Testamento biologico: è chiaro, nessuna apertura dal Vaticano. Dopo i clamorosi “abbagli” delle Turco e dei Veronesi, possiamo conoscere la posizione del PD?
di Valter Vecellio
Per quel che ci riguarda, Maria Antonietta Farina Coscioni, con il suo intervento al seminario sul tema del testamento biologico dei parlamentari del PD, (è riportato in questo numero di “Notizie Radicali”), ha detto ottimamente quello che d’essenziale c’è da dire sul dibattito in corso, e le presunte “aperture” del cardinale Angelo Bagnasco. Le nostre, dunque, sono notazioni a margine.
Una parola definitiva su queste “aperture” di cui tutti parlano e tuttavia che non riusciamo a vedere, l’ha detta il cardinale Camillo Ruini. Ad “Avvenire” Ruini spiega che “è del tutto fuorviante interpretare le parole della prolusione di Bagnasco come se potessero rappresentare un cambiamento su questo punto da parte della CEI riguardo alla tutela della vita umana dall’inizio al suo termine naturale. E’ vero anzi esattamente il contrario: l’apertura a una nuova norma ha il solo scopo di evitare un tale cambiamento”.
E’ esattamente quello che i radicali, hanno subito detto: “Con il caso Englaro la CEI riconosce che esiste un vuoto legislativo, e che un’iniziativa del Parlamento è urgente. Però Bagnasco chiede un consenso ampio, bipartisan, con paletti che sono troppo alti”, ha detto Farina Coscioni intervistata da “La Stampa”. “La CEI cancella dalla dichiarazione anticipata di trattamento l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione, consente al medico di agire contro la volontà del paziente e nega la nomina di un fiduciario al di sopra delle parti che vigili sul rispetto delle intenzioni della persona”.
Lo stesso giornale dei vescovi, “Avvenire” ha cura, con il presidente onorario del Comitato nazionale di bioetica e membro della pontificia accademia per la vita Francesco D’Agostino, di spiegare a quanti, come Livia Turco hanno preso lucciole per lanterne, come stanno le cose: “La Cassazione, con un’infausta decisione, ha di fatto introdotto l’istituto del testamento biologico (per di più in forma verbale!) nel nostro ordinamento, alternando profondamente il principio etico e giuridico del rispetto assoluto che si deve alla vita umana. A questo bisogna reagire: non certo per avallare ulteriormente in forma di legge tale pretesa, ma per negarla espressamente, nel momento stesso in cui si riconosca il diritto dei malati a depositare in forma scritta e rigorosamente garantita non un testamento biologico, non direttive vincolanti per i medici, ma dichiarazioni ancipite su quali, tra i diversi possibili, leciti trattamenti sanitari di fine vita, essi ritengono preferibili”.
Il cerchio in qualche modo (per ora) si chiude, con la presa di posizione di Eugenia Roccella, sottosegretario al Welfare con delega ai temi di bioetica. Roccella sul “Giornale” scrive che “se non si vuole lasciare ogni malato sul pendio scivoloso dell’arbitrio di un giudice esiste una sola strada: impegnarci a fare una legge”, e osserva che i “paletti” posti da Bagnasco sono gli stessi di sempre, e che si possono leggere anche nel documento del Comitato nazionale di Bioetica del 2003; e ne ricava che occorre fare in fretta, se non si vuole rischiare di scivolare in un pendio scivoloso che potrebbe condurre all’eutanasia, ma soprattutto a una drammatica resa al trionfante relativismo etico”. Perbacco!
La posizione del Vaticano è chiara; la posizione della PdL – fatte salve le frange laiche che per ora tacciono – è altrettanto chiara; e chiarissimo è il gioco di sponda che si accingono a fare i teo-dem del Partito Democratico. Quello che su questi temi e tanto altro ancora non è chiaro, è quale posizione assumerà il PD: quando si è trattato di votare la mozione della PdL che contro le sentenze della Cassazione e della Corte d’Appello di Milano sul caso Englaro, i parlamentari del PD sono usciti dall’aula e non hanno votato. Il PD non si potrà astenere in eterno, e una posizione chiara, suo malgrado, finalmente la dovrà prendere.
Cari amici del PD di POL, che ne pensate?
Per noi radicali è una questione di fondamentale importanza e, giorno dopo giorno, cresce il rammarico per il silenzio del PD che rischia di scivolare in una posizione pelosamente equivoca.
Sono davvero molto interessato ad un vostro parere. Ciao,
GG




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