Rif: Come interpretate questi versi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Segesto II
Quasi di piu' :giagia:
Esperanto: lingua difficile e assolutamente inutile.
Quindi mi dai ragione? FB dice cose incomprensibili e tanto più sono incompresibili, tanto più assumono, per alcuni, il fascino dell'intellos... puah!
Rif: Come interpretate questi versi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
H.I.M.
Esperanto: lingua difficile e assolutamente inutile.
Quindi mi dai ragione? FB dice cose incomprensibili e tanto più sono incompresibili, tanto più assumono, per alcuni, il fascino dell'intellos... puah!
Quante canzoni/album di Battiato puoi dire di conoscere bene?
Con quel quasi di piu' intendevo scherzare con Rexal....
Rif: Come interpretate questi versi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Segesto II
Per chi non lo sapesse e' una canzone di F.Battiato, la quale come testo (di questo genere) mi piace molto di piu' de La Cura
Alcune strofe mi sembra chiaro si rivolga ad una persona, su altri pare si rivolga a Dio, qualche passaggio non mi e' chiaro tipo "in te vedo le mie radici" in che senso? "tu sei il fattore da dove io provengo" ?
E voi cosa ne pensate?
E TI VENGO A CERCARE
E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.
Te la dico così come mi viene.
Penso che si tratti solo di una canzonetta pop senza pretese, che evoca o che s’ispira ai dialoghi anima - sposo (sposo = Dio, amore, silenzio, assoluto ecc. o altri attributi sconosciuti) dei testi mistici, p.e. di San Giovanni della Croce (il canto dell’anima e dello Sposo, una specie di “Dove mai ti celasti”).
Nella prima quartina è l’anima che si rivolge allo sposo amato.
Lo Sposo è l’ Amore ( oppure l’Assoluto ecc.) perciò l’anima proviene da Esso…
Non si tratta che di brevi istanti, poco più di un lampo…
E, infatti, il canto non è puro. Nei versi successivi alla voce dell’anima, piena di grazia, si alterna il commento intellettuale del poeta che, proprio perché si tratta di una canzonetta - e non può perciò risolversi nella solitudine (come invece la preghiera senza posa fa “nel cuore” dei mistici, generando come in S.G.d.C. l’oscura notte ) - spiega quelle che sarebbero (trascendenti, ma se ho capito bene, secondo lui anche materiali, “=saturo di parassiti” ) le ragioni plausibili della ricerca.
Sono abbastanza serio o no?
Rif: Come interpretate questi versi?
La canzone testimonia semplicemente della ricerca eterna della donna da parte dell’uomo: donna in quanto sostrato sul quale poggiare e manifestarsi, donna natura, donna origine del mondo, donna complemento indispensabile, donna specchio nel quale riflettere sé stesso, donna mezzo attraverso il quale prendere coscienza di sé…ecco perché sono in lei le sue radici…
E' mai possibile che nessun uomo ci arrivi? :conf: