello statuto. Francamente, mi sembra un azzardo politico e un affronto a tutti i bellunesi». «Adesso – conclude Mariangelo Foggiato – tutti sanno chi è veramente autonomista e chi, invece, lo è soltanto a parole. Noi del PNE lo siamo e lo saremo sino in fondo, perché sta scritto nel nostro dna».

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    Ben detto, Ben Fatto, quoto e approvo, fino in fondo e fino all'ultimo respiro di LIBERTA'

  5. #5
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    Sarebbe assurdo infatti negare l'autonomia di una singola provincia come è assurdo negare l'autonomia del Veneto per non spaccare una presunta "Padania" i centralisti di destra stanno bloccando qualsiasi processo di autonomia.

  6. #6
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    Non vuole essere una critica, ma una semplice osservazione.

    Leggendo questo comunicato appare evidente un concetto. La lega ha dimostrato di non fare gli interessi dei cittadini del Nord. Tradisce il suo messaggio.

    Ma questo è il maggior favore che si possa fare alla lega.
    Così dicendo si da per scontato come in fondo il compito della lega è difendere il Nord. E queste incongruenze sono solamente incidenti di percorso.

    Il cittadino riconosce come qualcosa non va per il verso giusto, ma essendo confuso non può rendersi conto di come è la questione, pertanto al massimo crede che la lega compie delle castronerie perché si lascia comperare.
    Ma di fronte ad un degrado morale dilagante, si finisce di chiudere gli occhi su tutto.

    Catalogare la lega come traditrice diventa propaganda subliminale per la medesima.

    Quando si parla di colpa della lega in regione si deve impostare il discorso in modo chiaro e determinato asserendo come tale partito, essendo legato al carrozzone romano, è pertanto obbligato ad essere contro gli interessi dei cittadini del Nord.
    Pertanto ecco il suo comportamento….…………

    Ormai sono centinaia i casi grandi e piccoli in cui in modo lampante la lega va contro i principi sostenuti sulle piazze dimostrando di fare l’interesse di roma. Non occorre essere documentati e a conoscenza di problematiche varie.
    La realtà del comportamento ormai è suffragato da oltre 15 anni.

    Finché la lega è considerata un partito che sbaglia non avrà mai concorrenti,.
    Anzi combattendolo su questo indirizzo si aiuta confermare la sua linea politica.

    Non bisogna assolutamente raccontare la fandonia della lega che deraglia dal suo intento, ed è contro i principi che asserisce.

    Le fandonie non bisogna mai dirle quando si vuole raggiungere un grande progetto.

    Bisogna avere il coraggio di sostenere la verità collaudata sul campo.
    La lega è un partito romano, non venduto a roma, ma in sinergia diretta con roma. .

    La lega sarà sempre obbligata a fare castronerie. Perché se fosse coerente e non condizionata fin dalle origini, oggi avrebbe al Nord raggiunto almeno il 40%.

    Ma questo non può assolutamente perseguirlo. Perché raggiungere o superare questa cifra darebbe lo spazio ad un altro movimento, che per poco sia onesto porterebbe il Nord a secedere da roma. .
    Se poi per caso fosse fondamentalmente onesto culturalmente ne deriverebbe una tragedia per roma.

    Basta criticare e dire che la lega si comporta male.
    La lega non sbaglia.
    La lega è l’ultimo movimento ereditario del Palladismo che ha fatto l’unità d’italia.

    Perso per perso non bisogna aver paura di dire la verità, tanto o prima o poi questa salta fuori.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Jotsecondo Visualizza Messaggio
    Non vuole essere una critica, ma una semplice osservazione.

    Leggendo questo comunicato appare evidente un concetto. La lega ha dimostrato di non fare gli interessi dei cittadini del Nord. Tradisce il suo messaggio.

    Ma questo è il maggior favore che si possa fare alla lega.
    Così dicendo si da per scontato come in fondo il compito della lega è difendere il Nord. E queste incongruenze sono solamente incidenti di percorso.

    Il cittadino riconosce come qualcosa non va per il verso giusto, ma essendo confuso non può rendersi conto di come è la questione, pertanto al massimo crede che la lega compie delle castronerie perché si lascia comperare.
    Ma di fronte ad un degrado morale dilagante, si finisce di chiudere gli occhi su tutto.

    Catalogare la lega come traditrice diventa propaganda subliminale per la medesima.

    Quando si parla di colpa della lega in regione si deve impostare il discorso in modo chiaro e determinato asserendo come tale partito, essendo legato al carrozzone romano, è pertanto obbligato ad essere contro gli interessi dei cittadini del Nord.
    Pertanto ecco il suo comportamento….…………

    Ormai sono centinaia i casi grandi e piccoli in cui in modo lampante la lega va contro i principi sostenuti sulle piazze dimostrando di fare l’interesse di roma. Non occorre essere documentati e a conoscenza di problematiche varie.
    La realtà del comportamento ormai è suffragato da oltre 15 anni.

    Finché la lega è considerata un partito che sbaglia non avrà mai concorrenti,.
    Anzi combattendolo su questo indirizzo si aiuta confermare la sua linea politica.

    Non bisogna assolutamente raccontare la fandonia della lega che deraglia dal suo intento, ed è contro i principi che asserisce.

    Le fandonie non bisogna mai dirle quando si vuole raggiungere un grande progetto.

    Bisogna avere il coraggio di sostenere la verità collaudata sul campo.
    La lega è un partito romano, non venduto a roma, ma in sinergia diretta con roma. .

    La lega sarà sempre obbligata a fare castronerie. Perché se fosse coerente e non condizionata fin dalle origini, oggi avrebbe al Nord raggiunto almeno il 40%.

    Ma questo non può assolutamente perseguirlo. Perché raggiungere o superare questa cifra darebbe lo spazio ad un altro movimento, che per poco sia onesto porterebbe il Nord a secedere da roma. .
    Se poi per caso fosse fondamentalmente onesto culturalmente ne deriverebbe una tragedia per roma.

    Basta criticare e dire che la lega si comporta male.
    La lega non sbaglia.
    La lega è l’ultimo movimento ereditario del Palladismo che ha fatto l’unità d’italia.

    Perso per perso non bisogna aver paura di dire la verità, tanto o prima o poi questa salta fuori.
    Il fatto è che si deve decidere il nuovo statuto del Veneto, non parlare o meno della lega.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da MirkoPNE Visualizza Messaggio
    Il fatto è che si deve decidere il nuovo statuto del Veneto, non parlare o meno della lega.
    Non vorrei essere invadente.

    Però si presenta un qualcosa di logico, passabile sulla provincia autonoma, su altri principi determinati, senza voler strafare .

    Poi se la lega non accetta si dice chiaro che la medesima essendo un partito totalmente dipendente da roma, ormai da anni, non può votarlo.

    Tanto con la mediazione non si ottiene alcunché.
    Su gli argomenti che potrebbero danneggiare roma, iniziando forze centrifughe; la determinazione della lega è superiore di quella dei due PD sia quello con la L e sia quello senza la L.

    La difesa della integrità dello stato italiano è compito della lega.
    Gli altri in questo campo giocano di rimessa, tutti ad alto livello conoscono i compiti della lega.

    Non si vuole assolutamente insegnare a nessuno, però nel fare politica ad alto livello come in regione bisogna conoscere esattamente i compiti che si prefiggono i vari partiti.

    Non quelli che dicono, ma quello che portano avanti.
    Se si agisce pensando a quanto predicano si è già perso in partenza.

    Si ha la fortuna che la lega è vincolata totalmente dal pensiero unitario, non può recedere assolutamente.
    I suoi impegni con i discendenti di Mazzini sono ferrei , questi non scherzano sui patti.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Jotsecondo Visualizza Messaggio
    Non vorrei essere invadente.

    Però si presenta un qualcosa di logico, passabile sulla provincia autonoma, su altri principi determinati, senza voler strafare .

    Poi se la lega non accetta si dice chiaro che la medesima essendo un partito totalmente dipendente da roma, ormai da anni, non può votarlo.

    Tanto con la mediazione non si ottiene alcunché.
    Su gli argomenti che potrebbero danneggiare roma, iniziando forze centrifughe; la determinazione della lega è superiore di quella dei due PD sia quello con la L e sia quello senza la L.

    La difesa della integrità dello stato italiano è compito della lega.
    Gli altri in questo campo giocano di rimessa, tutti ad alto livello conoscono i compiti della lega.

    Non si vuole assolutamente insegnare a nessuno, però nel fare politica ad alto livello come in regione bisogna conoscere esattamente i compiti che si prefiggono i vari partiti.

    Non quelli che dicono, ma quello che portano avanti.
    Se si agisce pensando a quanto predicano si è già perso in partenza.

    Si ha la fortuna che la lega è vincolata totalmente dal pensiero unitario, non può recedere assolutamente.
    I suoi impegni con i discendenti di Mazzini sono ferrei , questi non scherzano sui patti.
    Si, ma non capisco dal tuo discorso, se il PNE è a favore dell'autonomia di Belluno lo esprime, dov'è il problema? se i cittadini hanno le bistecche sugli occhi si meritano l'Italia che abbiamo. Stop

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da MirkoPNE Visualizza Messaggio
    Si, ma non capisco dal tuo discorso, se il PNE è a favore dell'autonomia di Belluno lo esprime, dov'è il problema? se i cittadini hanno le bistecche sugli occhi si meritano l'Italia che abbiamo. Stop
    LO SPIEGA QUI JOT :

    Bisogna avere il coraggio di sostenere la verità collaudata sul campo.
    La lega è un partito romano, non venduto a roma, ma in sinergia diretta con roma. .

    La lega sarà sempre obbligata a fare castronerie. Perché se fosse coerente e non condizionata fin dalle origini, oggi avrebbe al Nord raggiunto almeno il 40%.

    Ma questo non può assolutamente perseguirlo. Perché raggiungere o superare questa cifra darebbe lo spazio ad un altro movimento, che per poco sia onesto porterebbe il Nord a secedere da roma. .
    Se poi per caso fosse fondamentalmente onesto culturalmente ne deriverebbe una tragedia per roma.


 

 
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