Risultati da 1 a 9 di 9

Discussione: Russia & Venezuela

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Jul 2009
    Messaggi
    6,459
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Russia & Venezuela

    Il presidente commenta l'arrivo dei due aerei militari in venezuela

    Chavez: «I bombardieri russi
    sono un avvertimento agli Usa»

    «Con Mosca siamo alleati strategici. Il nostro non è più un paese povero e solo»


    Ugo Chavez (Epa)CARACAS - I due bombardieri russi TU-160 arrivati mercoledì in Venezuela sono da intendersi come un «avvertimento» agli Stati Uniti. Lo ha detto Hugo Chavez. «La Russia è con noi, siamo alleati strategici - ha precisato il presidente venezuelano -. È un messaggio all'impero».
    «IL VENEZUELA NON E' PIU' SOLO» - Leader della sinistra radicale e grande oppositore degli Stati Uniti nella regione, Chavez ha aggiunto che il Venezuela non è più un paese "povero e isolato".


    VOLI DI ADDESTRAMENTO - I due bombardieri russi TU-160 sono atterrati mercoledì in Venezuela per svolgere "voli d’addestramento", secondo la versione ufficiale di Mosca e di Caracas. La Casa Bianca ha fatto sapere di voler seguire "da molto vicino queste manovre".

    11 settembre 2008

    http://www.corriere.it/esteri/08_set...4f02aabc.shtml

  2. #2
    Guardia Rossa
    Data Registrazione
    26 Jul 2006
    Località
    Genova
    Messaggi
    5,237
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    intanto La Stampa pubblica pure la spazzatura di Mario Vargas Llosa...

    inizia (continua?!?) il lavaggio del cervello?


    Ma i venezuelani non ci cascano



    Un diffuso spirito di resistenza si oppone al regime Chavez: “Non saremo la nuova Cuba”
    MARIO VARGAS LLOSA
    CARACAS
    Ho fatto una visita lampo a Caracas e sono ripartito dal Venezuela con la convinzione che il progetto autoritario a cui il comandante Chavez ha dato vita etichettandolo come «la rivoluzione bolivariana» e «il socialismo del XXI secolo» ha, attualmente, meno possibilità di concretizzarsi rispetto a qualche anno fa. E che il tempo e lo spirito di resistenza del popolo venezuelano, a poco a poco, sta allontanando il rischio che la patria di Bolivar diventi una nuova Cuba. Da dove deriva il mio ottimismo? Dalla libertà con cui i venezuelani d’ogni classe sociale criticano il governo nelle strade, nelle piazze, nei caffè e ovunque senza lasciarsi intimidire dalle rappresaglie esercitate nei confronti degli oppositori - che abbracciano un intero ventaglio di soprusi, dagli improvvisi licenziamenti negli uffici pubblici, alle multe, ai processi, alle cancellazioni di contratti e licenze per impresari e commercianti, alle statalizzazioni, alle confische, sino a chiudere le porte della radio, della televizione e dei teatri pubblici agli artisti, ai registi, agli sceneggiatori e ai produttori che si rifiutano di diventare ossequienti strumenti del potere.

    Domando ai miei amici durante una colazione a base di pane di mais e formaggio fresco - cibi che la rivoluzione bolivariana, per adesso, non ha ancora cancellato - come mai il regime di Chavez non sia riuscito a instaurare in Venezuela quegli strumenti coercitivi e intimidatori - come i Comitati dei quartieri e dei distretti della Rivoluzione nella Cuba castrista, per esempio - che in tutti gli stati autoritari paralizzano la società civile, imbavagliandola e consentendo al regime di chiudere tutti gli spazi di libertà e di critica al potere. A darmi una spiegazione molto convincente è Teodoro Petkoff, fondatore del Mas (Movimento per il socialismo, dal quale si è allontanato il giorno stesso in cui questa organizzazione ha deciso di appoggiare Chavez) ex guerrigliero, ex prigioniero politico, con alle spalle due leggendarie evasioni dal carcere e, oggi, direttore d’un giornale e uno dei più lucidi analisti politici del Venezuela.

    Da quando cadde la dittatura di Perez Jimenez, nel gennaio del 1958, sino all’ascesa al potere del comandante Hugo Chavez, nel 1999, vale a dire in quarant’anni, i venezuelani hanno potuto contare su governi che, seppure con fallimenti in campo economico e sociale, sono stati garanzia di libertà, hanno celebrato elezioni libere e rispettato il diritto di espressione e di critica. Queste pratiche democratiche sono entrate in profondità nella società venezuelana. Per questo motivo Chavez non ha potuto seguire l’esempio cubano o sovietico o cinese o islamico o quello proprio delle dittature militari, di castrare, cioè, grazie alla paura, un’intera società prima di soggiogarla. Più ancora: questo spirito indipendente che si richiama al libero pensiero ed è cresciuto in questi quarant’anni di vita democratica, si manifesta persino all’interno del partito di Hugo Chavez.

    Quanti cubani ci sono in Venezuela? È il segreto meglio custodito dal regime. Nessuno lo sa con certezza. Secondo alcuni calcoli da dieci e trenta mila. Molti di essi sono medici e dentisti e vivono nelle «missioni» o nelle postazioni sanitarie che operano nei «ranchitos», le zone più emarginate delle città e delle campagne. Un numero cospicuo dei cubani del Venezuela lavora nel campo della sicurezza e dell’intelligence e, a quanto pare, sono tra i responsabili della stessa sicurezza personale di Chavez. Molti hanno utilizzato il Venezuela come trampolino per, poi, rifugiarsi negli Stati Uniti o in Colombia o nell’America Centrale anche se non esistono statistiche precise su questo fenomeno. Un fatto è, comunque, assodato: la forte comunità cubana presente in Venezuela non sembra in alcun modo costituire una forza impegnata a indottrinare la gente e a propagandare il marxismo-leninismo, ma, piuttosto, una forza che esprime scetticismo e stanchezza nei confronti della rivoluzione.

    A questo proposito non posso fare a meno di raccontare un aneddoto ascoltato dalla voce di Teodoro Petkoff. Una volta ha preso un taxi nel centro di Caracas e il guidatore l’ha riconosciuto. Costui era un medico cubano che, nel tempo libero, faceva il taxista per arrotondare lo stipendio. Viveva da parecchio tempo in Venezuela e si trovava bene. Ciò che più lo colpiva era l’abbondanza che si notava ovunque, nei grandi magazzini, nei negozi, nei mercati, un grande contrasto con i derelitti centri di vendita di prodotti domestici dove, nella sua isola, potevano fare acquisti i cubani. Durante la conversazione il medico-taxista ha confessato a Petkoff questa sua debolezza: «Quando sono arrivato in Venezuela e ho visto per la prima volta una bottiglia di Coca-Cola mi si sono riempiti gli occhi di lacrime». Se dopo mezzo secolo di rivoluzione questo simbolo, quintessenza del capitalismo, sveglia tali sentimenti in un cubano nato e cresciuto sotto le prediche ideologiche di Fidel Castro, chi può avere dubbi che il socialismo, nella sua versione cubana, abbia i giorni contati? Quando le società vivono periodi traumatici, la vita artistica e la cultura in generale registrano il proprio apogeo.

    Il Venezuela non fa eccezione alla regola. Le carenze e le limitazioni che si riscontrano in altri settori, non hanno colpito il lavoro dei letterati, degli intellettuali e degli artisti che resta ad alti livelli di creatività. Il governo non ha voluto o saputo subornare la classe intellettuale e artistica mettendola al proprio servizio. Scrittori, professori, musicisti, pittori, attori hanno mantenuto una grande indipendenza nei confronti del regime e, con pochissime eccezioni, non hanno accettato di recitare un ruolo propagandistico. Molti di costoro militanmo nelle file della resistenza. Neppure le università sono state sopraffatte dal regime e quasi tutte, sia pubbliche sia private, difendono la propria indipendenza e sono, in certi casi, un salutare contrappeso alla demagogia rivoluzionaria in difesa della cultura della libertà.
    http://www.lastampa.it/redazione/cms...6352girata.asp

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Jul 2009
    Messaggi
    6,459
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In confronto il Corriere sembra Juventud Rebelde!


  4. #4
    Guardia Rossa
    Data Registrazione
    26 Jul 2006
    Località
    Genova
    Messaggi
    5,237
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da EL ROJO Visualizza Messaggio
    In confronto il Corriere sembra Juventud Rebelde!



  5. #5
    Guardia Rossa
    Data Registrazione
    26 Jul 2006
    Località
    Genova
    Messaggi
    5,237
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    intanto dopo la Bolivia, anche il Venezuela ha espulso l'ambasciatore USA dal Paese

  6. #6
    Mé rèste ü bergamàsch
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    13,036
     Likes dati
    0
     Like avuti
    23
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Thumbs up

    Il leader di Caracas accusa Bush di aver organizzato un complotto per rovesciarlo
    Ieri la stessa misura era stata presa dal governo boliviano di Morales


    Tensione tra America e Venezuela
    Chavez caccia l'ambasciatore Usa


    "Se ci attaccano siano pronti a bloccare le esportazioni di petrolio"

    http://www.repubblica.it/2008/08/sez...asciatore.html

  7. #7
    Costruttivista
    Data Registrazione
    28 May 2006
    Località
    È proprio vero che la libertà è preziosa; così preziosa che dovrebbe essere razionata.
    Messaggi
    1,674
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Leader Maximo Visualizza Messaggio
    «Quando sono arrivato in Venezuela e ho visto per la prima volta una bottiglia di Coca-Cola mi si sono riempiti gli occhi di lacrime».
    Se vuole facciamo cambio: io gli do tutta la coca-cola che vuole, lui il suo sitema previdenziale, sanitario, educativo + casa, lavoro, centri sportivi gratuiti, ecc.
    Il capitalismo offre il superfluo a buon mercato, ma nega l'essenziale come diritto.

  8. #8
    Forumista
    Data Registrazione
    21 Feb 2008
    Località
    Veneto
    Messaggi
    256
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

  9. #9
    Mé rèste ü bergamàsch
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    13,036
     Likes dati
    0
     Like avuti
    23
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

 

 

Discussioni Simili

  1. Una trentina di accordi Russia-Venezuela
    Di Bèrghem nel forum Eurasiatisti
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 03-04-10, 22:52
  2. Alleanza strategica Venezuela-Russia
    Di Daltanius nel forum Destra Radicale
    Risposte: 32
    Ultimo Messaggio: 05-12-08, 21:55
  3. Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 22-07-07, 14:26
  4. Venezuela e Russia tuonano contro Israele..
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-08-06, 00:33

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito