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Originariamente Scritto da
Scapigliato"
Pur interessandomi della storia della FAI (e stando in contatto con molti suoi aderenti), e pur avendo la passione per le curiosità storiche... non sapevo niente di tutto ciò. O meglio, pensavo che all'interno del PSI fossero i lombardiani coloro che avevano qualche sporadico rapporto con la FAI. Al Midas anche tutta la sinistra socialista sostenne l'elezione di Craxi, salvo poi R.L. pentirsene e buona parte degli esponenti della sua corrente abbandonarlo diventare craxiani (Signorile, Cicchitto, eccetera)
Chi sarebbero stati questi socialisti libertari? Nei congressi precedenti del PSI esprimevano anche un candidato alla segreteria? Che fine hanno fatto?
Al Midas gli esponenti lombardiani erano De Michelis e Signorile, fu De Michelis a passare corrente.
La corrente "anarchica" è corrente nel senso più puro del termine, ovvero una tendenza ideale, trasversale. In genere erano delegati delle varie mozioni che votavano insieme al di là degli accordi.
Il grande Costa ed il meraviglioso Costantino Lazzari sono forse due dei primi esponenti (poi ci sono Piva, il padre di Giacomo Mancini, ecc). Il primo era uno dei leader anarchici di fine Ottocento e scrisse la celebre "Lettera agli amici di Romagna". Il secondo un umile artigiano radicale (votò nel '22 l'espulsione dei riformisti ma si oppose all'unione coi comunisti). Potremmo aggiungere personaggi come Cipriani e Capechi, ma questi, anche se vicini, non furono mai integrati al Partito. Poi ovviamente ci sono tanti notabili, oggi l'unico rimasto è Enrico Boselli, che iniziò la carriera politica militando proprio nella FAI. Alcuni di questi compagni erano il mio Guarraci e Leone, tutti libertari che rifiutavano il marxismo-leninismo, la rosa di lux, in parte bakunin, ecc. Insomma tutti quelli che cominciarono a recuperare la radice pura dell'anarchia, quella per l'emancipazione dell'uomo senza distinzioni di classe.
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Originariamente Scritto da
Scapigliato"
Per il PdUP o DP?
per il Pci con Berlinguer, ma non avrei disdeganto Democrazia Proletaria all'epoca
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Originariamente Scritto da
sole.nascente
Il discorso sarebbe lungo....
Diciamo trotzkysta "cane sciolto" ma soprattutto socialista, per quanto riguarda soprattutto la nostra gloriosa storia socialista, da Turati a Craxi.
La storia della rivoluzione d'ottobre scritta da Trotzky è un capolavoro. Lo dico da anticomunista. Lev era una speranza per un comunismo "libertario". Non mi sarei mai affiancato neanche a lui, ma sicuramente meglio lui che Stalin, Gramsci, Togliatti ecc
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Sajeva
La storia della rivoluzione d'ottobre scritta da Trotzky è un capolavoro. Lo dico da anticomunista. Lev era una speranza per un comunismo "libertario". Non mi sarei mai affiancato neanche a lui, ma sicuramente meglio lui che Stalin, Gramsci, Togliatti ecc
Oddio... Trotzky non è certo un "libertario"; è pur sempre un bolscevico e fu egli stesso a dirigere la reprerssione di Kronstadt. Nel filone marxista vi sono personaggi ed idee sicuramente più aperti, i consiliaristi per esempio.
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Originariamente Scritto da
Scapigliato"
Oddio... Trotzky non è certo un "libertario"; è pur sempre un bolscevico e fu egli stesso a dirigere la reprerssione di Kronstadt. Nel filone marxista vi sono personaggi ed idee sicuramente più aperti, i consiliaristi per esempio.
Si però Trotzky fa incazzare gli ortodossi quindi lo lodo con piacere!
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molto confusionarie le opzioni.
durante la storia del PSI repubblicano, sarei stato autonomista/riformista, dunque seguendo la linea Nenni-Craxi.
nella fase dell'Italia monarchica, sarei stato turatiano, ma comprendendo pure le ragioni di Salvemini e Bissolati.
lo spunto ideologico è la Socialdemocrazia, ma aprendomi alle sperimentazioni teoriche del Socialismo Liberale di Rosselli (in genere degli allievi di Salvemini) e delle sue contaminazioni con il Laburismo.
all'ultimo congresso del PS ho firmato la mozione Locatelli.
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